lunedì 3 settembre 2012
Centro Enea: convocato tavolo in Prefettura per lavoratori pulizie
“Il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ha convocato per domani 4 settembre alle 10,30, una riunione presso la Prefettura di Matera per una analisi congiunta delle problematiche dei lavoratori addetti alle pulizie presso il Centro Ricerche Enea di Rotondella. All’incontro sono stati invitati a partecipare: l’Assessore alla Formazione e Lavoro della Regione Basilicata, il Presidente della Provincia di Matera, il Sindaco del Comune di Rotondella, il Direttore del Centro Ricerche Enea di Rotondella e i Segretari Provinciali di Cgil, Cisl e Uil”. E’ quanto si legge in una nota della Prefettura, ufficio territoriale di Matera.
Montalbano: concluse le escursioni nei calanchi di Legambiente
Si è chiuso il ciclo di escursioni estive che il Circolo Legambiente - tramite il proprio Centro di Educazione Ambientale (Cea) – ha proposto ai turisti che visitano il Metapontino tra luglio e agosto, nel cuore di una delle aree più suggestive della Basilicata: la “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano”.
Sette escursioni che hanno coinvolto duecento unità.
“Quest’anno – fa sapere Legambiente -grazie all’impiego di operai della provincia di Matera e del Comune di Montalbano, è stato possibile ripristinare la comoda viabilità delle due principali mulattiere che collegano il Centro storico del paese alla valle dell’Agri e attraversano il cuore della Riserva, consentendo un percorso ad anello adatto anche ai meno esperti ed allenati escursionisti. Resta ancora molto da fare. Il Circolo – conclude la nota - proseguirà le sue azioni di informazione, vigilanza e sensibilizzazione affinché la “Riserva dei Calanchi” diventi e venga percepita sempre più per Montalbano come occasione di sviluppo sostenibile”.
Sette escursioni che hanno coinvolto duecento unità.
“Quest’anno – fa sapere Legambiente -grazie all’impiego di operai della provincia di Matera e del Comune di Montalbano, è stato possibile ripristinare la comoda viabilità delle due principali mulattiere che collegano il Centro storico del paese alla valle dell’Agri e attraversano il cuore della Riserva, consentendo un percorso ad anello adatto anche ai meno esperti ed allenati escursionisti. Resta ancora molto da fare. Il Circolo – conclude la nota - proseguirà le sue azioni di informazione, vigilanza e sensibilizzazione affinché la “Riserva dei Calanchi” diventi e venga percepita sempre più per Montalbano come occasione di sviluppo sostenibile”.
Pisticci: assessore Grieco "servono interventi urgenti di rimboschimento"
"Gli imboschimenti presenti sul nostro territorio (principalmente conifere e eucalipti) hanno da sempre rappresentato, delle forti criticità ecologiche e ad onor del vero, estremamente sottovalutate. All’epoca in cui tali interventi furono realizzati (circa quaranta, cinquanta anni fa), si operò, principalmente per finalità sociali, ovvero dare lavoro a tutta la filiera forestale, ed ambientali, per la protezione del suolo e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
La cultura del territorio e il rispetto dell’ambiente, però, all’epoca non erano debitamente tenute in considerazione, infatti, in quegli anni non si badava molto al tipo di specie da utilizzare, bastava che l’attecchimento fosse garantito e che la superficie diventasse verde, non importava di cosa.
Ebbene in quegli anni si è dato origine ad un intervento che ha causato problemi ambientali, non di poco conto. Specie quali il pino d’Aleppo, pino Marittimo e altre conifere che furono inseriti dal livello del mare fin quasi ai mille metri, senza rendersi conto se ciò era una scelta possibile e sostenibile.
Per dirla tutta, questi imboschimenti furono indicati come imboschimenti di transizione, dovevano cioè, dopo quindici venti anni al massimo, progressivamente essere sostituiti con essenze autoctone di ecotipi locali (latifoglie nobili, macchia Mediterranea, ecc). Si sarebbero dovute eliminare le conifere e/o gli eucalipti progressivamente, a macchia di leopardo, reinserendo preferibilmente da seme essenze autoctone di ecotipi locali. A ciò si aggiunga che gli imboschimenti di cui sopra presentano per le loro caratteristiche, impianti coetanei e monospecifici, assenza di sottobosco e quindi di humus, e presentano la pressoché totale sterilità del suolo.
La progressiva eliminazione e sostituzione di questi impianti, purtroppo, non è stata mai fatta, i boschi sono diventati progressivamente maturi, con la conseguenza che soprattutto nei nostri ambienti calanchivi con pendenze verticali o sub-verticali, il diametro e le altezze medie dei soggetti impiantati è diventato talmente elevato da agevolare celermente i fenomeni di scalzamento dovuti all’effetto del vento e dal ridotto spessore del suolo utilizzabile. La diretta conseguenza di tale situazione è stata ed è, l’innesco di naturale ribaltamento dei soggetti in piedi sulle pendici e il progressivo avvio dei fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico.
Fenomeno non irrilevante se poi, nel contesto di cui sopra parte un incendio come accaduto qualche giorno fa, dove la massa legnosa ricca di una notevole componente resinosa distrugge con il fuoco praticamente tutto, con danni al territorio ingenti e incalcolabili, così come per le strutture e infrastrutture messe, attualmente, seriamene a rischio.
Da qui la necessità d’intervenire celermente, con uno studio e progettazione immediato, tenendo conto che, come nel nostro caso, la natura presenta un conto abbastanza salato su cui il governo Regionale e Nazionale dovrà economicamente fronteggiare con urgenza. Altrimenti assisteremo, nostro malgrado, nel breve e medio termine a problemi molto più gravi come la stabilità idrogeologica del territorio di Pisticci, già seriamente compromessa, dai precedenti incendi e non solo.
Volendo dare delle indicazioni di carattere tecnico-scientifico, ritengo che, bisogna ripartire con essenze che si collocano bene sul nostro territorio (latifoglie nobili, macchia Mediterranea, ecc), utilizzando seme autoctono, analizzato e certificato anche dal punto di vista fitosanitario, per evitare di introdurre fitopatie indesiderate.
Secondo aspetto, sempre connesso al primo, la velocità d’intervento, e considerato che l’area interessata è di circa mille ettari, anche con tratti molto impervi, bisogna effettuare interventi con mezzi aerei dotati di benne aspersorie isotattiche finalizzate a irrorare sulle superfici danneggiate, anche più inaccessibili.
Questi sistemi tecnologicamente avanzati, disponibili anche in Regione, consentono di utilizzare, come riportato in letteratura, apposite miscele di seme, idonee per ogni sito di intervento con accluse resine organiche, finalizzate al trattenimento delle componenti più sottili presenti sulle superfici del terreno e potenzialmente oggetto di dilavamento con le piogge autunnali ed invernali.
A tal fine, per poter operare, va necessariamente fatta una specifica ricognizione aerea del territorio al fine di poter ottimizzare la progettazione delle mescole e garantire un’azione di protezione efficace già dal primo anno.
Non intervenire prontamente significa esporre le superfici ai processi di dilavamento, di erosione e di progressivo innesco irreversibile, dei meccanismi di dissesto che si renderanno visibili già dal primo anno, successivo al passaggio del fuoco".
Comunicato stampa assessore ambiente Pisticci, Pasquale Domenico Grieco)
La cultura del territorio e il rispetto dell’ambiente, però, all’epoca non erano debitamente tenute in considerazione, infatti, in quegli anni non si badava molto al tipo di specie da utilizzare, bastava che l’attecchimento fosse garantito e che la superficie diventasse verde, non importava di cosa.
Ebbene in quegli anni si è dato origine ad un intervento che ha causato problemi ambientali, non di poco conto. Specie quali il pino d’Aleppo, pino Marittimo e altre conifere che furono inseriti dal livello del mare fin quasi ai mille metri, senza rendersi conto se ciò era una scelta possibile e sostenibile.
Per dirla tutta, questi imboschimenti furono indicati come imboschimenti di transizione, dovevano cioè, dopo quindici venti anni al massimo, progressivamente essere sostituiti con essenze autoctone di ecotipi locali (latifoglie nobili, macchia Mediterranea, ecc). Si sarebbero dovute eliminare le conifere e/o gli eucalipti progressivamente, a macchia di leopardo, reinserendo preferibilmente da seme essenze autoctone di ecotipi locali. A ciò si aggiunga che gli imboschimenti di cui sopra presentano per le loro caratteristiche, impianti coetanei e monospecifici, assenza di sottobosco e quindi di humus, e presentano la pressoché totale sterilità del suolo.
La progressiva eliminazione e sostituzione di questi impianti, purtroppo, non è stata mai fatta, i boschi sono diventati progressivamente maturi, con la conseguenza che soprattutto nei nostri ambienti calanchivi con pendenze verticali o sub-verticali, il diametro e le altezze medie dei soggetti impiantati è diventato talmente elevato da agevolare celermente i fenomeni di scalzamento dovuti all’effetto del vento e dal ridotto spessore del suolo utilizzabile. La diretta conseguenza di tale situazione è stata ed è, l’innesco di naturale ribaltamento dei soggetti in piedi sulle pendici e il progressivo avvio dei fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico.
Fenomeno non irrilevante se poi, nel contesto di cui sopra parte un incendio come accaduto qualche giorno fa, dove la massa legnosa ricca di una notevole componente resinosa distrugge con il fuoco praticamente tutto, con danni al territorio ingenti e incalcolabili, così come per le strutture e infrastrutture messe, attualmente, seriamene a rischio.
Da qui la necessità d’intervenire celermente, con uno studio e progettazione immediato, tenendo conto che, come nel nostro caso, la natura presenta un conto abbastanza salato su cui il governo Regionale e Nazionale dovrà economicamente fronteggiare con urgenza. Altrimenti assisteremo, nostro malgrado, nel breve e medio termine a problemi molto più gravi come la stabilità idrogeologica del territorio di Pisticci, già seriamente compromessa, dai precedenti incendi e non solo.
Volendo dare delle indicazioni di carattere tecnico-scientifico, ritengo che, bisogna ripartire con essenze che si collocano bene sul nostro territorio (latifoglie nobili, macchia Mediterranea, ecc), utilizzando seme autoctono, analizzato e certificato anche dal punto di vista fitosanitario, per evitare di introdurre fitopatie indesiderate.
Secondo aspetto, sempre connesso al primo, la velocità d’intervento, e considerato che l’area interessata è di circa mille ettari, anche con tratti molto impervi, bisogna effettuare interventi con mezzi aerei dotati di benne aspersorie isotattiche finalizzate a irrorare sulle superfici danneggiate, anche più inaccessibili.
Questi sistemi tecnologicamente avanzati, disponibili anche in Regione, consentono di utilizzare, come riportato in letteratura, apposite miscele di seme, idonee per ogni sito di intervento con accluse resine organiche, finalizzate al trattenimento delle componenti più sottili presenti sulle superfici del terreno e potenzialmente oggetto di dilavamento con le piogge autunnali ed invernali.
A tal fine, per poter operare, va necessariamente fatta una specifica ricognizione aerea del territorio al fine di poter ottimizzare la progettazione delle mescole e garantire un’azione di protezione efficace già dal primo anno.
Non intervenire prontamente significa esporre le superfici ai processi di dilavamento, di erosione e di progressivo innesco irreversibile, dei meccanismi di dissesto che si renderanno visibili già dal primo anno, successivo al passaggio del fuoco".
Comunicato stampa assessore ambiente Pisticci, Pasquale Domenico Grieco)
Policoro: l'amministrazione traccia il bilancio della Notte dei Colori
Teatro, Musica, Cabaret: i colori dell’estate e dell’intrattenimento sono stati i protagonisti della prima edizione de “La Notte dei Colori”. Regina indiscussa per una notte, la Città di Policoro, i suoi negozi aperti e le piazze che hanno ospitato tutte le forme d’arte e spettacolo. Bilancio più che positivo per “La Notte dei Colori”, la straordinaria macchina organizzativa voluta dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Rocco Leone, per “colorare” c.so Siris, il cuore della città. Migliaia di persone si sono riversate nelle strade cittadine per ripercorrere, tappa dopo tappa, gli appuntamenti previsti nella “Notte dei Colori”, che di fatto ha concluso il ciclo di eventi del cartellone estivo “Siritidestate 2012”. Gremitissimi i Giardini Murati, con lo spettacolo colobrarese “Sogno di una notte a…quel paese”. Bagno di folla per le esilaranti battute di Zelig con Leonardo Manera. Grande Musica d’autore per Bertoli&Giullari. Rock scoppiettante per i Marlene Kuntz ed i loro numerosissimi seguaci provenienti da ogni parte d’Italia. “Un’esperienza straordinaria – ha commentato il primo cittadino, Rocco Leone - Policoro, nonostante il maltempo iniziale, ha avuto il giusto risalto che merita in termini di visibilità e qualità artistica”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessore allo Spettacolo, Massimiliano Padula, che ha lavorato strenuamente alla realizzazione degli eventi in programma, nonostante il poco tempo a disposizione, con la collaborazione della Pro Loco Herackleia e della Mela di Odessa. “Qualità degli artisti, spalmata su un arco temporale più ampio – commentano Leone e Padula - Policoro non si può permettere una stagione turistica limitata nei 15 giorni di agosto; la promozione della Città di Policoro, giovane, dinamica, attenta da sempre alla cultura della Musica, deve passare anche attraverso questo tipo di manifestazioni e di comunicazione, che in questo caso è stata molto curata anche attraverso i mezzi di informazione sul web, potenti strumenti di veicolazione degli eventi”. “Lavoreremo sin da ora alla prossima edizione de “La Notte dei Colori” – concludono i due amministratori – affinché si realizzi finalmente una promozione turistica degna di questa Città; un ringraziamento va anche all’Amministrazione di Colobraro, al Bandone di Tursi e alle associazioni che si sono adoperate per l’ottimo risultato ottenuto”.
(Comunicato stampa)
(Comunicato stampa)
Nova Siri: sindaco Santarcangelo contro ritardi lavori su ponte torrente Roccolo
Con una nota indirizzata al Presidente del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, Angelo Carriero a firma del sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo e dell’assessore comunale all’Agricoltura, Antonio Toscani, l’amministrazione comunale lamenta il ritardo nell’avvio delle procedure per la realizzazione del ponte sul torrente Roccolo in agro di Nova Siri.
"Il ritardo - si legge nella nota - inspiegabile e ingiustificabile alla luce della titolarità, da svariati anni, del finanziamento concesso per la realizzazione dell’opera, imbarazza di fronte alle richieste di informazioni da parte dei diversi portatori di interesse che, all’avvicendarsi delle prime precisazioni meteoriche, rimangono per lo più isolati”.
"Il ritardo - si legge nella nota - inspiegabile e ingiustificabile alla luce della titolarità, da svariati anni, del finanziamento concesso per la realizzazione dell’opera, imbarazza di fronte alle richieste di informazioni da parte dei diversi portatori di interesse che, all’avvicendarsi delle prime precisazioni meteoriche, rimangono per lo più isolati”.
Pisticci: Udc diviso su richiesta azzeramento Giunta
Il Gruppo Consiliare UDC del Comune di Pisticci, nelle persone del Presidente del Consiglio Comunale Avv. Rocco Fuina e della Consigliera Avv. Alessandra Ruvo, nel ribadire a tutta la maggioranza ed al Sindaco Vito Di Trani che necessita un maggior coordinamento e concertazione tra i gruppi consiliari di maggioranza al fine di raggiungere tutti gli obiettivi prefissi dall’attuale amministrazione comunale, così come proposti ed enunciati durante la campagna elettorale del 2011 che ci ha visti vincitori; pur condividendo in parte le questioni di merito poste dall’UDC nell’ultima riunione di maggioranza, prende le distanze dal documento impropriamente formulato a nome dell’UDC – sezioni di Marconia e Pisticci – pubblicato sugli organi di stampa in data 30 agosto c.a., sia per il metodo che per la tempistica adottata. Nel corpo del testo ivi contestato, si chiede l’azzeramento dell’intera Giunta Di Trani. Tale richiesta, promossa ed avanzata dal Capogruppo dell’UDC al Comune di Pisticci Ing. Michele Leone, da un gruppo di simpatizzanti ed alcuni iscritti al partito, a seguito di una riunione indetta in assenza dei consiglieri Fuina e Ruvo, della quale gli stessi avevano chiesto un rinvio per legittimo impedimento, non ha mai avuto la condivisione né tanto meno il consenso alla pubblicazione sugli organi di stampa da parte degli stessi. I consiglieri Fuina e Ruvo imputano al proprio gruppo un difetto di comunicazione interno, che si protrae da circa 12 mesi, tra esecutivo e gruppo consiliare, la mancanza e carenza di informazioni utili al fine di conoscere ed affrontare tutte le questioni amministrative di competenza dell’esecutivo e la carenza di collegialità nell’affrontare questioni di rilievo politicamente e socialmente rilevanti oltre che il difetto di legittimazione attiva nel deliberare decisioni che, in mancanza di un direttivo cittadino, spettano solo ed esclusivamente agli iscritti del partito ed agli amministratori eletti. Questo gruppo consiliare ritiene altresì che le questioni di carattere politico enunciate nel documento, da cui si prendono le distanze, debbano essere affrontate, nei termini di una dialettica politica adeguata ed opportuna, nelle sedi competenti e pertanto nelle riunioni di maggioranza. Tanto per opportuna chiarezza sulla posizione dell’UDC cittadina e dei componenti del gruppo consiliare della Città di Pisticci.
(Gabriele Elia)
(Gabriele Elia)
Calcio eccellenza: il quadro completo delle partite di Coppa Italia Basilicata
Si è completato il quadro delle squadre che hanno passato il primo turno di Coppa Italia Basilicata, dopo gli anticipi che hanno visto le vittorie di Viggiano e Real Metapontino che hanno battuto Lagonegro (4-0, antata 6-1) e Ferrandina (3-0, andata 0-0). Cosi dopo il Policoro e la Murese (Balvano ritirato) si qualificano anche Aurora Marconia, Sorting Lauria (che ha battuto l'Aurora Tursi ai calci di rigore per 5-4 dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi, come all'andata, per 1-1), Picerno, Valdiamo, Montescaglioso, Moliterno, FST Rionero, Real Tolve, Rossoblu Potenza, Sporting Pignola, Vitalba. Sigiocherà invece il 5 settembre il ritorno tra Avigliano Calcio e A.Cristofaro, che oggi hanno disputato la partita d'andata, rinviata una settimana fa e finita 0-3 in favore degli oppidani.
Questo il quadro completo di tutti gli incontri (tra parentesi i risultati dell'andata):
Viggiano - Lagonegro 4-0 (1-6)
Sporting Pignola - Villa d'Agri 1-0 (2-5)
Aurora Tursi - Sporting Lauria 1-1, 4-5 ai rigori (1-1)
Gr Valdiano - Rotonda 3-0 (0-0)
Moliterno - Latronico 2-1 (2-2)
Policoro - P. Campagna Bernalda 3-0 (0-1)
Real Metapontino - Ferrandina 3-0 (0-0)
Aurora Marconia - Pomarico 2-0 (1-2)
Miglionico - Montescaglioso (1-1)
Real Tolve - Real Irsina 1-0, sosp. per inferiorità numerica (0-13)
Vultur Rionero - Vitalba 2-0 (4-1)
Fst Rionero - Pietragalla 2-1 (1-3)
Picerno - Vietri 2-0 (0-1)
Avigliano - Oppido (rit. 5 sett.)
Rossoblu Potenza - Ruoti 5-0 (1-3)
Balvano (ritirato) - Murese (qualificata)
Questo il quadro completo di tutti gli incontri (tra parentesi i risultati dell'andata):
Viggiano - Lagonegro 4-0 (1-6)
Sporting Pignola - Villa d'Agri 1-0 (2-5)
Aurora Tursi - Sporting Lauria 1-1, 4-5 ai rigori (1-1)
Gr Valdiano - Rotonda 3-0 (0-0)
Moliterno - Latronico 2-1 (2-2)
Policoro - P. Campagna Bernalda 3-0 (0-1)
Real Metapontino - Ferrandina 3-0 (0-0)
Aurora Marconia - Pomarico 2-0 (1-2)
Miglionico - Montescaglioso (1-1)
Real Tolve - Real Irsina 1-0, sosp. per inferiorità numerica (0-13)
Vultur Rionero - Vitalba 2-0 (4-1)
Fst Rionero - Pietragalla 2-1 (1-3)
Picerno - Vietri 2-0 (0-1)
Avigliano - Oppido (rit. 5 sett.)
Rossoblu Potenza - Ruoti 5-0 (1-3)
Balvano (ritirato) - Murese (qualificata)
domenica 2 settembre 2012
Policoro: trovate due tartarughe morte
Sono una delle attrazioni naturali di Policoro, un patrimonio protetto e da tutelare, una specie in via di estinzione. Questa mattina sulla spiaggia di Torre Mozza, dalla arte opposta della costa della città d'Ercole rispetto a dove si trova il centro recupero del Wwf a Bosco Pantano, però la brutta sorpresa. Due tartarughe Caretta Caretta adulte, quasi un metro di lunghezza, sono state trovate morte. Ancora non si conoscono le cause che avrebbero potuto provocare ciò. Forse la vecchiaia, con i due esemplari che avrebbero scelto la spiaggia jonica, dove ogni anno si recano per deporre le uova, come posto per morire, o forse no. Le condizioni in cui sono state ritrovate, spetterà forse al centro di recupero specializzato che si trova al Wwf forse capirlo, potrebbero anche dar pensare ad un atto di barbarie. Certo è che si tratta di una grave perdita per una specie che ogni giorno deve lottare per la sua sopravvivenza.
Policoro: con la Notte dei Colori calato il sipario sull'estate
Con la Notte dei colori è finita la programmazione estiva di Policoro. Un'esaltazione di suoni e immagini che ha coinvolto cinque piazze con altrettanti appuntamenti che si sono succeduti con un ritmo serrato. La serata è iniziata alle 21,00 con lo spettacolo che ha animato le serate di Colobraro, "Sogno di una notte a... quel paese", trasferitosi per l'occasione ai Giardini Murati di Policoro. Subito dopo alle 22,30 in piazza Heraclea migliaia di persone si sono riunite per ridere con le battute del comico di Zelig Leonardo Manera. Subito dopo mezzanotte con Bertoli e i Giullari, che hanno fatto spostare tutti nella piazza antistante a Padre Minozzi. Il figlio del grande cantautore Pierangelo, ha riproposto le canzoni del padre,alternate con canzoni dei Nomadi. Il gran finale però è stato con i Marlene Kuntz, big di questa prima edizione della Notte dei Colori. Una nottata che ha richiamato migliaia di persone, accontentando anche tutti i gusti delle varie generazioni.
Calcio eccellenza: Policoro batte Bernalda 3-0in Coppa Italia
Forte del gol di vantaggio messo a segno nella partita d'andata, il Policoro non fatica più di tanto a conquistare il passaggio del turno di Coppa Italia, contro il P. Campagna Bernalda. Davanti al pubblico amico del Rocco Perriello, i ragazzi di mister Labriola vincono con un secco 3 a 0, nonostante gli ospiti creano diverse insidie. Una formazione giovane, scelta su cui punta molto la società, quella schierata da Castronuovo, con Della Pioggia preferito all'ultimo istante a Fusco. I padroni di casa partono subito aggressivi, come dimostrano i tanti fuorigioco, mentre il Bernalda cerca la strada del gol soprattutto da calci piazzati, con la prima occasione che capita sui piedi di Catapano, che sbaglia la coordinazione e tira fuori di molto. Subito dopo è Corleto a sfiorare il vantaggio per il Policoro, quando solo davanti al portiere Gallitelli non centra la porta. Al quarto d'ora è Pizzolla a farsi incantare da Labriola e poco dopo Rondinone, su calcio d'angolo, non trova la deviazione vincente, sfiorando solo di testa. Il Policoro reclama un calcio di rigore per un fallo in area su Schettino, che subito dopo cerca il gol con un tiro da fuori. La svolta della partita arriva al 28' quando il numero 9 del Policoro stoppa di petto un cross in area di Corleto e in rovesciata batte Gallitelli con un eurogol. Il Bernalda non demorde e al 35 va vicino al pareggio prima con un tentativo di rovesciata di Pizzolla poi con Sabile che, servito da Della Pioggia, trova un difensore sul suo tiro dall'anoglino dell'area piccola. Prima del riposo il Policoro potrebbe raddoppiare con Frabetti e Modarelli che su una palla tesa in area non riescono a trovare la deviazione giusta. Nella ripresa, subito in salita per l'espulsione per doppia ammonizione di Catapano, mister Castronuovo manda subito in campo Fusco, ma è Corleto al 54' a chiudere definitivamente il discorso qualificazione con un pallonetto sul portiere in uscita. Il Bernalda non ci sta e con Calabrese, che manda di poco a lato una punizione dal limite, e Fusco crea le migliori occasioni. Il numero 17, tra il 63esimo e il 74esimo va tre volte vicino gol prima con una traversa colpita da 20 metri, poi in contropiede con un pallonetto su Labriola, che finisce poco fuori, e infine con un altro tiro dalla distanza. Nel mezzo il terzo gol del Policoro con Schettino che di testa segna la sua personale doppietta. Gli ospiti calano e i padroni di casa provano a dilagare con Schettino, Frabetti e Passarelli. Nel finale il Bernalda finisce in nove per la seconda espulsione per un'ingenuità di Gallitelli R., ammonito due volte nel giro di tre minuti. Prima del fischio finale Russo P. cerca il gol della bandiera, ma senza riuscirci. Il Policoro vince con una prestazione promettente per il campionato che inizierà domenica prossima. Il Bernalda può essere soddisfatto per quanto fatto vedere dai suoi giovani.
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