sabato 30 novembre 2013

Allerta Meteo, rinvio gare



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Si comunica che, a causa delle allarmanti previsioni meteorologiche che investiranno parte della nostra regione nel week end, sono state rinviate le gare di tutti i campionati di Lega dilettanti e di Settore giovanile di calcio a 11 e di calcio a 5 in programma il 30 novembre e il 1° dicembre p.v. che si disputeranno nella provincia di Matera e le gare nelle quali sono impegnate in trasferta compagini della provincia materana.
Ulteriori informazioni sono contenute sul C.U. n°41 del 30/11/2013 del CRB e sul C.U. n° 16 del 29/11/2013 della Delegazione di Matera consultabili sul sito www.figcbasilicata.it

D’Amico (Ugl) su sviluppo e occupazione.



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“Le ultime elezioni regionali avvenute nella nostra regione hanno determinato un quadro politico con alcuni lati chiari ed oscuri la cui chiave di lettura è difficile da dare. Alcune figure nuove di consiglieri, compreso lo stesso presidente della Regione, possono anche far sperare che vi sia finalmente dopo anni di bui completi uno spiraglio di tendenza innovativa nel modo di governare la Basilicata”. E’ quanto afferma il Segretario Provinciale della Ugl di Matera Luigi D’Amico, il quale si augura che il prossimo esecutivo possa finalmente affrontare le molteplici tematiche che assillano le popolazione lucana a partire dallo sviluppo e occupazione. “E’ cresciuta e continua a crescere il livello di povertà in Basilicata, aumentando il livello di estremo disagio economico e sociale in molti strati della società lucana”. D’Amico auspica che, “il prossimo esecutivo, contrariamente a ciò che non ha fatto quello trascorso, affronti il problema dello sviluppo e dell’occupazione a partire da una politica industriale che incentivi con un serio progetto gli insediamenti a partire dall’area industriale della Val Basento. Il turismo, l’agricoltura, i servizi materiali ed immateriali sono ad un livello di degrado assoluto senza uno straccio di speranza e men che meno di futuro”. Il sindacalista dichiara, altresì, che “in Basilicata vi è un sistema di impresa che va avanti da solo senza una guida che li metta al riparo dalle conseguenze della crisi economica che attraversa il nostro Paese. I soggetti che rappresentano il mondo imprenditoriale, ad iniziare dalla Confindustria, garantisce la normalità con una sterile gestione delle numerose ed irreversibili crisi che colpiscono le imprese locali, quando invece occorre che abbia un ruolo, una responsabilità ed una determinazione maggiore verso le istituzioni”. D’Amico conclude, affermando che “la Basilicata nei prossimi anni gestirà centinaia di milioni di euro derivanti dalle royalties e dai fondi europei dell’obiettivo 1 che possono contribuire a far si che si inizi a dare risposte ai tanti giovani disoccupati, ai tantissimi lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, ai Cassintegrati e/o in mobilità in deroga, alle stesse famiglie che vivono momenti difficili che non si vedevano dai tempi del dopo guerra”.

Policoro: Allerta Meteo, Istituito Il Comitato Operativo Comunale

0835/9019111 – Centralino Attivo H24

Il Centralino del Comune di Policoro sarà attivo h24 per tutto il prossimo weekend: ad annunciarlo l'Amministrazione Comunale che ha istituito nella giornata odierna il C.O.C. - Comitato Operativo Comunale – al fine di fronteggiare l'allerta meteo preannunciata nei giorni scorsi che si abbatterà nelle prossime ore lungo tutta la costa metapontina. Il Sindaco Rocco Leone, che nel pomeriggio di oggi ha preso parte all'incontro che si è tenuto in Prefettura, invita la cittadinanza a chiamare il centralino del Comune 0835.9019111, per eventuali situazioni di difficoltà, e ad adottare le misure preventive atte a scongiurare situazioni di pericolo ed incolumità.
Tra i consigli da adottare:
- non uscire di casa se non per estrema necessità;
- non transitare con la propria auto nei sottopassi;
- lasciare le auto in luoghi sicuri;
- non sostare in seminterrati
- non fermarsi vicini ai corsi d'acqua che potrebbero subire piene improvvise;
- seguire costantemente gli aggiornamenti meteo;
- porre delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada;
- chiudere o bloccare le porte di cantine e seminterrati ed evitare di stazionare negli stessi.

Policoro: Aumenti Tares. Confesercenti scrive al sindaco Leone

Policoro: Aumenti Tares. Confesercenti scrive al sindaco Leone

“Abbiamo appreso che nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale di Policoro ha deliberato per il 2013 l’applicazione della TARES che prevede, per famiglie ed attività commerciali aumenti che, per alcune categorie di attività, potrebbero arrivare a tre volte la vecchia TARSU”. Il mittente del messaggio è Francesco Lisurici, rappresentante provinciale di Matera di Confesercenti, che invia al sindaco di Policoro alcune osservazioni: “Poichè la scrivente da sempre sostiene azioni che intendono far presente alle varie amministrazioni locali il disagio in cui versano le attività commerciali da molti anni a causa di una crisi economica che fa sentire sempre più forte i suoi effetti nefasti, della pressione fiscale che aumenta in modo preoccupante ed del sistema bancario praticamente fermo, l’invito che rivolgiamo è quello di soprassedere, per l’anno in corso, all’adozione del succitato provvedimento, tornando ad applicare le tariffe TARSU”. “In un momento come quello che stiamo attraversando” prosegue Lisurici “è alquanto beffardo che le attività commerciali apprendano nel mese di novembre quali saranno gli importi da pagare per l’intero 2013, visto che tale provvedimento avrà effetto retroattivo. In vista del 2014, anno nel quale è previsto un complessivo riordino della materia, è dunque necessario che tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel problema si impegnino a immaginare una riforma del sistema di raccolta dei rifiuti in grado di non vessare più del necessario su imprese e famiglie”.(trm)

venerdì 29 novembre 2013

Calcio: rinvio gare campionati provinciali per maltempo



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DEL. MATERA, RINVIO GARE CAMPIONATI PROVINCIALI
Si comunica che, a causa delle allarmanti previsioni meteorologiche che investiranno parte della nostra regione nel week end, sono state rinviate le gare dei campionati Allievi e Giovanissimi provinciali di calcio a 11 e le gare di calcio 5 serie D della Delegazione di Matera. Per le gare dei campionati regionali di calcio a 11 e di calcio a 5, il CRB prenderà una decisione nella mattina di domani.

Policoro- Scanzano: Zona Artigianale o zona industriale?



20131202-205150.jpgParafrasando l'aforisma del Sindaco Rocco Leone: Le battaglie si vincono anche facendo opinione. Sarà così?
Si apre un siparietto nella Sala Consigliare del Comune di Policoro: il Sindaco, il Vicesindaco, alcuni cittadini, le tv locali e i giornalisti.
Questi "Attori", seduti attorno a un tavolo, dibattono e si interrogano riguardo ad una questione di difesa ambientale sul nostro territorio.
Dal Comune di Scanzano parte una delibera che identifica una zona industriale sul fiume Agri ai confini col Comune di Policoro.
Le Autorità di Bacino avvisano: Gli insediamenti di tipo artigianale necessitano di un sollevamento di circa 10 metri dal livello del mare.
Da qui il Dilemma: Zona Industriale o Zona Artigianale?
Il Consorzio Industriale della Provincia di Matera, commissariato,ormai, da 3 anni dalla legge n°18 del 2010, stipula un Protocollo d'Intesa con il Comune di Scanzano. L'Art.5 di tale convenzione consente ai comuni di affidare al Consorzio Industriale la gestione anche di aree comunali. La ragione per la quale si stipula questo Protocollo d'Intesa è quella di riperimetrare le aree industriali della Provincia di Matera, di far ricadere anche l'area artigianale di Scanzano Jonico in area industriale, in modo tale da essere finanziata con i soldi del Consorzio Industriale.
L'amministrazione di Policoro si oppone, precisando di voler denunciare un momento di opportunità piuttosto che di illegittimità formale.
Il Treno delle Opportunità necessita di una ferrovia .....questa ferrovia sono ancora in pochi a volerla costruire.
Il Trampolino di lancio della nostra economia territoriale dovrebbe viaggiare lungo due binari simbolici che permettano la comunicazione tra Passato e Futuro.
La conformazione territoriale della Basilicata necessita di opere civili di modernizzazione che non annientino le sue funzioni organiche, bensì la tutelino, preservando il processo vitale e dinamico del suo Patrimonio.
Il formalismo burocratico e politico ci ha stancati.
Ciò che più di selvaggio contraddistingue il nostro territorio è il suo West.
L'interesse di ogni singolo cittadino lucano può e non può contribuire a nuocere ulteriormente allo stato di salute del nostro territorio così come contribuire ad uccidere o non uccidere il proprio.
L'opinione di uno può essere l'opinione di molti, di pochi o di nessuno.
Nella presente diatriba non intervengono pochi "attori" bensì molti. Le questioni in gioco derivano dall'incapacità di molti e dall'interesse di molti.
Il dibattito è una moltitudine di dichiarazioni tirate in ballo, assieme ad una moltitudine di persone, Enti, errori, accuse........ e di Rilevante?
Si parte da questo Accordo tra il Consorzio ed il Comune di Scanzano Jonico. L'Ing. Di Ghio, Direttore Generale del Consorzio e Dirigente dell'Ufficio Tecnico di Scanzano, dichiara che non vi sono aspetti di incompatibilità formale e avvalora la delibera del Commissario del Consorzio, con cui si autorizza la stima del Protocollo d'Intesa.
Il Comune di Policoro evidenzia una questione di opportunità di realizzare questo Progetto, poiché l'impegno preso è quello di realizzare una Zona Industriale e Non Artigianale, per decine di milioni di Euro.
A questo punto, prende la parola un cittadino di Scanzano e dice: Il Sindaco di Scanzano , sulla Gazzetta del Mezzogiorno, parla di Zona Artigianale, ma in Consiglio Comunale si è parlato di Zona Industriale.
Il cittadino si dice, ad ogni modo, contrario alla realizzazione di entrambe le zone.
Come detto prima, l'Autorità di Bacino prevede per Zone Artigianali una barriera di circa 10 metri dal livello del mare.
Questo sarebbe un ulteriore ostacolo per il corretto deflusso delle acque.
I Cinque Fiumi della Basilicata della Costa Jonica sono di già bloccati dalla S.S.106, che fa da tappo.
I fiumi dovrebbero avere uno sbocco più ampio, altrimenti, in caso di piene alluvionali, le esondazioni comporterebbero allagamenti delle campagne circostanti, dei centri abitati, con grossi rischi per l'incolumità fisica delle persone che vivono in queste zone.
A questo proposito , vi è la risposta del Sindaco di Scanzano Jonico che fa notare il non corretto posizionamento della Zona Artigianale di Policoro, situata lungo il letto del fiume Sinni.
IO aggiungo anche la questione di Marinagri, non ancora risolta, che vede entrambi i Comuni , Policoro e Scanzano, posti nell'Agri.
Ma allora di cosa stiamo parlando?
Per Par Condicio, prende la parola un cittadino di Policoro: Roberto Ruggiero.
Quest'ultimo, ex rappresentante del Comune di Policoro nel Consiglio del Consorzio e successivamente eletto nel Consiglio di Amministrazione, lamenta il fatto che i comuni interessati alle aree produttive del Materano dovrebbero chiedere direttamente i finanziamenti alla Regione, come avveniva prima della creazione di tale Consorzio.
Ma il Consorzio esiste, seppur commissariato da 3 anni. Ed il Sindaco di Scanzano ha di fatto seguito la prassi del formalismo burocratico vigente.
Il Consiglio Comunale di Policoro rimane dell'idea di una truffa politica, poiché nel Protocollo d'Intesa si parla di Zona Industriale per attingere parecchi soldi dai fondi del Consorzio, con l'intenzione di volerli investire in un piccolo comune.
E' ovvio che una Zona Industriale avrebbe un impatto ambientale devastante sul nostro territorio, deturperebbe tutto ciò che possediamo in termini di Ricchezza Naturale.
L'intervento che si prospetta, se fosse tale, andrebbe ad urtare violentemente con una politica ben diversa del nostro territorio........una politica turistica, benefica.
Le domande da porsi ,dunque, sono immediate: A Chi interessa, realmente, realizzare quest'Area Industriale o Artigianale? I cittadini facenti parte dei Comuni interessati sono a conoscenza di questo Progetto? Quali benefici ne trarrebbero? Hanno manifestato la loro adesione a voler partecipare finanziariamente alla costruzione di quest'Area Produttiva?
Se la Zona in questione fosse davvero Industriale, vi sarebbero Vari Interessi nell'accontentare Aziende, Società che stranamente andrebbero ad investire sul nostro Territorio.
Dunque, Sig.. Sindaco di Policoro, Lei, contesti pure, attenda che la Regione Basilicata si pronunci al riguardo.......Ma , come Primo e Libero Cittadino, dovrebbe prendere in mano il Progetto in questione e farlo esaminare da Esperti, pagati da Noi Cittadini, e verificare se l'Intesa Dibattuta è conforme o meno alle Attività Produttive Autorizzate sul Nostro Territorio.
E comunque, siamo sempre alle solite!
Ci preoccupiamo di realizzare una Zona Industriale o Artigianale quando la Nostra Regione è afflitta da problematiche molto più importanti, che urgono di soluzioni immediate: Arretramento della Costa Jonica( Caso Metaponto-Pisticci); Urgenza di un Piano Idrogeologico Regionale che possa garantire sicurezza alle zone a rischio frane-smottamento; Ripristino e Messa a Norma di tutti gli Impianti di Depurazione delle Acque Reflue; Dismissione delle Strutture in Amianto( ad. es. Ex Zuccherificio di Policoro; Metaponto; Area Industriale di Pisticci); Creazione di un Nuovo Sistema di Smaltimento Rifiuti , in seguito al collasso delle vecchie discariche non idonee al metodo di Raccolta Differenziata Attuato; Caso Radioattivo Enea; Inquinamento da liquami delle falde acquifere della Zona Industriale Pisticci-Ferrandina; Inquinamento da Fosfogessi Radioattivi delle falde acquifere della Zona Industriale di Melfi; Inquinamento delle Acque delle Dighe Regionali con metalli pesanti, derivanti dalle Attività di Estrazione Petrolifera nelle Zone Industriali di Viggiano e Vulture-Melfese; Caso Estrazioni Petrolifere nel Mar Jonio, con danneggiamento permanente del territorio, della fauna e flora marina e grave pericolo per la vita umana; Mancata Realizzazione di Interventi di Sistemazione Idraulico-Fluviali per il Corretto Deflusso delle Acque; Realizzazione di Opere Civili in Alvei Fluviali; Scellerato Prelievo di Inerti nei Fiumi; Intervento ai Piloni del Ponte della Basentana, sotto Tricarico, in seguito all'Erosione delle sue Fondazioni da parte del fiume; Interventi sul Corretto Deflusso delle Acque della Rete Idrografica della Basilicata; Controlli Corretti delle Acque delle Dighe Regionali; Controlli Corretti delle Acque di Balneazione dello Jonio.......queste sono tra le più importanti e sono fondamentali per la Vita del Nostro Territorio, fortemente interconnesso con la Nostra di Vita. Se l'Ambiente Naturale vive meglio, l'Uomo anche.
Questa è l'opinione di molti, di pochi o di nessuno?
Le Battaglie si vincono con le Idee Intelligenti, Innovative, in grado di rispettare il più possibile il Sistema Ambiente&Società in cui viviamo e con le Capacità e Volontà nell' attuarle.
​​​​​​​​​​​Giovanna Gentile

Calcio: La società Celeste tranquillizza i suoi sostenitori in merito alla posizione regolare di Caridi.



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In merito alle notizie diffuse nella giornata di giovedì sulla non omologazione del risultato Real Metapontino – Gladiator a causa del preannuncio di reclamo sporto dalla società campana, la dirigenza del Real Metapontino precisa che la posizione del proprio tesserato, Caridi Alessandro, risulta regolare in quanto la squalifica, contestata dalla società campana, è priva di fondamento poiché il calciatore Caridi Alessandro prima di essere tesserato dal Real Metapontino nella stagione sportiva 2013-2014, era stato tesserato dalla società calcio Vigor Lamezia, in data 28-08-2013 sempre nella stagione 2013-2014.
A ragion per cui, il calciatore ha scontato la squalifica inflittagli durante la stagione sportiva 2012 – 2013, oggetto del ricorso, nelle prime tre giornate di campionato della Lega Pro seconda divisione Girone B, stagione sportiva 2013 – 2014 e precisamente l'1-9- 2013 in Sorrento – Vigor Lamezia, l'8- 9- 2013 in Vigor Lamezia – Chieti, il 15 - 9 – 2013 in Foggia – Vigor Lamezia.
Avendo poi rescisso il contratto con la società Vigor Lamezia, in data 17- 9 - 2013 veniva tesserato dalla società celeste il 3 – 10 – 2013, privo della squalifica.
Per tanto la società celeste si dice tranquilla sulla vicenda e qualora ce ne fosse bisogno si difenderà nelle sedi opportune.

Policoro: la StraHerakleia rimandata al 15 Dic causa maltempo

La XII edizione della StraHerakleia, maratona su strada in programma domenica 1 dicembre nella città di Policoro, è stata rinviata al 15 dicembre causa maltempo. A comunicarlo è l’organizzatore, Luigi Cappucci: “Abbiamo ricevuto il bollettino meteo dalla Prefettura e per il prossimo week end è prevista una forte perturbazione di freddo e pioggia. Pertanto dopo un consulto anche istituzionale si è deciso di rinviare l’evento a domenica 15 con gli stessi orari previsti dal programma”.

Calcio5: Presentazione futsal Bisceglie - Avis Borussia Policoro



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Ricomincia da Bisceglie il campionato dell'Avis Borussia Policoro dopo la sosta della settimana scorsa. Nell'ottava giornata del girone E di serie B i policoresi sono chiamati al riscatto nella difficile trasferta pugliese dopo la rocambolesca sconfitta di Manfredonia maturata il 16 novembre.
La compagine jonica vogliosa di ritornare alla vittoria per mantenere la testa della classifica che la vede in vantaggio di due lunghezze nei confronti del Sala Consilina e tre sul Manfredonia e Traiconet Monti di Procida.
La trasferta di Bisceglie è tra le più insidiose di questo girone anche se la squadra pugliese ha avuto un inizio stagione al sotto delle aspettative. Il mister Rocco Suriano è al corrente dell'alto grado di difficoltà della gara:"il loro non ottimo avvio di stagione non deve trarci in inganno, hanno una rosa importante con giocatori stranieri di grande caratura. Dal canto nostro abbiamo recuperato qualche infortunio grazie alla sosta ed è tornato Julio Chalo per il quale ringrazio la società. Ci siamo ulteriormente rinforzati per ottenere quello che è l'obiettivo stagionale e cioè vincere il campionato".
I recuperi riguardano Osvaldo Stigliano e Juliano Scharnovski che saranno della partita anche se non ancora al massimo della condizione fisica; torna disponibile anche il capocannoniere Daniel Peruzzi che ha scontato le due giornate di squalifica mentre fermato dal giudice sportivo per una giornata Cesare Rispoli.
Il direttore generale Francesco Giordano chiede alla squadra di tornare a vincere e spiega il ritorno di Chalo:"visto l'obiettivo della società di fare il salto di categoria e visti gli infortuni che spesso ci hanno costretto ad affrontare partite importanti con molte defezioni abbiamo deciso di far ritornare un giocatore forte come Julio Chalo che sappiamo può dare una grossa mano grazie alla sua forza e alla sua tecnica. In settimana ci sarà un summit societario per valutare altri eventuali colpi di mercato".
I convocati per la trasferta di Bisceglie sono: Vincenzo "Cecio" Laviola, Antonio Guida, Giuseppe Lillo, Alfredo Grandinetti, Daniel Peruzzi, Juliano Scharnovski, Osvaldo Stigliano, Angelo Creaco, Domenico Cimmarrusti, Marcio Grana, Julio Chalo, Eugenio Nucera.
Arbitri della gara saranno Luigi Sala di Campobasso e Sirio Lanuti di Modena, cronometrista Gianluca Gramegna di Molfetta.
Diretta radiofonica della partita in streaming sul sito www.radioautpolicoro.com a partire dalle ore 15.45

Basilicata, Tancredi e Giordano (Ugl): dati Istat allarmanti



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“I dati dell'Istat sull'occupazione sono allarmanti, A ottobre si attesta al 12,5% il tasso complessivo dei senza lavoro: il livello più alto dall'inizio delle serie mensili nel gennaio 2004 e delle trimestrali nel '77. Mai così tanti. Tasso di disoccupazione ai massimi, record di giovani senza lavoro e di scoraggiati che non cercano un impiego perché hanno perso la speranza di trovarlo. I dati Istat dipingono un quadro a tinte fosche dell’occupazione nel nostro Paese. La stabilità di occupazione e disoccupazione è coerente con il quadro economico”.
E’ quanto sostengono i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Giuseppe Giordano per i quali, “la fotografia drammatica si rispecchia pari passo anche a livello regionale. Và chiesto al neo Presidente Lucano, Marcello Pittella, di attuare tutte le urgenti misure per salvare la Basilicata e dare veramente speranza ai tanti giovani compresi tra i 15 e i 24 anni. Nella regione si registra un tasso di disoccupazione più contenuto rispetto al resto del Mezzogiorno solo per effetto della crescente sfiducia nei giovani ad iscriversi ai Centri per l'Impiego, le donne tra le quali il tasso tocca un massimo di percentuale negativo e gli over 45enni espulsi dalle aziende in crisi con la quasi impossibilità a ritrovare il lavoro”. Per i sindacalisti “sono dati alquanto preoccupanti, necessitano misure attive e investimenti per il lavoro con politiche industriali e investimenti produttivi. Va data una svolta, sforzarci tutti, non solo le oltre innumerevoli discussioni, ancora su come affrontare le tante situazioni che stanno in via di deterioramento sulla mancata soluzioni delle crisi aziendali e il riutilizzo delle ingenti risorse umane e materiali presenti nel territorio. I nuovi dati sulla disoccupazione lucana inevitabilmente chiamano in causa le aspettative deluse legate agli interventi di sostegno al reddito, al lavoro, compreso il reddito minimo garantito. Non c’e’ molto da perdere - proseguono Giordano e Tancredi - anche in rapporto al tempo che condiziona ancora di più la già pesante situazione. Necessita mettere in campo delle modalità per sollecitare un dialogo che conduca a miglioramenti della produttività nelle imprese, nell'ambito di un quadro predisposto dalla governance regionale con opportune misure per la crescita e non fare solo enunciazioni. Dobbiamo obbligatoriamente unitariamente sederci ad un tavolo istituzionale – concludono i segretari Ugl, Tancredi e Giordano -, la regione vive la stagnazione del mercato del lavoro ch’è divenuta una grave preoccupazione non solo per le sofferenze causate ma perché questi elevati livelli di disoccupazione che si registrano nel nostro territorio e nel mezzogiorno possono causare danni strutturali all'economia, per risolvere i quali ci vorrebbero anni”.

Ufficio stampa UGL Basilicata

All'azienda DI LEO il secondo premio assoluto di “PAROLA D'IMPRESA” per miglior progetto pubblicitario delle PMI italiane



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L'azienda materana “DI LEO PIETRO”, attiva nel settore alimentare dei prodotti da forno, ha ricevuto il Secondo Premio Assoluto della prima edizione di “Parola d’impresa”, il premio al miglior progetto pubblicitario su carta stampata e/o web per le PMI organizzato da Piccola Industria Confindustria e UPA – Utenti Pubblicità Associati, con il sostegno del Sole 24 Ore e in collaborazione con “L’imprenditore”, la rivista mensile di Piccola Industria Confindustria.
L'azienda materana ha presentato in concorso la campagna pubblicitaria “Storia Di Leo”, una produzione audiovisiva che riassume la storia dell’azienda, capace di evolversi dal livello artigianale ad industriale, conservando intatti il valore ed i valori sui quali è stato costruito questo successo aziendale.
I vincitori sono stati scelti da una Giuria d’Onore che ha visionato una short list di 29 campagne pubblicitarie, precedentemente selezionate da una Giuria Tecnica nell’ambito delle 114 campagne in gara. Alle imprese vincitrici un budget media complessivo di 500.000 euro, che sarà suddiviso pro quota e che sarà utilizzato per pianificare la propria campagna pubblicitaria sulle testate del Gruppo 24 Ore.
A Pietro Di Leo, che ricopre anche il ruolo di Presidente della Sezione Industrie Alimentari sono giunte le congratulazioni di Michele Somma, Presidente Confindustria Basilicata.
“Auspico che il successo riscontrato dall'azienda Di Leo possa rappresentare uno stimolo per le altre piccole e medie aziende del nostro territorio. Siamo capaci di competere e anche di vincere, anche qui al Mezzogiorno. E questa è l'ennesima conferma”.

Pisticci: Avviso di condizioni meteorologiche avverse



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UNO DEI 100 COMUNI DELLA PICCOLA GRANDE ITALIA
Piazza dei Caduti – Palazzo Giannantonio – Tel 0835/585711 Fax 0835/581208
P. Iva 00116240771 C.F. 81001230770 www.comune.pisticci.mt.it
AVVISO DI CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE
IL SINDACO
VISTA
-la nota della Prefettura di Matera del 20.11.2013 prot. n. 33996/12 A.10/Area 5/f.1799/09 pervenuta in data 28.11.2013;
-la nota della Regione Basilicata Dipartimento Protezione Civile del 28.11.2013 prot. n. 195301 pervenuta in pari data;
-il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale – Fase previsionale 30.11.2013 del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale;
CONSIDERATO che sono previste precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Calabria, Basilicata ionica e Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati elevati;
CHE si prevedono situazioni di rischio idrogeologico idraulico per il possibile verificarsi di precipitazioni a carattere di rovescio o temporali più probabili che potranno determinare disagi alla popolazione, situazioni di criticità della viabilità e locali allagamenti delle zone poste nelle immediate vicinanze di fossi o a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale, nell’intervallo temporale tra oggi venerdì 29 novembre e domenica 1° dicembre 2013;
CONSIDERATO che sono state messe in atto le misure e le azioni volte al contrasto degli effetti di tale situazione di maltempo, al contenimento di eventuali danni e alla gestione di eventuali interventi emergenziali;
RILEVATO che personale tecnico, organi di Polizia e Protezione Civile svolgono attività costante di monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni atmosferici con particolare riguardo alla capacità ricettiva dei corsi d'acqua e del sistema di defluizione fognario;
RITENUTO opportuno avvisare la cittadinanza circa possibili rischi o pericoli derivanti dalla suddetta condizione di avversità metereologica;
INVITA
tutta la popolazione, ed in particolare i cittadini dimoranti nelle zone già oggetto di allagamenti e/o esondazioni e comunque in tutto il territorio del comune di PISTICCI , per tutto il periodo della presente allerta, a mantenere la calma e a seguire le seguenti norme di comportamento, adottando tutte le possibili misure di autoprotezione:
• sistemare e fissare tutti gli oggetti posti nelle aree aperte sensibili agli effetti del vento e suscettibili d'essere danneggiati e in grado di poter potenzialmente ostruire vie/passaggi o il regolare deflusso delle acque;
• mettere in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili, solo se permangono le normali condizioni di sicurezza ;
• porre delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada;
• chiudere o bloccare le porte di cantine e seminterrati ed evitare di stazionare negli stessi;
• porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle aree più a rischio come parcheggi e zone suscettibili ed in genere in prossimità degli argini dei fossi di maggiore portata;
• evitare di transitare nei pressi di aree già sottoposte a allagamento/esondazione, frane e smottamenti di terreno;
• evitare l'uso dell'automobile se non in caso di necessità e rimanere preferibilmente in casa.
PER SEGNALAZIONI O EMERGENZE CONTATTARE I NUMERI:
Vigili Urbani di Pisticci ​ tel. 0835/587381
​ tel 0835/587382
Vigili Urbani di Marconia ​ tel. 0835/585787
​ tel 0835/585786
presso cui saranno attivi presidi continui H24.
Per aggiornamenti in tempo reale sulla percorribilità delle strade collegarsi al sito della Protezione Civile- NOV Metapontino: www.protezionecivilenov.org
IL SINDACO
Dott. Vito Anio Di Trani

CCIAA Matera, Missione in Usa per progetto Medita



20131129-135337.jpgPasta, salumi, formaggi, olio extravergine di oliva,vino, dolci e altre genuine prelibatezze servite con i piatti tipici della tradizione culinaria italiana e lucana costituiranno il “Piatto forte’’ del progetto “Medita’’ sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea nell’ambito di eventi che si terranno negli Stati Uniti, a New York e a Houston, dal 2 al 4 dicembre 2013. Il progetto, del quale è capofila la Camera di commercio di Matera,con il supporto organizzativo dell’azienda speciale Cesp, coinvolge gli Enti camerali di Campobasso, Frosinone, Isernia, La Spezia, Matera, Rieti, Siracusa, Taranto, Teramo e Terni. Le serate di “Medita’’ a New York e Houston (Texas) si terranno in contemporanea (il 2,3 e 4 dicembre), con inizio alle 19.
In occasione della “prima” a New York è stata organizzata, per il 2 dicembre. una conferenza stampa di presentazione del progetto presso il ristorante il Gattopardo. Sarà proiettato inoltre in questa occasione anche il filmato MEDITA in lingua inglese pubblicato sul sito www.meditanetwork.eu.
A Houston, nella stessa giornata, la Camera di commercio con la struttura territoriale, farà una presentazione dell’iniziativa, con la proiezione del filmato MEDITA e il coinvolgimento, con inviti, diretti ad operatori, stakeholders, clienti e “italiani in America”. E la promozione avrà un concreto riscontro a tavola con menù e ricette che delizieranno i palati di ospiti importanti, operatori, buongustai e giornalisti . Negli antipasti spiccano la cialledda e la crapiata di Matera, la ciambotta di Campobasso che presenta tra i primi piatti sagna e ceci, segue Siracusa con pasta e acciughe alla siracusana e Rieti con gnocchi di patate al tartufo. I secondi in tavola vedranno La Spezia con baccalà alla maniera spezzina e Taranto con le polpette al sugo. Per gli appassionati dell’arte dolciaria saranno serviti le ostie di Isernia e il panpepato di Terni e naturalmente vini e altri prodotti forniti da numerose aziende, oltre 50, tra le quali, Azienda Agricola Masseria Bolettieri, Azienda Agricola Vincenzo Marvulli, Vero Lucano, Pastificio Bisignano, Terre di Irsina srl e Orto di Lucania.
“ La missione negli Stati Uniti d’America –ha detto il presidente Angelo Tortorelli - rafforza le iniziative di promozione e internazionalizzazione che stiamo portando avanti con altri progetti come Mirabilia e percorso enogastronomico sui Sassi di Matera, che hanno caratterizzato Boarding pass Matera. La dieta mediterranea con il progetto MedIta e l’archivio della memoria della cucina italiana si propone di celebrare e promuovere le specificità gastronomiche e i territori che ne esprimono eccellenze culturali, ambientali e produttive.
Il riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco ha consacrato il valore economico e sociale dell’alimentazione made in Italy e posto le premesse per un lavoro di rete che ha coinvolto il sistema camerale’’.
A confermarlo il ricco patrimonio di tecniche e saperi raccolti nei filmati che fanno parte dell’archivio di MEDITA, disponibile anche sul web.

giovedì 28 novembre 2013

Calcio5: Libertas Eraclea, Todaro "Largo ai Giovani"



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Nella gara di Acireale con il baby quintetto base eravamo in partita, malgrado lo svantaggio per 2-1”. Queste le parole di Leonardo Todaro, diesse della Libertas, a commento della partita di Acireale. “L'espulsione di Bavaresco – continua il dirigente rossonero – unitamente alla mancanza di lucidità, conseguenza logica della stanchezza, hanno fatto il resto. Purtroppo è sempre penalizzante avere una rosa ristretta come è la nostra in questo momento”. Il passivo finale di 8-1 è sostanzialmente lo specchio delle attuali carenze di organico nella compagine di Bommino. Del resto le rinunce a giocatori del calibro di Noro, Villalba, Cao Pelentir e Rotondo hanno impoverito il roster rossonero. Eppure l'inizio del torneo aveva fatto presagire altri scenari e invece: “In estate – afferma Todaro – le aspettative erano incoraggianti e magari si poteva puntare a qualcosa di diverso rispetto alla semplice salvezza. Però la carenza di sponsor importanti e la prolungata crisi economica hanno provocato questa situazione. Alcune aziende hanno preferito, giustamente, risolvere i loro problemi interni e, ovviamente, investire nello sport è divenuta una “esigenza” secondaria”. E' chiaro che ora gli obiettivi dei lucani si sono notevolmente ridimensionati: “Penseremo esclusivamente alla salvezza cercando di conseguirla il più presto possibile. In ogni caso siamo stati fortunati in quanto nelle nostre fila abbiamo ragazzi validi che fanno gola a molti club in tutta Italia”. Questo, però, non è sufficiente e il mercato alle porte potrà sicuramente rappresentare la “panacea” per rimpolpare la rosa: “Arriveranno tre nuovi atleti giovani e validi. Questa è la nuova politica della nostra società: ragazzi di qualità e motivati. Li abbiamo già individuati: un pivot, un ultimo difensivo e un universale. Sono elementi che stanno facendo bene nelle squadre in cui attualmente militano e si aggregheranno alla Libertas nelle prossime ore. E' chiaro che al momento non posso svelare i nomi ma i tifosi stiano tranquilli: la società si è già mossa”. Intanto sembra passare in secondo piano la sfida contro la “corazzata” Orte. Un'autentica mission impossible attende Cospito e compagni che non potranno contare sull'apporto di Gustavo Bavaresco: espulso per doppia ammonizione ad Acireale e appiedato dal giudice sportivo. Insomma la Libertas si affiderà alla propria “bella gioventù” e al caloroso sostegno del pubblico del PalaErcole. Tempi migliori arriveranno...si spera.
ASD LIBERTAS ERACLEA
Ufficio stampa – Enrico Losito

mercoledì 27 novembre 2013

Nasce a Policoro ‘Italia Jonica’, la rete interregionale di imprese turistiche. Il presidente è il lucano Antonello De Santis



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Il 21 novembre 2013 è stata costituita a Policoro (MT) la rete di imprese “Italia Jonica” che, per la sua caratteristica di interregionalità e per le sue dimensioni, rappresenta una vera novità nel panorama turistico nazionale e dimostra una grande crescita culturale degli imprenditori lucani e non solo. La rete, infatti, ha unito le zone joniche di Basilicata, Calabria, Puglia, e sono oltre 40 le imprese turistiche aderenti, con più di 20mila posti letto disponibili, a cui si aggiungono imprese di servizi nel settore dei trasporti, dell'agroalimentare e di altri settori. Presidente del comitato di gestione è stato nominato l’ing. Antonello De Santis (Basilicata) coadiuvato due vice presidenti: Natale Salvatore Falsetta (Calabria), con funzioni vicarie e Giampiero Menza (Puglia). La rete d’imprese “Italia Jonica” ha sede legale nel Palazzo Baronale di Scanzano Jonico e nella sua fase costitutiva ha eletto il comitato di gestione, che durerà in carica fino al 30 ottobre 2015, ed è composto da 15 componenti rappresentativi delle tre realtà regionali.

Il territorio jonico della Basilicata ha subìto negli ultimi dieci anni una trasformazione notevole in termini di sviluppo turistico: le infrastrutture; le portualità di notevole importanza che sono sorte; il recupero dei “Sassi” di Matera, che da vergogna dell'Italia si sono trasformati in patrimonio dell'umanità; la crescita e il moltiplicarsi di strutture ricettive turistiche di alto standard, ecc. Sono tutti elementi che uniti ad una elevata qualità dell'ambiente, in quanto non compromesso da cementificazione selvaggia, determinano il successo del territorio sul mercato nazionale ed internazionale. Oggi l'incidenza dell'economia turistica in Basilicata è pari al 6% del Pil e con i nuovi investimenti sulla costa Metapontina, per oltre novanta milioni di euro in corso di finanziamento da parte del Ministero dello sviluppo economico, si intende alzare tale soglia al 10% del Pil, riportandoci così in linea con la media nazionale.

Tali caratteristiche si riscontrano non solo nella fascia jonica lucana ma pure in quella calabrese, come nella piana di Sibari, che gode oltretutto di attrattori naturali come i grandi parchi del Pollino e della Sila e della qualità dei centri storici di Rossano e Corigliano, solo per citarne alcuni. E anche in quella pugliese, ricordiamo lo sviluppo turistico della parte ovest della costa tarantina, le grandi potenzialità e bellezze della costa est-salentina, l'unicità delle gravine, della Valle D'Itria (e perché non pensare di recuperare il patrimonio della città vecchia di Taranto?).

“Oggi si sente la necessità di fare un salto qualitativo, tale da promuovere il territorio non solo sul mercato nazionale ma sopratutto su quello internazionale in aree fortemente sensibili al nostro prodotto quali ad esempio il nord-Europa” afferma De Santis che spiega: “Da qui è scaturita la consapevolezza e la maturità degli operatori turistici delle tre aree regionali di vivere insieme questo nuovo percorso, che li vede protagonisti importanti del processo di sviluppo del territorio”.

“Questa nuova sfida - spiega il neo presidente De Santis -, lanciataci e voluta all'epoca dall'assessore alle Attività produttive Marcello Pittella, e sostenuta dai direttori dei dipartimenti Turismo, ing. Michele Vita per la Basilicata e dottor Pasquale Anastasi, per la Calabria, ha trovato disponibilità e sensibilità da parte delle istituzioni che il 29 luglio 2013 hanno sottoscritto un protocollo di intesa. A firmarlo sono stati i due assessori regionali Marcello Pittella e Silvia Godelli della Puglia, e il presidente della Regione Calabria con delega al turismo Giuseppe Scopelliti. Un gesto importante che dà agli operatori turistici ruolo e dignità nel programmare il futuro. Oggi tocca a noi, attraverso la costituzione della rete di imprese ‘Italia Jonica’, promuovere l'immagine turistica del territorio mantenendo ferme le due costanti quali competitività e qualità” aggiunge De Santis.

Tre gli obiettivi che si vogliono raggiungere nell'immediato. COMPETITIVITA': abbattere i costi realizzando un'unica piattaforma d'acquisto che interagisca nel territorio con filiere nel settore dell'agroalimentare esistenti e da promuovere. QUALITA': stabilire standard qualitativi a cui attenersi e che ci distinguano anche in termini di paragone da offrire ai nostri ospiti. PROMOZIONE: recuperare parte significativa dei minor costi d'acquisto ed utilizzarla per la promozione mirata sulle aree nazionali ed internazionali fortemente sensibili al nostro prodotto; utilizzare al meglio i sistemi di comunicazione informatica con la realizzazione di un portale proprio; costruire un complesso sistema di relazione nel mondo dell'arte, della cultura in genere, delle diversità nazionali ed internazionali tale da porre il territorio all'attenzione dei media. Promuovere azioni di lobby nei confronti della politica e degli altri attori economici sul territorio (penso alle multinazionali del petrolio ecc.).

“Il nostro obiettivo finale è che ‘Italia Jonica’ diventi un territorio di tendenza dove attrattori culturali e ambientali si uniscano al recupero delle nostre masserie fortificate e i relativi centri storici sparsi sul territorio - conclude il presidente De Santis -. Inoltre pensiamo ai progetti delle “blue road” per mettere in rete le portualità esistenti, e da realizzare, e dove i porti turistici rappresentino non più luoghi di transito per altre destinazioni, ma punti d'arrivo per fruire del nostro territorio. O ancora i “social resort” (già utilizzati da Spagna e Turchia) dove far svernare le popolazioni del Nord Europa. Ma ci sono altri prodotti che tendono a cogliere le esigenze di una popolazione sempre più diversificata e articolata nei propri bisogni che possono concorrere al raggiungimento di questo fine, elemento essenziale per una proiezione futura del nostro lavoro da svolgere con grande serenità e senza timori per la volubilità dei mercati”.

Matera: workshop dell'Ordine degli agronomi il 29/11



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E' in programma il prossimo 29 novembre, nella sede di Via Annibale Maria di Francia dell’Università di Basilicata, il workshop dal titolo “direzione lavori nei tagli boschivi in proprietà privata” organizzato dall’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Matera.
Lo si apprende in una nota della Federazione dei dottori agronomi.
Ad intervenire, dopo la introduzione del presidente della Federazione regionale Carmine Cocca e del consigliere dell’Ordine di Matera Vito E. Sellitri, sarà il relatore Alberto Biffoli, apprezzato nel corso della sua carriera per importanti lavori da lui diretti in ambito nazionale. Seguirà l’intervento sul tema di Raffaele Manicone, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato di Matera che evidenzierà l’importanza del lavoro di vigilanza ambientale svolto nell’ambito del servizio d’istituto.
"Nel corso dei lavori - spiegano gli organizzatori - verrà approfondita la tematica della direzione lavori nei tagli boschivi con specifico riferimento alle fasi operative e alla gestione dei costi rievocando la specializzazione degli iscritti all’Albo dei dottori agronomi e forestali che hanno competenze esclusive in gran parte della materia. La salvaguardia dei boschi soprattutto privati, afferma il presidente dell’Ordine Carmine Cocca, passa attraverso una corretta gestione degli stessi e attraverso la corretta scelta delle figure professionali che resta oggi la migliore garanzia per pianificare su un territorio che mostra vulnerabilità rispetto alle calamità naturali degli ultimi anni. L’auspicio - conclude la nota - è che si prenda atto dei limiti e si riprenda ad intervenire rapportando il tutto ai cambiamenti climatici che richiedono una diversa metodologia di tutela e gestione".

martedì 26 novembre 2013

Esperienza Trenta: "Il modo di fare"



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Dopo il Convegno “Esperienza Trenta” tenutosi venerdi 22 novembre presso l'Hotel Residence Heraclea, siamo ancora più convinti che esiste la necessità in ognuno di noi di occuparsi della cosa pubblica. Abbiamo voluto raccontare la nostra esperienza in questi 18 mesi di amministrazione nel Comune di Policoro e abbiamo voluto sottolineare “il modo di fare”. Non abbiamo voluto fare un convegno basato su un semplice elenco delle cose fatte e da fare, ma raccontare un esperienza che innanzitutto è di gruppo e che in questo momento storico per la nostra regione, può sicuramente essere uno spunto di riflessione e perchè no, una base per parlare del futuro dei nostri territori. Siamo convinti che le numerose presenze, sopratutto di amici dei comuni di tutta la provincia, voglia dire che il senso è stato colto. Abbiamo l'obbligo di ritrovarci come comunità, sopratutto alla luce dei recenti risultati elettorali, con la consapevolezza che non è vero che nulla si può fare e non è vero che non cambierà mai niente, perchè questo dipende solo da noi stessi. Noi abbiamo voluto dire che la nostra esperienza è la testimonianza che se un gruppo di persone trova il coraggio e la passione, ritrova la scintilla che c'è nel profondo del nostro cuore verso le comunità nelle quali viviamo e vivremo, allora le cose possono cambiare anche nella politica. L'astensionismo è diventato maggioranza, i partiti hanno perso la rappresentanza, volutamente o no, il tempo per il loro modo di fare è finito, questa consapevolezza dev'essere fatta propria sopratutto dalla nostra generazione che paga sempre di più i frutti di una classe dirigente autorefenziale. Il nostro è stato sopratutto un'appello a colmare il vuoto alla quale una crisi economica, politica e sociale ci stanno obbligando a portare nel nostro futuro e nelle nostre comunità. Bisogna sapere che non si è soli e se saremo capaci ad unirci e metterci in rete allora il cambiamento che già coinvolge da molto tempo la società, potrà avvenire anche nelle amministrazioni e nei propri territori.
Qui il link del video della serata
http://trentamente.wordpress.com/2013/11/23/convegno-esperienza-trenta-il-video/

lunedì 25 novembre 2013

Le scorie e "La favola del futuro"

LA FAVOLA DEL FUTURO
C’era una volta, nel lontano 2003, un bellissimo paesino sulla costa jonica. Gli abitanti vivevano felici e contenti nelle loro casette immerse nel verde. A quell’epoca regnava a capo del governo un uomo cattivo, il suo regno era immenso, aveva servi sparsi in tutto il territorio.
Un giorno l’uomo cattivo chiamò alcuni di loro e disse: Miei rispettosi servi, dobbiamo risolvere il problema delle scorie, dove le mettiamo?
Allora uno di loro disse: Ce l’ho io un posto, mio signore. Conosco un piccolo paesino sulla costa jonica che è ideale, perché gli abitanti sono povera gente, poco intelligente e quindi non si accorgeranno di nulla.
E così tutto ad un tratto scese il buio su quel paesino. Ma la gente cominciò a ribellarsi, scese nelle strade a combattere con grinta contro quella decisione. Allora l’uomo cattivo chiamò il suo uomo e disse: Mi avevi detto che era gente stupida! Vedi cosa stanno facendo! Allora il servo gli rispose: Non preoccuparti mio signore, ti garantisco che non resisteranno perché fra di loro regna l’invidia, la gelosia, la cattiveria che li porterà a litigare ed ammazzarsi. E così fu, dopo giorni e giorni di assedio la gente cominciò a litigare e ci furono conseguenze catastrofiche, pian piano i presidi sparirono, tutti si ritirarono nelle proprie case ormai diventate buie e spente. L’uomo cattivo aveva vinto, arrivarono le scorie nucleari e tutta la popolazione del sud cadde in miseria.
APPELLO E RIFLESSIONE
POPOLO DEL SUD RESTIAMO UNITI, LASCIAMO DA PARTE L’INVIDIA, LA GELOSIA, LA VENDETTA. E CON L’UNIONE, LA TENACIA E L’AMORE PER LA NOSTRA TERRA, FACCIAMO SI’ CHE QUESTA TRISTE FAVOLA NON VENGA MAI RACCONTATA.
Nella ricorrenza dei 10 anni della lotta contro il progetto di fare di Scanzano Jonico il deposito unico di scorie radioattive è utile leggere quanto scritto su un foglio lasciato da un/a anonimo/a durante l’occupazione della stazione ferroviaria di Metaponto.
Alle luce di quanto successo in questi anni, delle azioni realizzate e di quelle non realizzate, nonché delle notizie apprese si può dire che il risultato ottenuto allora rischia di essere paragonabile a una vittoria di Pirro.
Infatti, già dopo pochi anni, man mano che uscivano le notizie su interramento di rifiuti tossici, nocivi e radioattivi in varie zone e discariche della Basilicata, più di qualcuno diceva che forse era stata persa una occasione di lavoro e di sviluppo e che almeno in quel modo c’era maggior controllo e minor danno per l’ambiente e la salute. Come se le compagnie petrolifere, regolarmente autorizzate, rispettassero l’ambiente e l’uomo. Ma quando mai! L’unica cosa che interessa alle sorelle del petrolio è il profitto; lo stesso accadrebbe con le scorie nucleari.
Più che delle cose fatte possiamo parlare delle cose non fatte.
Dopo l’accordo con la Francia (secondo governo Prodi) per il riprocessamento delle scorie italiane, che non includeva quelle presenti alla Trisaia di Rotondella, era stata avanzata ai Comuni del Metapontino, alla Provincia di Matera e alla Regione Basilicata la proposta di approvare un ordine del giorno a favore del rientro negli USA delle 64 barre del reattore Elk River. L’ex presidente della Regione Basilicata, De Filippo, durante un “Tavolo della Trasparenza” disse tranquillamente che non l’avrebbero mai approvato perché non sarebbe servito a niente (in quei giorni avevano approvato un ordine del giorno a favore dei monaci tibetani …).
Ora, è da diversi anni non si riunisce più il “Tavolo della trasparenza” e a Rotondella si sta costruendo un deposito sovradimensionato per mettere in sicurezza le 64 barre e gli altri rifiuti presenti. Perché costruire un deposito sovradimensionato?
Forse perché, con la scusa di mettere in sicurezza le barre americane a Rotondella si sta costruendo il Deposito Unico Nazionale di scorie radioattive?

Pino Passarelli
Franco De Vincenzis
dalla stazione di Metaponto 10 anni dopo.

Nucleare: rientro scorie nucleari italiane e restituzione delle scorie di Elk River agli Usa



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Si torna a parlare 90.000 metri cubi di scorie nucleare da ubicare in un sito unico nazionale, di cui una parte considerevole di scorie nucleari dovrebbe rientrare in Italia dopo il riprocessamento del combustibile esausto dalla Francia, dall’Inghilterra e dalla Svezia. Il rientro del combustibile lavorato all’estero (si riprocessa il vecchio ottenendo un poco di combustibile riutilizzabile per usi pacifici/bellici e rifiuti di lavorazione in modo esponenziale) è stabilito da contratto. Si paga la lavorazione (non sappiamo che fine fa il combustibile ricavato) e i rifiuti e/o le scorie nucleari vetrificate tornano ai legittimi proprietari.
Tutti ora si pongono il problema di dove rimpatriare queste scorie e ubicare il sito unico nazionale con un centro ricerche, anche i siti da dove è partito il combustibile da riprocessare (ad esempio Caorso).
Occorrerà del tempo per realizzarlo, minimo 4 anni e la roulette russa nucleare torna a girare sulla penisola Italiana.
Ai primi di novembre 2013 la Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione presentata dalla Lega che dice «no» all’installazione del deposito a Caorso, il sito della centrale (e del reattore noto come «Arturo») spenta nel 1987. I programmi prevedono il rientro del materiale radioattivo da Sellafield (Inghilterra) a partire dal 2019, e dalla Francia (La Hague) dal 2020 al 2025. Un chiaro e opportunistico comportamento, quello della Lega dell’Emilia Romagna, di chi era possessore di questi rifiuti e che ora vuole inviarle in altri siti o in altre regioni.
Se la legge internazionale è valida per le scorie italiane all’estero, dovrebbe essere la stessa cosa per quelle estere in Italia. Ci riferiamo alle 84 barre di Elk River che sono giunte in Italia ai primi degli anni 70 con un contratto di lavorazione (simile a quello di Caorso).Di cui 20 riprocessate nell'Itrec che hanno prodotto 3 mc di liquidi ad alta attività e che dovranno essere cementati (al posto della tecnica della vetrificazione) e che produrranno 480 mc di rifiuti solidi , più altri rifiuti nucleari di scarto di lavorazione già stoccati nei capannoni dell’Itrec e altre 64 barre di combustibile di U.th custodite sempre nelle piscine dell’Itrec.
Il problema quindi non dovrebbe minimante interessare la Basilicata o le regioni limitrofe, che devono invece restituire ai legittimi proprietari USA le 64 barre di Elk River e i rifiuti prodotti dal riprocessamento delle 20 barre lavorate, senza bisogno alcuno di accettare rifiuti nucleari provenienti da altri siti.
Ma questa si sa è una questione politica, e non avendo avuto sino a questo momento rappresentati politici lucani o meridionali capaci di farsi rispettare o meglio di tutelare il territorio, ogni circa 20 anni i nuclearisti tornano in Basilicata a propinarci il deposito nazionale (1978 Craco, 2003 Scanzano J).
Dobbiamo subire come per le estrazioni petrolifere (vedasi il caso Golfo di Venezia/Golfo di Taranto ,con la mancata applicazione del principio di precauzione per i nostri mari rispetto a quello Veneto da parte del Ministro Zanonato) la presunzione politica e territoriale dei politici di altre regioni (che giustamente pensano al loro orto).La neo eletta amministrazione della regione Basilicata con il suo presidente Pittella faccia tesoro degli errori del passato e della scarsa considerazione (o incapacità) che hanno i politici lucani nel contesto politico Italiano. I lucani e i meridionali dal canto loro sono stanchi di subire anche queste vessazioni politiche e non accetteranno alcuno sfruttamento indiscriminato del territorio e continueranno a mobilitarsi come per Scanzano Jonico nel 2003.

“La messa in sicurezza e la difesa del territorio. La vera grande opera di cui abbiamo bisogno"



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Nel breve spazio di due anni e mezzo una delle aree più produttive a attrattive della nostra Regione, il Metapontino, ha subito due rovinose alluvioni che hanno causato danni economici stimabili in milioni di euro e danni umani non quantificabili. Oltre alla distruzione di colture e stabilimenti produttivi sia agricoli che zootecnici, e danni alle infrastrutture stradali, si è dovuta registrare la drammatica perdita di vite umane.
Da anni si è presa consapevolezza anche in ampie fasce della popolazione, della fragilità e precarietà idrogeologica del nostro territorio, esposto a precipitazioni sempre meno frequenti ma di notevole intensità, da attribuire anche queste a miopi scelte ecologiche e ambientali, che mettono a dura prova la stabilità dell’ecosistema e degli insediamenti umani, sia abitativi che produttivi.
Il rapporto distorto con il nostro suolo e le nostre risorse idrogeologiche si protrae da tempo, ma negli ultimi lustri alcune scelte politiche sbagliate e miopi, alcuni usi non corretti del suolo da parte anche di singoli cittadini, e pratiche civilmente inaccettabili come i condoni edilizi, hanno sensibilmente aggravato la situazione.
Crediamo che la messa in sicurezza del nostro territorio, nazionale e regionale, sia la vera grande opera di cui questo Paese necessita.
Bisogna potenziare o attivare, dove ancora non sono a regime come in Basilicata e altre cinque regioni, i centri funzionali decentrati delle regioni per l’allerta e la gestione delle alluvioni, che la legge designa come i pilastri nella gestione e prevenzione delle emergenze, il loro pieno ed efficiente funzionamento in tutta Italia non è più procrastinabile.
Bisogna ricostruire quella rete naturale e produttiva fatta di vegetazione, agricoltura periferica, pastorizia e cura del territorio agreste che è la vera assicurazione sulla tenuta del suolo in caso di violente precipitazioni. E’ necessario destinare cospicue e mirate risorse economiche per gli interventi di manutenzione e risistemazione del territorio andando in deroga al patto di stabilità, trattandosi di misure urgenti e necessarie.
Si deve pensare a traiettorie di sviluppo che non considerino le nostre città come luoghi da impermeabilizzare con colate di cemento, ma posti a misura d’uomo che si integrino con le peculiarità naturali del territorio.
E’ di vitale importanza stabilire competenza precise e puntuali su questi temi, senza perdersi negli eterni rimpalli di giurisdizione e di responsabilità tra gli enti, serve altresì ricostituire un fondo nazionale per le emergenze, poiché è alla base della civiltà e del rispetto della cittadinanza che i fondi per gli aiuti e la ricostruzione siano disponibili per tutte le aree del Paese senza ritardi né temporali né quantitativi.
In questi giorni segnati dal lutto per le vittime dell’alluvione sarda, ricorre per noi lucani il decimo anniversario della protesta collettiva e civile contro la sciagurata ipotesi dell’allora governo Berlusconi, di fare di Scanzano e della nostra terra la pattumiera nucleare d’Italia.
Per quindici lunghi giorni un popolo fiero e pacifico ha dimostrato la sua caparbietà con blocchi stradali e manifestazioni memorabili. C’era in quella gente, c’era in noi l’ambizione che rende un uomo un cittadino, ovvero la voglia di essere protagonista nelle scelte per il futuro della sua terra, del suo lavoro e della sua famiglia.
In quella protesta riscoprimmo la nostra identità, la nostra coesione umana e popolare, la coscienza dei nostri diritti, e imparammo la lezione dei nostri nonni che occuparono le terre dei latifondisti anche a prezzo della loro vita.
La Lucania ha bisogno di una nuova coesione, di un nuovo patto popolare, che passa innanzitutto dalla difesa e dallo sfruttamento corretto e sano del nostro territorio.
E’ una necessità che non possiamo delegare, i cui protagonisti dobbiamo essere noi, coniugando la nostra individualità in un collettivo di intenti e valori.
Così come dieci anni fa a Scanzano.
Mariano Mele Resp Ambiente GD Basilicata

Basilicata: tra le regioni italiane con il più alto tasso di mortalità a seguito di incidenti stradali



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Nel 2012 in Basilicata si sono verificati 932 incidenti stradali, 49 sono state le persone decedute e 1604 i feriti. Un bollettino di guerra i dati diffusi da Aci-Istat e un altro triste primato per la Basilicata. La nostra regione è infatti tra le tre regioni italiane con il più alto tasso di mortalità a seguito di incidenti stradali. Un primato questo di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma che purtroppo ci tocca e che si ricollega alle pessime condizioni delle strade lucane su cui il governo di centrosinistra non ha mai attuato una programmazione mirata ad eliminare le criticità. E' di pochi giorni fa il terribile bilancio di due incidenti mortali su due strade da sempre ritenute ad alta pericolosità: la Potenza-Melfi e la Bradanica troppo spesso teatro di tragedie. Per non parlare di strade interne che collegano i paesi lucani alle arterie principali: mulattiere che alla prima pioggia diventano pericolose anche per il più esperto degli autisti. In 20 anni il centrosinistra che ha governato la Basilicata ha speso soldi, troppi, per rattoppi indecenti che alla prima neve o peggio alla prima pioggia sono venuti via. Sono troppi 49 morti e 1604 feriti: è un'indecenza che in una regione che si definisce civile e che non perde occasione per sbandierare le sue bellezze a potenziali turisti si transiti su strade difficili da percorre persino con il carretto. Ma è evidente, se questi sono i dati, che al centrosinistra non sono bastati 20 anni per mettere a posto le strade lucane. Siamo curiosi di vedere cosa farà il neo governatore Pittella per dare una risposta concreta a chi su quelle strade malmesse ha perso la vita o è rimasto irrimediabilmente ferito.
Gianni Rosa, Fratelli d'Italia

Violenza di genere e femminicidio



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In questo giorno importante per la tutela dei diritti umani delle donne, rilevante è il Dl. Del 14 Agosto 2013 n. 93 che il nostro Senato ha approvato, meglio conosciuto come decreto contro violenze di genere e femminicidio, con l’obiettivo principale di combattere e prevenire il fenomeno della violenza sulle donne. Giusto per fare una sintesi tra le misure introdotte, abbiamo: l’aumento della pena per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, se alla violenza assiste un minore di anni 18 (la cosiddetta “violenza assistita”, uno dei fattori di rischio principali per la trasmissione intergenerazionale della violenza); provvedimenti contro lo stalking messo in atto anche attraverso strumenti informatici o telematici, e tanti altri importanti provvedimenti a tutela reale del “gentil sesso”. Inoltre, alle forze di Polizia viene data la facoltà di allontanare il partner violento, in caso di stalking (al pari di quanto già previsto per la violenza sessuale e i reati sessuali nei confronti di minori) una volta presentata la querela la stessa diventa irrevocabile, in modo da evitare che la vittima sia costretta a ritirarla con ulteriori minacce. Non meno importate, è la corsia preferenziale che questo decreto a voluto dare ai processi che vedono le donne oggetto di violenza, introducendo anche il patrocinio gratuito per le vittime di maltrattamenti, mutilazioni genitali femminili e stalking, questo perché spesso i diritti di queste vittime si disperdono nelle lungaggini della giustizia o nella mancanza di mezzi finanziari per difendersi. L'approvazione del decreto legge contro la violenza di genere e il femminicidio è un segno di civiltà che va salutato con grande favore, dichiara il Presidente del Consiglio Comunale di Policoro Gianluca Modarelli (FI -PDL), apprezzabile la scelta di regolamentare una materia così delicata con un decreto ad hoc che, tra l'altro, prevede un inasprimento delle pene adeguato a fungere da deterrente. La lotta contro la violenza al genere femminile parte anche da noi, dalle nostre famiglie, dal quotidiano, parte dall’insegnare ai nostri figli che sì, ci sono i maschi e ci sono le femmine, ma prima di tutto insegnare loro che siamo delle persone. Fin quando non sarà il comune pensare che tutti abbiamo le stesse possibilità, gli stessi diritti di esprimersi e di essere felici, di ricevere rispetto e darlo, non può esserci crescita sociale e si rischia in questo modo di tornare indietro di secoli, nel maschilismo più misogino e odioso. La battaglia per la tutela delle donne e dei minori trova in questo provvedimento una sua prima e importante realizzazione, ma ora - conclude Modarelli – occorre mettere in campo una campagna di pubblicizzazione affinché questo nuovo strumento di difesa possa trovare la più ampia, diffusa e concreta applicazione.

Matera: apertura lavori boarding pass, approfondimenti ed incontri sulla borsa del turismo culturale



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Intensificazione del lavoro di rete, attivato proficuamente con il progetto “Mirabilia’’ da 9 Camere di commercio per promuovere itinerari unici e poco conosciuti nelle città siti Unesco di Brindisi, Genova, L’Aquila, La Spezia, Matera, Perugia, Salerno, Udine e Vicenza, dell’offerta turistica in materia di logistica, infrastrutture, incoming; sono alcune delle priorità emerse oggi a Matera nel corso del simposio “Turismo culturale: una risorsa economica per l’Europa’’ . Il confronto ha aperto il ricco programma di iniziative dell’evento “Boarding Pass Matera’’ con l’approfondimento sui temi della Dieta mediterranea(Medita), dell’itinerario enogastronomico legato ai rioni Sassi e con l’avvio della 2^ Borsa internazionale del turismo culturale che vede la partecipazione per gli incontri B2B, di 73 buyers provenienti da 30 paesi esteri e i 120 sellers da 9 regioni italiane. E il simposio, moderato dal giornalista de “Il sole 24 ore “Mariano Maugieri ha offerto numerosi spunti a un dibattito, che ha visto la partecipazione di vari rappresentanti istituzionali, tra i quali l’assessore al turismo del Comune di Matera Alberto Giordano e il direttore del Comitato Matera 2019 Paolo Verri, accanto a quelli previsti del vice presidente vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella, del presidente di Confcommercio – Imprese per l’Italia Carlo Sangalli, di Ivanohe Lobello Vicepresidente Unioncamere, di Rodolfo Giampieri presidente del Forum delle Camere di commercio dell’Adriatico e dello Ionio, di Paolo Odone presidente della Camera di commercio di Genova. E’ toccato al presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli, e al segretario generale dell’Ente Luigi Boldrin aprire gli interventi degli ospiti che hanno affollato la Casa Cava. “L’azione di sinergia avviata con gli altri enti camerali –ha detto Angelo Tortorelli- conferma che è la strada giusta per promuovere territori, comunità ed economie puntando sulle specificità e sulle risorse dei siti Unesco, che sono arte, storia, gastronomia, ambiente. Un lavoro destinato a continuare e ad allargarsi, costruendo offerte diversificate e competitive per superare insieme i limiti infrastrutturali delle nostre terre’’. Temi ripresi negli altri interventi e in particolare dal presidente di Confcommercio –Imprese Carlo Sangalli. - '' Una iniziativa validissima e stimolante –ha detto Carlo Singalli- che auspico possa portare Matera a diventare capitale europea della cultura per il 2019. Mirabilia può contribuire ad aumentare i flussi turistici e ad accrescere la destagionalizzazione. E’ un progetto di valorizzazione che rafforza, attraverso l'azione delle Camere di commercio, la promozione di itinerari legati ai siti delle città Unesco di straordinaria bellezza e alla crescita del sistema turistico italiano''.

Positive le valutazioni del vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, che ha invitato a lavorare con concretezza sulla programmazione per l’utilizzo di fondi europei. '' Occorre formare professionalità per cogliere tutte le opportunità di questo percorso –ha detto il vicepresidente vicario del Parlamento Europeo. Va salutata positivamente l' intensificazione di politiche di rete con il lavoro portato avanti dalle Camere di commercio per legare e promuovere i siti Unesco . Le politiche culturali, ambientali ed enogastronomiche, rappresentano un percorso importante per far crescere territori ed economie. La Basilicata e non solo, con la programmazione 2014-2020 ha una grande opportunità per favorire questo processo e valorizzare itinerari che rappresentano fattori di internazionalizzazione e superare tutte quelle problematiche come la logistica, le infrastrutture che ne rallentano la crescita''.
Al termine dei lavori il presidente della Federazione europea della stampa turistica (Fest), Antonio Conte, ha consegnato al presidente della Camera di commercio Angelo Tortorelli il premio “Benemeriti del turismo e dell’ospitalità”. Conte ha annunciato la promozione del video promozionale del progetto Mirabilia’’ negli eventi del Fest e invitato la città di Matera al forum internazionale sui siti Unesco.

Calcio: Real Metapontino vs Gladiator 2-0



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Real Metapontino-Gladiator 2-0
Real Metapontino: Digennaro, Bronzi, Ambrosecchia, Iennaco, Maglione, Caridi, Grittani (41’ s.t. Marchesano), Cadaleta, Cirigliano (32’ s.t. Giacobbe), Di Senso (38’ s.t. Manzillo), Pignatta. A disp. Lattaruli, Mascolo, Cati, Marchesano, Manzillo, Giacobbe, Gallitelli, Grano, Covelli. All. Sassanelli (Catalano squalificato)
Gladiator: Munao, Esposito, Oriente, Costantino, Ferrara, Terminiello (10’ s.t. Carfagno), Prisco (22’ s.t. Carnevale), Bonavolontà, Liccardi, De Falco (17’ s. t. Terminiello), D’Esposito. A disp. Romano, Di Rosa, Carfagno, Franchini, Puccinelli, Carnevale, Mele, Vigo, Santaniello. All. Di Somma.
Arbitro: De Ramigis di Teramo.
Reti: nel p.t. al 28’ Pignatta, nel s.t. al 33’ Caridi.
Note: ammoniti Iennaco, Pignatta e Maglione.
Policoro. Con un gol per tempo il Real Metapontino archivia la pratica Gladiator senza eccessivi patemi d’animo e lascia l’ultimo posto del girone H al San Severo. Su un terreno indegno per una partita di calcio, ai celesti bastano le reti dell’argentino Pignatta nel primo tempo e del difensore centrale Caridi nella ripresa per avere la meglio su un avversario fragile ed inconcludente. Con questi tre punti, la squadra dello squalificato Catalano (ben sostituito in panchina dal preparatore dei portieri Sassanelli) si prende una bella boccata d’ossigeno e si mette alle spalle, in classifica, almeno tre dirette concorrenti. Nei primi 10’ il Real va al tiro con Iennaco e, due volte, Di Senso, ma senza fortuna. Al 27’ Esposito imbecca De Falco ma Digennaro è attento. Sul rovesciamento, Pignatta porta in vantaggio il Real con una bella girata in area: l’argentino, ricevuta palla da Cirigliano, si gira e batte Munao. Al 29’ è ancora Pignatta il protagonista: riceve palla sulla fascia, dribbla un avversario entra in area ed imbecca Cirigliano che calcia debolmente in braccio al portiere. Al 33’ De Falco, dal limite, calcia ma Digennaro respinge sui piedi di D’Esposito che tenta il tape in, con il portiere lucano che, di piede, manda in angolo. Nella ripresa, all’8’ Cirigliano se ne va in contropiede ma si fa respingere il tiro dal portiere. Al 18’ Pignatta si divora il raddoppio: doppia conclusione dell`argentino sulla quale il portiere ospite si supera. Al 33’ il raddoppio del Real: punizione sulla tre quarti di Di Senso che scodella in area, dove Caridi tocca di testa quel tanto che basta per beffare Munao. Ad una manciata di minuti dalla fine, su corner Liccardi colpisce di testa, ma la palla termina fuori.
Piero Miolla
Policoro. Il fango del Perriello esalta il Real Metapontino che batte 2-0 il Gladiator ed abbandona l’ultimo posto del girone. Grazie alle reti di Luciano Ariel Pignatta al 28’ del primo tempo e di Alessandro Caridi al 33’ della ripresa per gli uomini dello squalificato Raimondo Catalano è arrivata la seconda vittoria casalinga stagionale, al termine di una prova gagliarda e senza disattenzioni, condita da una prova maiuscola, senza fronzoli e caratterizzata da una grinta ed un’attenzione mai viste fino ad ora. Con questi tre punti, come detto, il Real migliora sensibilmente la sua classifica mettendosi alle spalle due squadre (San Severo e Grottaglie), e portandosi ad un solo punto dallo stesso Gladiator. Nel dopo gara, la parola al preparatore dei portieri Luigi Sassanelli, che ha sostituito lo squalificato Raimondo Catalano: <>. Oltre alla vittoria, però, Sassanelli coglie anche un altro elemento di novità importante nella prestazione del Real: <>. All’ex portiere di Turris e Noicattaro, però, è piaciuta soprattutto una cosa: <>. Cambia qualcosa ora per voi? <>.(Piero Miolla)

Violenza sulle donne: BASTA!



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Il 25 Novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Approfittiamo di questa giornata per riportare l’attenzione di tutti su questo fenomeno increscioso che attanaglia la nostra società.
Nel mondo ogni ora una donna è vittima di violenza fisica, psicologica o culturale. Credo che questo dato renda perfettamente l’idea di quanto sia imponente questo fenomeno.
Molte volte non facciamo niente per arginare questa vergogna e ci giustifichiamo dicendo che non abbiamo i mezzi per combatterlo o che dovrebbero essere le autorità ad intervenire. Ci nascondiamo dietro queste falsità convincendoci che tanto non toccherà mai a noi e crediamo sempre di essere superiori a questi avvenimenti.
La realtà è molto diversa. Questi avvenimenti possono capitare a tutti e possono riguardare qualsiasi ceto sociale. Le donne colpite, anche se psicologicamente forti, vengono completamente annientate dalla vergogna e dalla mancanza di supporto. Molte volte si convincono di meritarsi questa “punizione”. È in questo che tutti noi possiamo e dobbiamo intervenire. Dobbiamo fare in modo che le donne colpite non si sentano sole e dobbiamo far capire che la colpa non è loro e che questi fenomeni incresciosi sono assolutamente da denunciare.
Durante l’ultimo convegno a cui abbiamo partecipato, organizzato dalla nostra responsabile regionale del Dipartimento Area Tutela Vittime di Violenza, Avv. Maria Sabina Lembo, di Fratelli d’Italia, abbiamo potuto constatare che le vittime non sono lasciate sole unicamente durante la violenza ma anche e soprattutto dopo. Sono lasciate in balia di un sistema giudiziario che non protegge i più deboli. Sono lasciate ad affrontare il peso economico e psicologico senza i supporti necessari.
Come Fratelli d’Italia, noi vogliamo dare un segno concreto. Vogliamo dare un supporto umano, professionale e giuridico che serva ad indirizzare le vittime sulla strada del coraggio e della consapevolezza di non essere mai abbandonate. Per questo siamo l’unico partito ad aver un Dipartimento per la Tutela delle vittime di violenze. Anche in Basilicata abbiamo tale dipartimento grazie all’Avv. Lembo. Adesso dobbiamo continuare in questa opera di sensibilizzazione con diverse iniziative sui territori provinciali di Potenza e Matera. Apriremo dei punti di ascolto coinvolgendo professionisti volenterosi che vogliano dare una mano.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, può dare un supporto, anche semplicemente parlandone o pubblicizzando le iniziative a vario titolo. Più se ne parlerà e più le vittime non si sentiranno abbandonate. E devono essere soprattutto gli uomini a far capire che non siamo tutti uguali e che i “mostri” colpevoli di questi atti sono assolutamente da cacciare dalla nostra società. Tutti insieme, quindi, diciamo BASTA a questa violenza; BASTA a questa omertà; BASTA a questa oppressione.
Franco Di Pierro, Fratelli d’Italia Provincia di Matera;
Gerardo Bellettieri, Fratelli d’Italia Provincia di Potenza.
#unaallora @BASTAVITTIME @Fretelliditalia

Pisticci: Il sindaco scrive al Presidente della Repubblica



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eventi alluvionali del 6 e 7 ottobre 2013 in Basilicata – Metapontino

Signor Presidente,
Sono Vito Di Trani Sindaco del Comune di Pisticci e in quanto tale mi rivolgo a Lei chiedendoLe di poterLa incontrare al fine di metterLa al corrente della situazione in cui versa il territorio del Comune che mi onoro di rappresentare, del metapontino e dell’intera regione, dopo l’alluvione che abbiamo subito nei giorni del 6 e 7 ottobre 2013.
Signor Presidente, gli effetti dell’alluvione sono stati devastanti per un territorio come il nostro, trascurato per decenni dai vari livelli istituzionali, la cui fragilità appare in tutta la sua evidenza successivamente ai fenomeni atmosferici violenti, che negli ultimi anni sono diventati sempre più frequenti. L’alluvione del 6 e 7 ottobre ha causato quattro morti, ha distrutto diverse attività commerciali, ha inferto un colpo mortale a molte aziende agricole, ha prodotto danni enormi alle abitazioni di privati cittadini, ha divelto ponti e strade al punto che alcune aziende e abitazioni risultano ancora isolate. In alcune di esse vivono persone portatori da handicap bisognosi di assistenza. Fatti questi, Signor Presidente, completamente ignorati dalla stampa nazionale e rimasti fuori dalla catena di solidarietà e di attenzione delle istituzioni centrali.
Alla luce di quanto esposto, devo rappresenterLe il mio rammarico nel prendere atto che in alcuni casi si interviene rapidamente mentre si ignorano ripetutamente altre situazioni. Parlo della rapidità con la quale, giustamente, si interviene in Sardegna, alla cui popolazione esprimo la solidarietà mia personale, della mia amministrazione e di tutti i miei cittadini. Duole, però, dover constatare che, pur nella disgrazia, esistono cittadini di categorie diverse e l’amarezza aumenta allorquando appare che i lucani sono sistematicamente collocati nella categoria inferiore. È difficile, Signor Presidente, comprendere il ruolo delle Istituzioni repubblicane, della cui imparzialità Lei è garante, in un atteggiamento secondo il quale, nei giorni immediatamente dopo la tragedia sarda, lo Stato mette a disposizione risorse umane e finanziarie tali da far dichiarare al Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi che nel giro di tre mesi tutto ritornerà come prima mentre in Basilicata le infrastrutture sono abbandonate in uno sconfortante degrado.
Nella mia regione, fragile dal punto di vista idrogeologico, lungo una delle principali arterie di comunicazione, la SS 407 Basentana, nei pressi di Tricarico, vi è un ponte chiuso al traffico da tre anni, per danni causati da eventi atmosferici, e non sappiamo se e quando sarà possibile ripristinarlo. Ancora, sempre eventi atmosferici, nove mesi fa, hanno minato la stabilità di un altro ponte lungo la strada ex SS 176 la cui conseguente chiusura al traffico è causa di enormi disagi per la popolazione al punto che i cittadini del comune più penalizzato, Craco, in occasione delle ultime elezioni regionali hanno manifestato la loro protesta attraverso l’astensione dal voto. In quel comune l’affluenza alle urne è stata del 17,94! Tutto questo, mi preme sottolineare, avviene in una regione dove le tratte ferroviarie sono costituite ancora da un solo binario proprio come agli inizi del secolo scorso mentre in altre zone d’Italia si protesta contro la realizzazione della ferrovia ad alta velocità; nella stessa zona dove si incontrano difficoltà indicibili nella realizzazione di uno snodo di collegamento aeroportuale già parzialmente esistente che potrebbe dare impulso all’economia del territorio, mi riferisco alla pista Mattei della zona industriale di Pisticci voluta da Enrico Mattei e dove l’intero sistema della viabilità versa in uno stato penoso sia pure in presenza di un traffico intenso di mezzi pensanti da porre in relazione all’attività estrattiva.
Ebbene, Signor Presidente, tale forma di trascuratezza avviene ai danni di una regione generosa verso lo Stato Centrale, non Le sfuggirà l’entità del contributo che la Basilicata offre alla Nazione in termini di risorse energetiche ed idriche. Al momento tale generosità è stata ricambiata con l’inquinamento, con l’aumento di diverse patologie tra le quali la principale è il cancro, con infrastrutture obsolete e con l’assenza di qualsiasi forma di attenzione per quei cittadini che soffrono le calamità al pari di quelli di altre zone geografiche. Basti ricordare che ancora non esiste nessun intervento in relazione all’alluvione del 2011, avvenuta nelle stesse zone del Metapontino, a cavallo tra la Puglia e la Basilicata, e che, ad oggi, a quasi due mesi dall’alluvione ultima, non è stato riconosciuto lo Stato di Calamità Naturale.
Signor Presidente, ritengo che la situazione generale della Regione meriterebbe maggior attenzione ed è necessario dare ai cittadini lucani dei segnali concreti che li faccia sentire parte integrante della Nazione al pari di altri. Non Le nascondo, nel contesto descritto sia pure in maniera sommaria, la grande difficoltà di essere rappresentante delle istituzioni e, al tempo stesso, avvertire l’impotenza nel fronteggiare le continue emergenze.
Nel ringraziarLa per la cortese attenzione prestatami, ripongo in Lei in prima istanza la mia fiducia, sapendo quanto Le stia a cuore il bene dell'Italia tutta e sappia che il Sindaco che le sta scrivendo è mosso dall’amore per il proprio territorio e delle istituzioni tutte.
Nel confidare nella Sua sensibilità, certo del Suo riscontro, colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.
Pisticci, 23 novembre 2013
Il Sindaco di Pisticci
Dr. Vito Anio Di Trani

Policoro: Fidanzatini di Policoro, caso archiviato. Cinque mesi per tornare indietro di quasi vent’anni



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Cinque mesi per tornare indietro di quasi vent’anni. Con 34 pagine, fitte di note per la ricostruzione delle indagini, il gip di Matera, Rosa Bia, ha disposto l’archiviazione del procedimento, con la restituzione degli atti al pubblico ministero, Rosanna De Fraia, relativo alla morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, di 20 e 21 anni, avvenuta la sera del 23 marzo 1988 a Policoro nel bagno della casa della ragazza. La notifica ai legali delle due famiglie è arrivata solo ieri, ma l’atto era stato trasmesso un mese fa, dopo un lungo periodo servito al magistrato, per scandagliare nei minimi particolari le indagini svolte da quel maledetto 23 marzo, fino all’estumazione dei corpi ed alla nuova autopsia, effettuata dal professor Francesco Introna nel dicembre 2010. Secondo il Gip, tutto converge sull’ipotesi della morte per avvelenamento da monossido di carbonio. Nulla farebbe pensare alla morte violenta, come pure Nino Marazzita e Ivan Iurlo, i legali della madre di Luca, Olimpia Fuina, hanno cercato di dimostrare attraverso la perizia dell’investigatore privato potentino Lomagro. Ricordiamo che a gennaio, l’avvocato Marazzita durante la trasmissione “Quarto Grado” di Rete 4, annunciò con disarmante sicurezza che entro un anno sarebbe ritornato in tv con il nome dell’indagato/i per omicidio ed il relativo movente. Evidentemente il Gip non ha considerato degne di approfondimento le ricostruzioni dell’investigatore, ponendo forse la pietra tombale su questa amara tragedia lucana. Il Gip ha disposto anche la restituzione ai congiunti dei reperti esaminati dal Ris di Roma, spiegando che: «Le contestazioni degli opponenti non appaiono dirimenti rispetto alle motivate conclusioni dell’inquirente. Così non sono percorribili, perchè manchevoli di possibilità di risultato probante, le investigazioni sollecitate dai prossimi congiunti di Luca Orioli». Il giudice Bia ha concluso che: «Allo stato la possibilità che la morte dei due giovani possa essere stata determinata da avvelenamento da monossido di carbonio è l’ipotesi che appare maggiormente compatibile con gli elementi raccolti». Anche il ricorso ad altri metodi di analisi, ai fini di ricercare monossido di carbonio, sarebbe inutile per il tempo trascorso e le condizioni delle due salme. Il Gip si è soffermato anche sull'potesi del duplice omicidio: «L'analisi dell’inquirente mostra come sia sostanzialmente insuscettibile di condurre a risultati certi nella direzione della sussistenza del duplice omicidio, la rilettura degli elementi di indagine contenuta nella memoria depositata il 10 giugno 2013, perchè condotta non per quel che da essi si può desumere, ma in vista di quello che ipoteticamente da essi si potrebbe ricavare, ove si disponesse la prosecuzione di indagini esplorative. L'investigatore privato sostanzialmente reitera i dubbi ai quali gli accertamenti effettuati hanno offerto approfondite spiegazioni alternative, già più volte illustrate». Parole come pietre. Serena, ma non rassegnata, è parsa Olimpia Fuina, sentita ieri dal Quotidiano. Mamma coraggio, come è stata ribattezzata dalle cronache di questi anni, si riserva di leggere l’atto di archiviazione e poi, con i suoi legali, di valutare il da farsi. Nel frattempo si limita a prendere atto, con una certa tristezza in seguito alla soddisfazione di alcuni per questa seconda archiviazione del caso che, secondo lei, non deve essere chiuso. «Lo dico per Luca –ha sottolineato laconicamente - e per tutti quei ragazzi vittime di casi simili». Cauto l’atteggiamento di Ivan Iurlo, uno dei suoi legali, che valuta «Ben strutturata - l’archiviazione - un atto –ha detto al Quotidiano- assolutamente impeccabile sotto il profilo procedurale e processuale. Lo studierò nei prossimi giorni e valuteremo con il collega Marazzita eventuali altre strategie; di certo non abbandoneremo la signora Olimpia». Diversa la posizione di Riccardo Laviola, legale della famiglia Andreotta, secondo il quale «Allo stato c’è poco da replicare al Gip - spiega prima di affondare: «Resta la delusione rispetto alle anticipazioni di Marazzita, che pensavamo avrebbero dato un contributo di spessore alle indagini, invece evidentemente il Gip ne ha solo registrato l’inconsistenza. A prescindere dal monossido, tutte le analisi fatte hanno escluso la violenza perché non ci sono lesioni sui corpi, il che significa che se la madre di Luca non si fosse opposta all’autopsia nell’immediatezza dei fatti, si sarebbe accertata già allora la morte per avvelenamento da monossido, con 20 anni di sofferenza in meno. Torniamo a rivendicare il diritto all’oblìo, perché la famiglia Andreotta è molto stanca, vuole piangere la propria congiunta sulla tomba e non in tv. In questa storia c’è stato tanto clamore mediatico e in tanti si sono scottati, dai periti indagati per falso, al pretore dell’epoca, fino a carabinieri e giornalisti. Si è speculato tanto, ora è il momento di dire basta».
(Gabriele Elia - Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 24 novembre 2013

D'Armento (FdI) sui "Trenta"



20131124-192943.jpgVoglio esprimere, dopo aver visonato la conferenza tenutasi venerdì, il mio pensiero sui Trenta : e’ un gruppo che sin dalla costituzione ho seguito con simpatia e con attenzione, con l’entusiasmo trasmessomi dall’amico Giorgio Santoriello. Il “fare” dei Trenta propone un modo di far politica paradossalmente originale , che sento affine al mio, perche’ genuino in un panorama politico nel quale di genuino c’e’ ben poco: purtroppo l’originalita’ e la straordinarieta’ , oggi, stanno nel perseguire coerenza d’azione, nell’ ascolto attento dei cittadini e nell’aderenza ai problemi del territorio, cosa che dovrebbe essere ordinarieta’ ma cosi non e’.
Il dato certo e’ che I Trenta non sono piu’ un esperimento audace ma una consolidata realta’ virtuosa: forti di eccellenti individualita’ con ottime competenze settoriali operano nel segno della concretezza amministrativa, capaci di serrato e proficuo dialogo con il gruppo dell’ottimo Ferrara, puntuali nella condivisione pubblica e nella comunicazione al cittadino: questi gli ingredienti del successo. Saggio e lungimirante fu Rocco Leone a puntare sui gruppi civici sin dalla campagna elettorale eliminando dal palco , al ballottaggio, sia le bandiere del PDL che la compresenza di personaggi bocciati e sorpassati come Viceconte e Latronico, ormai necrofori politici: lo sfacelo non solo politico ed elettorale ma anche amministrativo che, soprattutto nel materano, si accompagna al marchio defunto del PDL ne e’ prova inconfutabile.
Il falso rinnovamento continuamente gridato e mai realizzato dal PDL e’ stato invece lanciato, costruito e portato ad effetto da Leone attraverso le responsabilita’ amministrative sapientemente delegate ai Trenta: per un politico di elevato spessore come il Sindaco di Policoro l’ex-PDL rappresenta solo una pozzanghera infangata che ne reprime gli sforzi e ne reprimera’ anche la naturale marcia verso perimetri piu’ ampi: ci credo che e’ depresso.
L’ essere oggettivo mi impone di esprimere la mia unica riserva in merito alla fucina “Trenta” : l’esportazione del progetto su scala regionale , pur auspicabilissima, e’ utopistica . Non certo , sia chiaro, per la bonta’ del modello “Trenta” , modello encomiabile, ma per il panorama in cui esso viene ad essere proposto: la Basilicata e’ una terra politicamente devastata . In Lucania le Amministrazioni politiche raramente sono laboratori di benessere per la collettivita’ , quasi sempre sono bastioni di perpetrazione del potere perverso del sistema Basilicata , trasversale a PD ed ex-PDL, che ha portato la nostra terra al collasso socio-economico ed ambientale .
Il terreno non e’ fertile e non vedo, purtroppo, intorno a noi politici e uomini del calibro di Leone, capaci di “far da chioccia” e garantire non solo innovazione ma soprattutto maturazione dell’innovazione: si guardi, ad esempio, alla vicina Nova Siri dove Latronico e Santarcangelo hanno usato “ex-giovani” come me e Pancaro solo per verniciare di “fresco” la lista e creare l’attrattiva elettorale dell’innovazione, per poi “cestinarli” impunemente nel momento in cui hanno messo in campo con veemenza la volonta’ di innovare il modo di amministrare.
Sperando di poter essere quanto prima smentito , in merito alla mia riserva sul possibile ampliamento del “brand”, dal corso politico futuro, auguro sempre maggiori risultati e soddisfazioni a questo prestigioso gruppo di amici: grazie “Trenta” !
Giuseppe D’Armento
Direttivo Comparto Difesa e Sicurezza di Fratelli d’Italia
Consigliere comunale di opposizione ( FdI) di Nova Siri

TARANTO-MONOSPOLIS: 2-1. MOLINARI IMPLACABILE REGALA I TRE PUNTI



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I rossoblu si aggiudicano lo scontro di vertice contro il Monospolis. Premettiamolo subito: non è stato un derby all'insegna dello spettacolo, nel quale il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. Il Taranto, però, ha in organico uno dei bomber più continui e prolifici della categoria: Hernan Molinari. Grazie alla doppietta dell'attaccante argentino (intervallata dal pari del monopolitano De Toma), gli jonici sono riusciti ad aggiudicarsi un confronto tirato e all'insegna dell'equilibrio. Tre punti importanti per la classifica e il morale dopo la battuta d'arresto di Matera.
Cronaca. Gli jonici modulati 4-4-2 scontano numerose assenze in difesa, dove si segnala Vivacqua esterno basso e Muwana nell'inedito ruolo di cantrale difensivo. A centrocampo riconfermati gli elementi della trasferta di Matera, mentre in attacco agisce la coppia formata da Clemente e Molinari. Sull'altro fronte il Monospolis si presenta con un elastico 3-5-2 (pronto a trasformarsi in 5-3-2 in fase di non possesso): nelle fila biancoverdi è assente per squalifica Strambelli (uno degli ex del confronto), in avanti il tandem Di Rito-Montaldi. Le prime fasi del match sono caratterizzate dalla supremazia territoriale tarantina ma bisogna attendere 11' per la prima conclusione: il fendente di Mignogna dai 25 metri sorvola la traversa. La risposta degli ospiti si concretizza al 12' nel diagonale di Camporeale: Marani para in tuffo. Al 14' il Taranto passa in vantaggio: Mignogna dalla destra sventaglia in area per la velenosa girata di testa di Molinari con la sfera che si insacca nell'angolino basso alla sinistra di Mirarco. Al 17' doppio intervento di Marani: l'estremo rossoblu prima ribatte una punizione a giro di Vetrugno e, sul successivo sviluppo dell'azione, chiude lo specchio della porta (coadiuvato da Caiazzo) sul tiro di De Toma. Al 25' Muwana rischia il rosso con una fallo su Montaldi lanciato a rete: l'arbitro però estrae il cartellino giallo. Al 28' ci prova Laboragine da fuori area: il suo destro finisce oltre la traversa. Nell'ultimo minuto dellla prima frazione gli adriatici sfiorano il pari: Vetrugno la mette in mette mezzo dalla sinistra ma Di Rito liscia clamorosamente a pochi metri dalla porta tarantina. Le squadre vanno al riposo con il vantaggio degli uomini di Papagni. Nella ripresa il Taranto inizia con il piglio giusto: al 2' Mignogna calcia al lato da buona posizione, mentre al 5' il colpo di testa di Molinari è parato senza difficoltà da Mirarco. Al 8' gli ospiti pervengono al pareggio: la difesa rossoblu cincischia, Montaldi recupera palla e crossa nel cuore dell'area per il tap-in vincente di De Toma. Al 19' primo cambio della gara: nelle fila biancoverdi Mastropasqua avvicenda Camporeale. Proprio il neo entrato al 22' impegna Marari con una conclusione dal limite. Anche Miranco, un minuto più tardi, è costretto a intervenire sul tiro dalla distanza del rossoblu Migoni. Al 26' Clemente effettua un traversone dalla destra sul secondo palo per l'inzuccata di Molinari: Mirarco si rifugia in angolo. Primo cambio in casa jonica: al 30' entra Balistreri, esce Mignogna. Il Taranto si rimodula sul 4-3-1-2. Al 32' ancora Clemente imbecca Molinari, il colpo di testa del bomber argentino finisce tra le braccia dell'estremo monopolitano. Seconda sostituzione per gli ospiti: al 35' Marini prende il posto di Lanzillotta. Al 37' il destro di Montaldi dal limite dell'area trova la parata sicura di Marani. Ultimo cambio per gli adriatici: al 38' Pinto sostituisce Di Rito. Al 39' Amato atterra in area monopolitana Carloro: l'arbitro decreta il penalty. Dagli undici metri Molinari non sbaglia spiazzando Mirarco. Ultime sostituzioni per i rossoblu: al 41' Clemente cede il testimone a Riccio, mentre al 46' Molinari lascia il campo per Ancora. I ragazzi di De Luca non hanno più energie per impensierire la porta difesa da Marani e la gara scivola via fino al fischio finale.
TARANTO (4-4-2): Marani; Vivacqua, Muwana, Miale, Caiazzo; Mignogna (30' s.t. Balistreri), Carloto, Ciarcià, Migoni; Clemente (41' s.t. Riccio), Molinari (46' s.t. Ancora). A disposizione: Masserano, Pulci, Caruso, Franco, Fonzino, Russo. All. Papagni
MONOSPOLIS(3-5-3): Mirarco; De Toma, Amato, Colella; Lacriola, Camporeale (19' s.t. Mastropasqua), Lanzillotta (35' s.t. Marini), Laroragine, Vetrugno ; Di Rito (38' s.t. Pinto), Montaldi. A disposizione: Serrano,Mignone, Disanto, Cortese, Adeshokan, Laneve. All. De Luca
Arbitro: De Angeli di Abbiate Grasso (ass.ti De Palma e Pizzi di Termoli)
Marcatori: 14' p.t. Molinari (T), 8' s.t. De Toma (M), 40' s.t. Molinari (T)
Ammoniti: Muwana, Vivacqua, Marani per il Taranto; Colella, De Toma, Amato per il Monospolis
Angoli: 4-5
Spettatori: 2.597 (paganti 942, quota abbonati 1.655) incasso €. 6.488,00
Note: prima dell'inzio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in onore delle vittime dell'alluvione in Sardegna
Enrico Losito

CENTRALE DEL MERCURE : SINDACI E CITTADINI DI MORMANNO E SAN SEVERINO SI AGGIUNGONO ALLA MOBILITAZIONE.



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Continua il presidio ad oltranza nella sede del parco del Pollino a Rotonda da parte dei cittadini, comitati e sindaci contro la centrale del Mercure,mentre si attende la pronuncia del Tar di Catanzaro sul destino dell’impianto dell’Enel. Noscorie Trisaia ha voluto ricordare i dieci anni da Scanzano insieme alle popolazioni del Mercure partecipando ieri mattina alla conferenza stampa di sindaci e comitati nell’assemblea permanente all’interno della sede del parco.Sono ormai circa 18 giorni di occupazione e la mobilitazione coinvolge dopo Viggianello e Rotonda anche le comunità di Mormanno e di Sanseverino Lucano, comunità che con i loro sindaci si sono dichiarate contrari alla centrale del Mercure in rispetto a quanto già deciso dai propri rappresentanti nel consiglio della comunità del parco.
Il comitato di cittadini è lapidario: mentre Pappaterra (presidente del parco) esce dalla porta secondaria dell’orto del parco (l’8 novembre 2013) per non affrontare il presidio cittadino permanente del parco e i problemi del territorio, i cittadini chiedono il rispetto dei propri diritti, i cittadini non mollano, qui è in gioco il futuro del parco e non solo l’attivazione di una centrale a biomassa.I cittadini chiedono al nuovo consiglio regionale lucano di venire nel Mercure,perché la valle alla politica senza quorum ha mandato un chiaro segnale con il partito del non voto.
Il Sindaco di San Severino parla di appartenenza a una lotta giusta, il parco richiede uno sviluppo eco compatibile. .Di un futuro nella forestazione (cura dei boschi e del dissesto idrogeologico), nelle produzioni agricole di agricoltura biologica,nel turismo . Per una centrale di questo tipo, non sarebbe bastato tagliare il parco per alimentare la centrale per circa un anno, poi saremmo rimasti senza parco e senza energia.Ne uscirà comunque vincitore il popolo e non noi amministratori
Il prof Laghi , consulente sanitario v.presidente Isde-medici per l’ambiente ,parla di tutela della salute ,10 gg fa l’Oms ha definito l’inquinamento atmosferico cancerogeno quale tale , inquinare l’aria significa aumentare il rischio di tumori. La Valle del Mercure ha un microclima particolare senza grossi movimenti di venti ,tutti gli inquinanti continuano a restare nella valle, questa è una battaglia per la tutela della salute.
Pandolfi sindaco di Rotonda dopo la relazione del prof Laghi chiama in causa anche la chiesa e le parole del cardinale Sepe “ chi inquina perde la grazia di Dio ".
Di violazione delle norme di legge parla l’avv Defina del comitato anti centrale : il progetto della centrale del Mercure è stato già bocciato dal Consiglio di Stato e non può essere riproposto allo stesso modo ,la comunità del parco ha deciso contro, le nuove linee guide del parco del pollino non prevedono centrali a biomasse superiore ai 3 Kw.Il piano provinciale della provincia di Cosenza non consente la presenza di una centrale di questo tipo. Le norme a tutela della salute pubblica in termine di monitoraggi ,controlli e studi preventivi terzi sono comunque stati disattesi.
Vincenzo corrano sindaco di Viggianello è molto chiaro: l’indirizzo di sviluppo del territorio lo decidono i cittadini e la Regione Basilicata deve tenerne conto. I sindaci dei Comuni( non le comunità) che non credono nel parco vogliono la centrale e sono contro quei giovani che invece credono nelle politiche di ritorno in Basilicata. Enel, sta chiudendo centrali in tutta Italia (circa 7) mentre tiene tavoli di concertazione tra i sindaci e sindacati per dividere il parco e la sua comunità sulla sua vocazione economica naturale. L’occupazione sbandierata per la centrale del Mercure sarà di poche decine di unità provenienti da altri impianti. Il lavoro la centrale del Mercure lo toglie alle attività economiche naturali del parco. I sindaci che dicono di essere favorevoli a questa centrale oltre a d essere disinformati sul progetto Enel del Mercure dimenticano di essere stati eletti dai cittadini e che spetta a questi ultimi le decisioni sul futuro del territorio. Dimenticano che il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica e prima di sponsorizzare un impianto industriale deve avere studi preventivi trasparenti e non di parte sulla sua non nocività , deve garantire inoltre tutte le altre misure preventive per evitare danno alla salute e alle economie locali. Danni all’economie locali già mediaticamente compromesse dalla presenza inombrante e arrugginita di una vecchia centrale.La mobilitazione continua.