domenica 31 agosto 2014

Renzi e l'epidemia Comitatite

Una grossa epidemia si sta diffondendo nel paese, non è l’Ebola, a comunicarne notizia è il premier Renzi

niente di meno che a Bruxelles, l’epidemia si chiama Comitatite.

Ha delle controindicazioni , si chiama fossile , catrame ,gas e petrolio , e giova alle economie locali, all’acqua, alla salute, alle energie rinnovabili e a chi prova un senso di libertà e di benessere naturale.

Colpisce generalmente i cittadini liberi ,che difendono i beni comuni ,che cercano uno sviluppo equo e sostenibile ,che credono nella democrazia dell’energia e nelle energie rinnovabili ,hanno come obiettivo una società equa e più giusta, libera dai potentati economici, dalle massonerie e dalle lobby di potere

A rischio non sono i cittadini, ma i parlamentari, politici di ogni bandiera, chi milita nelle sezioni di partito e uomini non liberi che potrebbero essere contagiati e alla fine potrebbero come disse il famoso presidente americano JFK fare lobby con i cittadini

Renzi forse farebbe meglio a mettere in quarantena i parlamentari, senza cibo e acqua proveniente dalla Basilicata e dalla Sicilia .Luoghi che vuole sfruttare a livello fossile e dove la comitatite è abbastanza diffusa.

La comitatite si trasmette mangiando cibi e prodotti tipici locali di qualità , bevendo acqua buona ,ma soprattutto leggendo i libri di storia e imparando a memoria la costituzione.

Purtroppo non ci sono medicinali che possono fermare la comitatite, è molto contagiosa e per fortuna fa bene alla salute.

Chi non vuole contagiarsi di comitatite deve applicare alla lettera la democrazia , la partecipazione dei cittadini alle scelte sui propri territori e tutelare il bene supremo che è l’acqua e non il petrolio. In Basilicata esiste la più grande risorsa strategica nazionale di acqua che non può essere messa a repentaglio dal poco petrolio e di bassa qualità che si vuole estrarre dal sottosuolo.

Prevediamo che al posto dell’influenza già dal prossimo autunno ci sarà una massiccia diffusione di comitatite .

Le dichiarazioni di Renzi sulla comitatite:

https://www.youtube.com/watch?v=At4Lxwjhwio

Lo “sblocca Italia” delle trivelle di Renzi condanna la Basilicata

Era nell’aria: il decreto legge “sblocca Italia” presentato ieri alla stampa, per quanto riguarda le attività petrolifere, riporterebbe tutte le “nuove” competenze in materia di trivelle a Roma, anticipando così quanto previsto dalla riforma del Titolo V della Costituzione che sancirà definitivamente il “principio” del preminente interesse nazionale in materia concorrente e di energia.

AUTORIZZAZIONI UNICHE PER TRIVELLE IN CAPO AI MINISTERI E NON PIU’ ALLA REGIONE
Sarà il Ministero dell’Ambiente d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, così come già avviene per le “trivelle in mare”e non più la Regione Basilicata, a rilasciare le autorizzazioni per nuove attività petrolifere sul territorio lucano. Una decisione questa che ha messo in subbuglio gli uffici di via Verrastro a Potenza convocati dal governatore Pittella per chiarire gli effetti delle decisioni governative. Una decisione, quella del governo nazionale, già anticipata nei giorni scorsi dal Ministro dell’ambiente, Galletti, al meeting di Rimini.

INTANTO IN VIA VERRASTRO…
In Via Verrastro, nel palazzo della Regione a Potenza, ieri il governatore Marcello Pittella ha convocato gli stati generali e gli uffici per fare il punto degli effetti delle decisioni governative, già definite “deludenti” per la Basilicata. Oggi alcuni giornali locali, ben informati, descrivono una scena già vista, allorquando l’attuale presidente della Regione Basilicata ha minacciato di ricorrere alla protesta eclatante a Roma, sulle orme del suo predecessore, Vito De Filippo, attuale sottosegretario alla Sanità. De Filippo – lo ricordiano – minacciò di rispondere al governo con i carri armati, nel caso si fosse attuato l’esproprio della sovranità “federalista” della Basilicata in tema di autorizzazioni regionali sugli idrocarburi (VIA – Valutazione di Impatto Ambientale). Furono però solo minacce, quelle dell’ex governatore De Filippo, così come gli effetti della cosiddetta “moratoria petrolifera” bluff bocciata dal governo e dalla Corte Costituzionale !.

MA COSA PREVEDE LO “SBLOCCA ITALIA”?
Ma cosa prevederebbe in concreto il decreto “sblocca Italia” in materia di trivelle ed energia ? (per non parlare di incenerimento di rifiuti e aiutorizzazioni ambientali sui quali la Ola ritornerà con proprie considerazioni).Al di là delle versioni più o meno fedeli dei contenuti del D.L “sblocca Italia” fatte dai giornali locali o di alcuni esponenti nazionali “pentastellati” in cerca di visibilità politica in Basilicata, vale per il momento affidarsi alla versione ufficiale della Presidenza del Consiglio che oggi sulle questioni petrolifere scrive in un dispaccio la parte che riguarda il petrolio, il gas e l’energia:

“SBLOCCA ENERGIA” IL COMUNICATO DEL GOVERNO”
Infrastrutture Energetiche Strategiche.
Si interviene con una serie di misure che riconoscono la natura strategica delle infrastrutture di importazione, trasformazione e stoccaggio del gas. Tali opere, consentendo al Governo di procedere nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e Regioni previsto dalla Costituzione e alla luce degli obiettivi posti dalla Strategia Energetica Nazionale (ndr autorizzazione in capo ai ministeri e non più alle Regioni).

Semplificazione Idrocarburi.
Oltre alle norme sulla realizzazione di infrastrutture necessarie per aumentare e differenziare i canali di approvvigionamento dall’estero, si è proceduto anche rispetto alla valorizzazione dei non trascurabili giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale, sbloccando cospicui investimenti (ipotizzabili in 15 miliardi di euro). Si è quindi proceduto a riconoscere il carattere strategico delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, delineando quindi procedure chiare ma commisurate alla natura di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità (ndr autorizzazioni in capo ai ministeri e non più alle Regioni). In particolare, si è prevista l’introduzione di un titolo concessorio unico, comprensivo delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, rilasciato (ndr: dai ministeri Ambiente e Beni Culturali ed Ambientali) a seguito di una approfondita valutazione del richiedente, nel rispetto del principio di leale collaborazione con i diversi livelli territoriali, nonché del principio costituzionale di tutela dell’ambiente.

Basilicata.
Ulteriori norme finalizzate a ottimizzare lo sviluppo delle attività estrattive all’interno del territorio nazionale riguardano la Basilicata, che costituisce una risorsa strategica per il Paese e per la Strategia Energetica Nazionale. Le misure inserite nello “Sblocca Italia” consentiranno di intervenire a correzione di un paradosso: una Regione le cui risorse di idrocarburi potrebbero soddisfare il 10% del fabbisogno nazionale versa in una condizione di difficoltà derivante anche dai vincoli del patto di stabilità interno. La deroga a quest’ultimo, triennale e relativa alle risorse derivanti dalla parte incrementale ottenuta dalle produzioni in loco, esclude dai vincoli del patto le spese sostenute per la realizzazione di interventi di crescita economica e di miglioramento ambientale, comunque compatibili con le politiche di sviluppo nazionali e con la normativa generale del settore.

RISOLUZIONE PETROLIFERA? E’ FALLITA !
In attesa di comunicati ufficiali della Regione Basilicata che auspichiamo non mistifichino ancora una volta “i risultati” dello “sblocca Italia”, c’è oggi il comunicato ufficiale del Governo. Nella logica del presidente della regione Basilicata riassumibile “io ti do il petrolio e tu mi dai i soldi” sul piatto della bilancia vi sono solo promesse di opere infrastrutturali, finanziabili da un fondo unico presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed un programma futuro da redigere ed approvare a seguito di intese con tutti i presidenti delle regioni interessate (ex memorandum). I fondi derivano dal trasferimento dell’ IRAP pagata dalle compagnie petrolifere, pari al 10% (dal 7%, passerebbe al 10% con un incremento del 3%). Fondo che dovrebbe finanziare anche l’ex card carburante.

ADDIO ANCHE ALLA CARD CARBURANTI
Una card che perderebbe la definizione di “bonus idrocarburi” ed assumerebbe valenza di “contentino” per la “coesione sociale” nei territori dove si estraggono idrocarburi. Insomma una sorta di “tanica” di benzina regalata ai poveri della Basilicata per un solo triennio che, secondo Renzi & e compagni, sarebbe una sorta di regalo alla Basilicata, sacrificata in nome dell’interesse strategico nazionale della SEN (Strategia Energetica Nazionale).

E IL PATTO DI STABILITA’ LUCANO CON LE ROYALTIES DEL PETROLIO?
In quanto al cosiddetto “patto di stabilità” ovvero i fondi da “sbloccare” derivanti dalle royalties per comuni “petrolizzati” e per la Regione, riguarderebbe solo la Regione e non i comuni. Sarebbe possibile “derogare” il patto di stabilità solo per tre anni (2015-2016, 2017) e nei “limiti di prodotto relative alle produzioni incrementali rispetto all’anno corrente e realizzate negli anni 2014, 2015 e 2016″. In parole povere “briciole” nel piatto di lenticchie del petrolio lucano. Sempre che il governo non decida di impugnare anche la legge regionale in materia di patto di stabilità. Alla luce di queste considerazioni ci chiediamo: è valso la pena per il consiglio regionale, con l’astensione dei consiglieri del M5S, approvare la “cambiale in bianco” al governatore Pittella della “risoluzione petrolifera”?. E’ valso la pena per i senatori lucani votare SI, con il solo voto del rappresentante di SEL e l’astensione fuori dall’aula del M5S la revisione del Titolo V in Senato?

E’ INIZIATO UN NUOVO ATTACCO AL TERRITORIO DELLA BASILICATA
Un fatto è certo, è iniziato un nuovo attacco all’ambiente, al territorio ed alla salute delle comunità della Basilicata che nei prossimi mesi vedranno “sbloccati” altri permessi di ricerca, oltre al raddoppio delle estrazioni nelle aree delle concessioni, ivi compresi gli stoccaggi del gas. Ai cittadini non resta che prendere in mano direttamente le sorti del proprio futuro riconsiderando la delega in bianco data da chi amministra la Regione ed a quanti hanno svenduto ancora una volta in nome del denaro, del profitto e delle poltrone, la dignità e il territorio Lucano.(ola)

sabato 30 agosto 2014

MUSICA: ROBERTO ANGELINI E PIER CORTESE STASERA A GIOIA DEL COLLE



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Sic! Progettazioni Culturali conclude i live di agosto stasera al Mesalibre di Gioia del Colle con un evento imperdibile per gli appassionati del cantautorato italiano!!!

Discoverland è un viaggio sonoro che nasce da liberi incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini (reduce dalla partecipazione alla fortunata trasmissione televisiva “GAZEBO” in onda su Rai3), due musicisti cantautori, girovaghi già da molti palchi e con all'attivo diversi dischi e collaborazioni.
L'idea è quella di riscoprire e vedere da un'altra prospettiva pezzi importanti di musicisti e cantautori italiani e stranieri riutilizzati come materia prima di nuovi esperimenti musicali. Il concerto è un mash up di canzoni dove voci, chitarra, steel guitar, iPhone ed elettronica si intrecciano suonando un colore musicale completamente nuovo.

OPENING ACT LEO PARI

Ingresso libero

Per prenotazioni:
Mesalibre tel. 080 343 4382

Per informazioni:
SIC! ProgettAzioni Culturali
Gualbo Giandomenico tel. 349/6457011

Renzi vuole pure la morte dei lucani

Pensano di comprarci! Renzi pensa di poter acquistare la salute, il lavoro, il territorio dei Lucani con un contentino, come ha fatto prima delle europee con gli 80 euro, l'ennesimo flop di questo Governo.
Volete usare le royalties del petrolio al di fuori del vincolo imposto dal patto di stabilità? Fatevi trivellare!
Un ricatto al quale le istituzioni non possono rimanere indifferenti.
Renzi inizia a tappare la bocca ai Lucani sulla questione petrolio, trasferendo a Roma i procedimenti per le valutazioni di impatto ambientale. Un primo passo verso la gestione a livello centrale della materia energia, verso l'imposizione sul chi, come e dove si dovrà trivellare. E soprattutto sul quanto.
Spremerci come limoni, ricattandoci, promettendo maggiori risorse che dovrebbero aiutare lo sviluppo della nostra Regione ma solo se vi fate martoriare di più! E la Basilicata muore.
Il petrolio non ci ha giovato in vent'anni di estrazioni e ora ci voglio far credere che potrà farlo nei prossimi venti.
Mentono sapendo di mentire, ci prendono in giro e ci chiedono anche di essere contenti.
La nota pubblicata da alcuni giornali dei responsabili dell'associazione dei disoccupati di Viggiano smentisce tutti. A cominciare dal Presidente Pittella.
Quale sviluppo, quale benessere? Quali posti di lavoro? Per gli altri forse, ma non per i Lucani!
Questa mossa di Renzi ci vede ancora più determinati nel portare avanti le nostre proposte di legge sul petrolio.
Il ricatto del Governo sulle royalties e sulle nuove estrazioni, se dovesse realizzarsi così come prospettato, ci vedrà in prima linea, non al fianco dei Lucani, ma come Lucani!



Gianni Rosa, Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale

Anomalia/Itrec: tavolo intercomunale trasparenza e piano di emergenza esterno

In considerazione delle delicate operazioni di decomissioning in fase di svolgimento presso l’Itrec della Trisaia e delle ultime notizie di stampa (Gazzetta Mezzogiorno) inerente a una anomalia verificatosi lo scorso 21 agosto, è bene che i comuni confinanti di Rotondella, Nova Siri e Policoro istituiscano un tavolo permanente di trasparenza per seguire passo passo i delicati lavori di decommisioning presso l’impianto nucleare in dismissione,tavolo dove Sogin e gli altri enti istituzionali dovranno relazionare il lavoro svolto. Secondo un comunicato Ispra del 29 agosto 2014 “ tale evento si è verificato durante le operazioni, propedeutiche alla bonifica del monolite interrato contenente rifiuti radioattivi”, monolite meglio conosciuto come ex fossa irreversibile, “che si svolgono all’interno di una struttura di confinamento dell’area interessata, appositamente realizzata”. Ispra inoltre afferma che :“si è trattato di una contenuta percolazione di liquido contaminato dall’intonaco di protezione del monolite in parte rimosso per permettere l’effettuazione di indagini strutturali necessarie ai fini della rimozione del monolite stesso - che ha comportato la contaminazione di una piccola area di terreno (circa 2 m2) a ridosso del monolite, per una profondità di 20-30 cm”.
“Nel corso dell’ispezione si è preso atto delle misure radiometriche e degli interventi effettuati dalla SO.G.I.N. per la raccolta del liquido e per la rimozione del terreno superficiale con presenza di contaminazione. Le misure effettuate su campioni dell’acqua di falda e sulle vie di rilascio degli aeriformi non hanno evidenziato anomalie. Sulla base delle informazioni acquisite l’evento non ha determinato conseguenze radiologiche sulla popolazione, sull’ambiente e sui lavoratori” http://www.isprambiente.gov.it/it/news/ispezione-straordinaria-presso-impianto-itrec-2013-trisaia-mt .La fossa definita in passato “irreversibile” fu oggetto dopo questa anomalia di un incidente accaduto nel novembre 2006 ,quando ci fu un caso quasi analogo con piccole perdite di acqua intorno al famoso monolite ,la fossa fu allora impermeabilizzata lateralmente con un’azione di contenimento (anche allora la notizia fu data dalla Gazzetta).

http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/mostraPaginaNN.asp?url=sed122/s310.htm

Ricordiamo che nel sito oltre la fossa ex irreversibile contenente anche rifiuti di III categoria dovranno essere sistemati in sicurezza i liquidi ad alta attività del riprocessamento delle barre di Elk River, nonché la sistemazione in cask delle barre stesse. I tre comuni è bene che si dotino di un tecnico di fiducia che conosca bene la materia nucleare in modo da seguire passo passo le delicate attività di dismissione nucleare. La necessità è purtroppo anche dettata dal fatto che la regione Basilicata non convoca più il tavolo della trasparenza da anni ,l’ultimo risale all’agosto dell’anno scorso. Tavolo convocato a sua volta dopo due anni a seguito della notizia data da cittadini e associazioni del trasporto nucleare americano dall’Itrec. Tavolo invece che altre regioni nuclearizzate convocano regolarmente. E’ inoltre importante che il famoso piano di emergenza nucleare esterno redatto dalla prefettura sia divulgato alle popolazioni e se necessario rivisto in base all’esperienza nucleare e problemi riscontrati a livello mondiale in materia di sicurezza nucleare ,vedi l’ultimo incidente nucleare in Giappone. Per la cronistoria il tavolo intercomunale di trasparenza e il piano di emergenza nucleare esterno è da anni che Noscorie Trisaia lo chiede .

Risposta al comunicato stampa del sindaco di Policoro

Le parole di Rocco Leone, sindaco troppo pavido per pretendere che dia un nome e un cognome all’oggetto o agli oggetti delle sue polemiche, sembrano quelle di un ubriaco pieno di rancore, che si arrampica sugli specchi per trovare qualche argomento a sostegno delle sue illogicità: abbozza diversi discorsi senza approfondirne mai nessuno e passa continuamente di palo in frasca, con l’effetto di coinvolgere il lettore nei fumi dell’ubriachezza del suo ragionamento confuso e menzoniero.
Un peccato, anzi una vera sciagura, perchè se questa comunità potesse godere di un sindaco che si presta al dialogo democratico offrendo motivazioni sobrie e razionali alle critiche che gli vengono mosse e fosse disposto ad approfondire i temi che gli vengono posti davanti, invece di saltare furibondo e sconclusionato da un argomento all’altro, ne gioverebbero la risoluzione dei problemi strutturali di Policoro, il clima e la serietà del dibattito culturale e politico, in una parola la città intera.
Purtroppo non è così e oramai abbiamo imparato a conoscere il personaggio con cui ci troviamo ad avere a che fare. Così, dopo essere caduti diverse volte nelle trappole alticce (più o meno calcolate) di chi vuole trasformare il dibattito in rissa, abbiamo anche imparato ad ignorare le meschinità di chi è incapace di reggere un confronto civile e gli appelli all’isolamento da parte di chi non riesce nemmeno più a rendersi conto che, all’interno della comunità, non gode di quella credibilità indispensabile affinchè i suoi appelli vengano raccolti. Soprattutto abbiamo imparato a non lasciar coinvolgere una città che ha bisogno di sapere, di capire, di reagire e di trasformarsi, in una sbronza di bassa politica, in una rissa verbale che, sulle prime può anche appassionare lo spettatore dell’incontro di box, ma nella sostanza svia il dibattito dai fatti e si rivela culturalmente deleteria.

Noi parliamo dei fatti. Vogliamo dare al cittadino gli strumenti per stabilire da sè chi fra me e il sindaco Rocco Leone è il “vigliacchetto, mascalzone, diffamatore”.

I fatti sono questi:
Il giorno 19 agosto la giunta si riunisce in assenza del segretario comunale, sostituito dal dott. Ivano Vitale, e in 10 minuti (inizio seduta ore 19,10 conclusione ore 19,20) stabiisce una variante urbanistica. Il 21 agosto 2014 la delibera viene pubblicata sull’albo pretorio on line.
Nel documento mancano le motivazioni di tale atto e non vengono pubblicati gli allegati (gli elaborati tecnici che testimoniano gli interventi della variante e che sono da rendere pubblici obbligatoriamente).

Noi denunciamo dal nostro sito questo curioso deficit il 25 agosto e magicamente, solo dopo la nostra notizia, appaiono pubblicati gli allegati, questa volta a firma dell’ing. De marco e non visionabili per 15 giorni come nel caso della delibera, ma per 11 giorni e con uguale termine di visione fissato al 4 settembre: un rattoppo evidente di una sartoria mediocre su una veste ancora tutta da decifrare.

Lo sconclusionato, nel comunicato stampa del 28 agosto, dopo una serie di chiacchiere con salti di argomento, di tempo e di spazio, non vede nemmeno più a doppio, ma addirittura capovolge la realtà e termina il suo comunicato stampa insinuando che saremmo noi a “perorare la causa di alcuni privati”. Come al solito mancano le motivazioni che eventualmente mi spingerebbero secondo la sua logica a farmi paladino di interessi particolari e naturalmente finge di non sapere che io non solo non ho, nemmeno per assurdo, nessun interesse a perorare la causa di alcun chi e di alcun che nel contratto di quartiere, ma nemmeno conosco o intrattengo alcun tipo di rapporto con nessuno di questi. Io, che domando proprio di questi rapporti e che per queste domande devo sorbirmi le accuse più infamanti. Gli amministratori invece e il sindaco devono spiegarci se esitstono beneficiari particolari di queste varianti, imprese e studi tecnici che lavorano, proprietari di lotti. Sono tenuti a spiegarlo e a scrivere le motivazioni nelle delibere, ma evidentemente al nostro dispersivo sindaco questo non è chiaro. Per questo noi ci impegnamo a schiarirgli le idee.

Fatto sta che nel nostro articolo del 25 agosto, al cospetto, della delibera deficitaria chiedevamo ragione della variante e domandavamo (non insinuavamo, ma domandavamo, senza mezzi termini, in faccia, con alla mano documenti e relative omissioni di legge nella loro stesura) se dopo le “regalie della volumetria” fatte ai costruttori della maglia B 8/6”, ci trovassimo ora in presenza “di varianti tecniche per poter ancora una volta assegnare/transare lotti edificatori agli occupatori/assegnatari”.
C’era tutto lo spazio per una risposta approfondita, altrettanto parlata in faccia. Invece il manganellatore verbale ha dedicato alla risposta solo poche, adulterate righe, deficitarie almeno quanto la delibera in oggetto. Ha proclamato che la variante “prevede un aumento di volumetria esclusivamente per poter costruire case Popolari”, che “le volumetrie dei privati non si muovono di nulla rispetto al contratto originale”, che nella variante c'è lo spostamento [funzionale] di un’ area di servizio originariamente prevista lungo il prolungamento di via Siris” (si riferisce ad una pompa di benzina già abbastanza nota ai consigleri di opposizione e a quanto pare destinata a diventare famosa).

Il fatto è che, a parte lo spostamento dell’area di servizio, il resto è falso e coperto dalla nebbia di un discorso ubriaco: nella variante le case ad edilizia convenzionata non vengono previste ex novo, come vorrebbe far credere il comunicato stampa del sindaco, ma subiscono solamente uno spostamento di destinazione. Ciò che invece appare per la prima volta, ad esempio, è quanto testualmente segue: rimodulazione di lotti destinati ad edilizia commerciale/artigianale….con possibile realizzazione di tre piani fuori terra e destinazione fino al 50% dei volumi ad edilizia residenziale e/o direzionale. Dunque qualcuno mente quando afferma che l’unica variazione di volumi prevista nella delibera 101 riguardava esclusivamente l’edilizia popolare, mentre qualcun altro probabilmente, con non poca ragione, pretende di sapere perchè e chi gioverà di questi aumenti di volumetrie, il motivo della fretta e dei deficit di questa delibera.

Ignorante di quanto è scritto sullo stesso portale del Comune, alla voce “Pianificazione e governo del territorio”, Leone pensa ancora di poter governare con scarso impegno e senza conoscere le leggi. L'articolo 39 infatti cita testualmente: - “ Le pubbliche amministrazioni pubblicano i
piani territoriali, i piani di coordinamento, i piani paesistici, gli strumenti
urbanistici, generali e di attuazione, nonché le loro varianti; per ciascuno degli atti sono pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che siano portati all’approvazione; le delibere di adozione o approvazione e i relativi allegati tecnici. La pubblicità degli atti è condizione per l’acquisizione dell’efficacia degli atti stessi. “

Un cittadino ha o no il dovere di far sapere al sindaco le leggi che regolano un'amministrazione e ha il diritto di sapere quali imprese lavoreranno per queste varianti, quali rapporti intercorrono fra queste e gli amministratori, fra queste e i dirigenti comunali, quali sono le motivazioni reali dietro i proclami della politica?

Se il sindaco questo diritto vuole negarlo a furia di manganellate verbali, assurdi ostracismi o rissose ed ottenebrate argomentazioni a noi poco importa. Ce lo prendiamo lo stesso e andremo avanti finchè non sarà fatta luce. Così per le palme previste di piantare, così per le motivazioni stranamente non esposte in delibera, così per il parcheggio, così per l’intero contratto di quartiere e per l’intera urbanistica policorese. Insinuiamo? No, pretendiamo risposte … sobrie, precise, esaustive, non chiacchiere ubriache, con salti di tempo e di spazio.

Eh sì, perchè poi ogni volta, il nostro caro sindaco, pur di non dare risposte o di allontanare il dibattito dal centro dei discorso (non escludiamo nemmeno che il furbacchione voglia creare nuove polemiche per distrarre l’attenzione dalle notizie che usciranno a giorni riguardanti i salassi fiscali in arrivo, sui quali insieme ad diverse associazioni policoresi avevamo presentato strade alternative ignorate dall’amministrazione), rimesta, rimurgina, inventa, escogita, riprende qualche vecchia storia che non c’entra niente e su quella dirige l’attenzione, forse ritenendo che gli interlocutori siano offuscati dal suo stesso stordimento.
Così, cosa che non c’entra niente con la delibera di cui si sta parlando, per screditarmi, riprende una mia smentita ad un’affermazione su facebook e utilizza la mia lungimiranza nei confronti di qualche padre di famiglia e la mia prudenza civile nel non coinvolgere l’intero corpo dei vigili urbani (lo ribadisco: composto per la stragrande maggioranza da persone oneste e per bene) in uno scandalo immeritato, per compiere uno dei suoi soliti atti di sciacallaggio mediatico. 
Non avendo poi proprio altre argomentazioni, dai fumi della sbornia del suo discorso, esce fuori un’altra volta quella mia famosa affermazione (ormai resa famosa dal gran parlare che ne hanno fatto soprattutto i Trenta) in cui non richiamavo all’utilizzo delle armi come dice il mistificatore, ma ricorrevo all’immagine di un improbabile imprenditore policorese armato (naturalmente e palesemente era un'immagine allegorica), per esprimere la rabbia e la disperazione di alcuni imprenditori salassati da tasse municipali improprie ed evitabili, verso cui il sindaco si era mostrato indifferente e ciarliero come al solito. Un’affermazione allegorica, espressa di impulso, di cui mi scusai immediatamente, ma che è stata amplificata e protratta per tanto tempo, nemmeno l’avessi impugnata veramente la pistola.
E anche in questo caso, è stato anche utile discuterne con i Trenta, ma diventa paradossale la stessa accusa di utilizzare irresponsabilmente le parole mossa da Rocco Leone, il manganellatore verbale, quello che fa proclami di isolamento. Ci fa sospettare di trovarci di fronte a veri e propri capovolgimenti di realtà o a delle vere e proprie allucinazioni, sentire uno che proprio per aver utilizzato materialmente le pistole (per scopi turpi) ha già pagato il suo dazio con la giustizia, fare la morale ad uno che aborra le armi di qualsiasi tipo. Veramente un bue inconsapevole e sconvolto che chiama cornuto un ciuccio come me. Un ciuccio che comunque, al contrario della bestia cornuta, ha se non altro l’umiltà di ammettere i suoi errori e la forza di chiedere scusa quando sbaglia, nonostante sia cosciente di trovarsi in mezzo a sciacalli che prima o poi approfiterranno della sua onestà.

Ivano Farina, coordinatore ass. Karakteria

Accademia “Tàrrega” lancia nuovi laboratori per la musica d’insieme

La musica come strumento per la crescita personale e collettiva dei nostri giovani


«Forse da grandi i nostri giovani allievi non faranno tutti il musicista professionista, anche se noi diamo loro comunque tutte le basi, ma i genitori che ci affidano i loro figli hanno ben capito che la musica rappresenta comunque un eccezionale strumento per educare i giovani a valori positivi, come la bellezza e l’armonia e, inoltre, suonando insieme insegna loro a confrontarsi con i coetanei condividendo la passione per la musica».

Secondo il giovane direttore, Andrea Manco, questa è la filosofia dell’Accademia Musicale “Francisco Tàrrega”, l’unica del territorio convenzionata con l’Istituto Musicale “Paisiello” di Taranto per la realizzazione dei Corsi di Formazione PreAccademica (CFPA) propedeutici al successivo esame di ammissione al percorso accademico “universitario” di primo livello presso lo stesso Istituto Musicale Paisiello.

«Ai giovani d’oggi, cresciuti nel mondo virtuale dei videogiochi e dei social network – continua Andrea Manco – imparare la musica dà la possibilità di crescere confrontandosi con sé stessi e con gli altri: ai nostri sei concerti-saggio estivi hanno partecipato circa 150 allievi che si sono esibiti, come solisti o in ensemble, circondati dall’affetto e dal calore dei familiari e degli amici accorsi a centinaia ogni sera, uno spettacolo nello spettacolo, una atmosfera meravigliosa».

Per questo l’associazione musicale da quest’anno proporrà ulteriori laboratori per la musica d’insieme in tutti i generi, dalla classica al jazz fino al pop, con docenti di livello assoluto, come Francesco Basile, docente dell’Istituto di Alta Formazione Musicale “Saint Louis” di Roma, e il famoso chitarrista gipsy Salvatore Russo; un’altra importante novità saranno i corsi di dizione destinati ai cantanti che vogliono eliminare inflessioni dialettali.

Questi andranno ad ampliare la già ampia offerta formativa dell’Accademia “Tàrrega” che propone una articolata gamma di corsi per imparare a suonare uno strumento, tenuti in classi o “ad personam”, che vanno dalla musica classica al jazz, dal pop al contemporaneo, dalla lirica alla musica informatica, rivolgendosi sia a chi della musica vuol fare una professione, e sia a chi vede la musica solo come un piacevole passatempo. Non mancano anche innovativi corsi di musicoterapia tenuti dall’associazione musicale a favore dei diversamente abili.

Gli interessati possono rivolgersi (info 099.4005737 o www.accademiatarrega.it), dal lunedì al sabato (10-13 e 15-21), alla sede centrale dell’Accademia “Tàrrega”, in via Beato Angelico n.11 a Talsano, come anche alla sede di Taranto o a quella convenzionata di Sava: potranno, senza alcun impegno, conoscere i docenti e visitare le strutture entrando, magari per la prima volta, in contatto con il meraviglioso mondo della musica!

Taranto calcio - NUOVI ARRIVI E BORSINO ALLENAMENTO

Il Taranto Football Club 1927 comunica di aver raggiunto l'accordo con i calciatori Andrea Tarallo classe 1997 centrocampista esterno sinistro proveniente dalla Salernitana, Antonio Porcino classe 1995 difensore esterno sinistro proveniente dalla Reggina e Francesco Russo classe 1996 attaccante esterno proveniente dalla Reggina. I calciatori sono già a disposizione del tecnico Massimiliano Favo e oggi hanno preso parte al loro primo allenamento sul sintetico di Roccaforzata dove la squadra ha svolto una doppia seduta. Fermi Mirarco, Monopoli e Salvatore Roghi sofferente per un risentimento muscolare al polpaccio sinistro.

venerdì 29 agosto 2014

Calcio a 5. Il ritorno dell'imperatore in casa Libertas.

Cesare Rispoli con la maglia della Libertas Scanzano


Dopo Osvaldo Stigliano e Francesco Dartizio rientra anche l'imperatore Cesare Rispoli. Anche Rispoli lascia dopo una sola stagione la società di calcio a 5 di Policoro, per rientrare nei ranghi della ex, Libertas Eraclea. Con questo importante acquisto l'ossatura della squadra si sta facendo via via più solida; la società sta creando poco a poco una squadra che sarà in grado di dare parecchi grattacapi alle sue avversarie sia dal punto di vista della qualità tecnica sia da quello del carattere.
Il direttore sportivo della Libertas Eraclea Leonardo Todaro commenta così: “Sono felicissimo del ritorno di Rispoli, che ho voluto fortemente. Ritengo Rispoli il mio più grande acquisto in questa sessione di mercato per la Libertas, perché so bene quello che può dare e sono certo che sarà decisivo per i nostri obiettivi. Ricordate queste mie parole: Rispoli decisivo".

INTERVISTA A CESARE RISPOLI.
Cosa ti ha fatto scegliere di lasciare l'Avis Borussia Policoro?
La mancanza di empatia con la società, in particolare con la dirigenza societaria.
Ho instaurato un ottimo rapporto con Mr Suriano, con il capitano Alfredo Grandinetti e con Giovanni Serio, e vorrei ringraziarli di cuore.
Purtroppo questo non è sufficiente a superare il fatto che la società sia stata con me meno accogliente di quello che mi aspettavo e forse mi meritavo.

Perchè hai scelto proprio la Libertas fra le vaire richieste?
Innanzittutto perchè ci ho già giocato per diversi anni. Inoltre ho da sempre un ottimo rapporto con la dirigenza: sia con il ds Leonardo Todaro sia con il Presidente Nicolino Todaro. Con loro mi sono sempre sentito importante e molto gratificato, soprattutto questa estate quando Leonardo mi ha molto cercato perché tornassi.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
Abbiamo la possibilità di fare un buon campionato: siamo un bel gruppo affiatato, con bei giocatori. Credo che bisognerà concentrarci molto sulla salvezza, che è l'obiettivo primario, perché è un campionato difficile. Poi se verrà qualcosa di più, tanto meglio!

Quale sarà il tuo contributo principale alla squadra?
L'esperienza, senza dubbio. E non solo nel campo anche fuori dal campo: dopo 22 anni di calcio a 5 voglio aiutare a crescere i più giovani, dando loro sicurezza e mestiere di fronte alle difficoltà. In più con me ci saranno anche Stigliano e Dartizio, con i quali gioco da tantissimi anni e che sono miei grandi amici: porteremo la squadra per mano nei momenti difficili.

Ti è dispiaciuto non essere presente nei momenti difficili della scorsa stagione?
Si, mi è dispiaciuto molto non poter aiutare in un momento difficile. Ho comunque seguito tutta la stagione e molte partite dagli spalti del Palaercole. Perchè con Leonardo Todaro e con tutta la dirigenza ci lasciati in assoluta tranquillità la scorsa stagione.

giovedì 28 agosto 2014

AMICHEVOLE TARANTO-LIZZANO

Doppia seduta del giovedì caratterizzata dall'amichevole pomeridiana disputata sul sintetico di Roccaforzata tra i rossoblu di mister Favo e il Lizzano, squadra di Promozione pugliese. Reti bianche al termine di 70 minuti di gioco, suddivisi in due tempi da 35' e dinanzi a circa duecento tifosi accorsi alla strutta gestita dal direttore Ettore Coretti per assistere alla sgambata. In campo per il Taranto sono scesi i calciatori che non hanno trovato spazio domenica scorsa contro il Cosenza e alcuni elementi in prova. Il resto del gruppo ha disputato un lavoro differenziato in palestra. Fermi, invece, i portieri Mirarco e Monopoli. Il primo soffre di una distrazione di secondo grado al retto femorale della coscia destra che dovrebbe impegnarlo per una settimana in fisioterapie ordinate dal dottor Volpe, mentre il secondo ne avrà per circa un mese a causa di un piccolo intervento. Affaticamento al polpaccio sinistro, invece, accusato in partita da Salvatore Roghi: il calciatore nelle prossime ore si sottoporrà ad una ecografia che ne chiarirà l'entità. Al termine dell'amichevole Massimiliano Marsili ha risposto alle domande dei giornalisti: "Da quando sono andato via non ho mai dimenticato la piazza di Taranto - ha dichiarato il centrocampista - Ci aspetta un campionato difficile, ma rimaniamo con il piedi per terra".

Comunicato Policoro è tua su Tradeco

Come prima più di prima , la storia si ripete , dopo un anno , questa città si
ritrova con gli stessi

problemi , la differenziata che non parte , con un servizio carente oltre ogni
aspettativa , l'unico vera novità che la tassa sulla spazzatura costerà il 50%
in più così come previsto nel Bilancio di previsione 2014. e da quando governa
Leone siamo oltre al 100% in più (2012 costo 1.700.000 oggi 3.620.000)

Inoltre da fonti sindacali è trapelata la notizia , che un'organizzazione
sindacale abbia notificato nella giornata di ieri una nota indirizzata al
prefetto ed al comune dove si denuncia che due stipendi (Luglio e Agosto ) più
la quattordicesima non è stata corrisposta ai dipendenti , e se la situazione
permane non esclude forme di proteste eclatanti.

Dire che lo avevamo detto è come sparare sulla croce rossa , è stato facile
per noi prevedere questa caporetto dell'amministrazione Leone la cui forte
responsabilità sta in testa a quel gruppo di arroganti e intolleranti dei
Trenta. Lippo e Leone se oggi avessero un pò di senso di pudore si dovrebbe
solo dimettere chiedendo scusa alla città per i danni provocati.

Che la situazione anche sotto l'aspetto della raccolta dei rifiuti è
intollerabile , è sotto gli occhi di tutti , il servizio e leggermente
migliorato solo sullo spazzamento ma nella parte centrale della città , ad oggi
siamo senza bidoni antirandagismo , senza sacchetti per la differenziata , con
gli attuali bidoni mai lavati che puzzano mille miglia e con intere zone della
città che in piena giornata trovi ancora per strada cumuli di spazzatura.

La differenziata non è partita ne tanto meno partirà , tenuto conto che
prevedono nel conto economico della TARI 2014 (così si chiama la tassa sulla
spazzatura) 1.156.000 di euro di discarica , a fronte di una spesa 2013 di
circa 900 mila euro , quindi meno differenziata . Tale costo grazie al nuovo
appalto di questi scienziati sarà tutto a carico dei cittadini. Anzi il
capitolato d'appalto prevede che se nel primo anno non si raggiunge il 55% di
differenziata , la differenza del costo dovrebbe essere addebitata alla
tradeco come penalità , ma loro far rispettare questa regola non ci pensano
proprio.
Infatti se fosse applicata , ad oggi la Tradeco dovrebbe essere sottratta
quasi 240 euro, che su base annua diventerebbe circa 530 mila euro , con un
taglio netto del 25% sulla bolletta dei cittadini.
.Noi non staremo a guardare , anzi agiremo concretamente da subito. Intanto
il 3 settembre invitiamo tutti a partecipare al consiglio comunale per vedere
quando alzano la manina per approvare l'aumento delle tariffe compresa quella
della spazzatura , altro che non metteremo le mani nelle tasche dei Policoresi
, qua siamo alla Truffa.

Frammartino Ottavio
Portavoce Policoro è Tua

Ospedali, Ugl:”Policoro, Stigliano e Tricarico manca il personale, strutture carenti e corridoi super affollati”.

Dopo la chiusura dell’ospedale di Tinchi e i disagi delle ambulanze a percorrere strade lucane alternative tortuose e lunghe, arriva la denuncia del sindacato Ugl Basilicata. I segretari regionali, Giovanni Tancredi e Pino Giordano sottolineano le condizioni precarie in cui versano i tre presidi ospedalieri che Pittella oggi ha visitato. “Manca il personale e le infrastrutture sono carenti”, affermano i sindacalisti. “Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Policoro, un Ospedale in balia degli eventi e della buona sorte. La buona sorte, in essa dobbiamo riporre le nostre speranze per il futuro, infatti oltre ai proclami della direzione generale, in ordine all'ennesimo sbandierato risanamento economico della ASM e l’avvenuta firma sull’aumento posti letto che da 105 passano a 120, non vediamo una programmazione sanitaria che possa dare serenità per il nostro ospedale. La carenza di personale è arrivata ad un livello di non ritorno, compromettendo la capacità dell'intero Presidio Ospedaliero, di fornire un'assistenza sanitaria dignitosa. L’assenza di regole certe lascia spazi a scelte arbitrarie e squilibrate poiché sull’assetto riorganizzativo dell’ospedale di Policoro, nessuna discussione preliminare in merito è stata condivisa. Con la complicità delle oo.ss. di categoria, oggi si estrapolano arbitrariamente quei vitali servizi degli ospedali a discapito dei territori. La mancanza di una organizzazione funzionale, discussa e condivisa con le autonomie locali, dell’assistenza da attivare sui territori, rende la distribuzione delle Unità Operative orfana e precaria in assenza di nessuna norma di attuazione temporale, magari collegata al naturale turnover degli operatori”. Forte è la denuncia dei segretari Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Pino Giordano in merito alla passerella consumata da Pittella e assessore Franzoni ai danni delle strutture sanitarie ospedaliere di Policoro, Stigliano e Tricarico per i quali, “non condividiamo assolutamente che i tre ospedali civili, siano vittime di quei politici ‘di turno’ e vengano smantellate di alcune strutture complesse le quali, da sempre registrano un numero considerevole di prestazioni. La riforma sanitaria regionale era doverosa e necessaria ma, andava fatta senza rivoluzionare l'attuale sistema, quindi salvaguardando il patrimonio di competenze e servizi già esistenti. Già un taglio delle strutture è avvenuto per gli ospedali di Tinchi e Stigliano: coinvolgendo anche il nosocomio di Policoro, l’Asm determinerebbe di fatto la conclamata desertificazione sanitaria. E’ doveroso ricordare che – tuonano forte e chiaro Giordano e Tancredi - la struttura Ionica quotidianamente registra un notevole aumento di prestazioni sanitarie provenienti dalla confinante regione Calabria. Si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciato da carichi di lavoro. Se infatti la Basilicata lavora alla riforma del S.S.R. anche per rispondere all’invito sulla razionalizzazione delle spese che il ministero della Salute ha inviato a luglio 2012 a tutte le regioni, l’Ugl – fanno notare i segretari lucani - sottolinea che alcune regioni, in particolare il ‘Lazio governata all’epoca dall’On. Polverini’, benché in piano di rientro, chiesero ottenendo una deroga con il conferimento di ulteriori strutture complesse e semplici, decretando per tali motivazioni di sospendere la decorrenza del termine per la preregistrazione. Fù considerato inoltre, l’operatività della piattaforma S.S.N. in tutte le sue funzionalità, fatta salva la possibilità di completare in via autonoma tutte le fasi della procedura’. Non si comprende perché lo stesso percorso non e' stato seguito dalla nostra regione, non soggetta a piano di rientro. Il presidio e l'operato dell’ospedale – concludono i leader sindacali, Tancredi e Giordano – l’Ugl lo difende con forza perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Ai vertici dell’Asm ed in primis alla regione, chiediamo che la struttura di Policoro deve essere soprattutto rispettata per ciò che rappresenta per tutta l’area policorese e non solo. Il personale del Comparto, carente in tutti i Reparti e Servizi, viene sottoposto ad uno stress organizzativo altissimo, costretto a lavorare sottodimensionato in forza di freddi ragionamenti matematici. Con la calcolatrice si possono produrre numeri, ma chi lavora nelle corsie non è un numero, come non lo è chi occupa i letti dei reparti. Gli sforzi compiuti alla scrivania per trovare la formula matematica giusta, quella che faccia combaciare i ‘numeri’ dell'utenza con i ‘numeri’ degli operatori, ormai servono veramente a poco, la sanità non può essere come la finanza, creativa, la sanità e basata sui fatti. I fatti sono che – continuano Tancredi e Giordano - si lavora in condizioni di demansionamento, causato dalla totale assenza di adeguato personale di supporto, infatti nei nostri Ospedali sono presenti risicati dipendenti OSS, e Infermieri, Tecnici (di Laboratorio e Radiologia) e operatori sanitari in genere, sono costretti a distogliersi dal reale ruolo assistenziale che gli compete. I fatti dicono che il rapporto Infermieri/P.L. è critico, carente in ogni periodo dell'anno anche facendo riferimento ai soli PL ufficiali, che i nostri reparti sono tutti sovraffollati ed il Posto Letto aggiunto è la normalità, soprattutto in estate, quando fra l'aumento dell'utenza e le ferie estive del personale, il rapporto Infermieri / Posto Letto raggiunge livelli imbarazzanti. Al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, all'assessore alle Politiche della Persona, Flavia Franzoni, e al direttore generale dell'Azienda sanitaria di Matera, Rocco Maglietta, l’Ugl riferisce che lo stesso dicasi per altre figure del comparto, quali i Tecnici di Laboratorio e di Radiologia, il cui carico di lavoro, espresso in termini di esami e prestazioni rese, raggiunge livelli inaccettabili. Dopo la chiusura dell'Ospedale di Tinchi, la situazione è ulteriormente peggiorata, la gran parte dell'utenza che prima aveva come riferimento l'Ospedale Pisticcese si è riversata sul Presidio Ospedaliero Policorese. Allora invitiamo Pittella, l’assessore alla sanità ed il DG a concordare una data per un incontro con l’Ugl, risposta che chissà, magari verrà, come altre volte, avvisando solo amici e parenti senza l’Ugl?

Ufficio stampa Ugl Basilicata

IL SINDACO LEONE SULLE POLEMICHE ADOZIONE VARIENTE AL CONTRATTO DI QUARTIERE

“In questa Città ormai è nata una nuova professione, quella dei mascalzoni diffamatori: l'ultima menzogna condita da sospetti e ombre, riguarda la variante al contratto di quartiere approvata qualche giorno fa dalla Giunta Comunale”. Il Sindaco di Policoro Rocco Leone interviene circa le polemiche nate per l'adozione di una variante sul contratto di quartiere ad opera dell'Amministrazione Comunale. “La situazione del Contratto di Quartiere, al nostro insediamento, era in completo stallo e piena di situazioni mai affrontate e mai risolte; la variante che ha fatto gridare allo scandalo i "professori tuttologi" della nostra Città, prevede un aumento di volumetria esclusivamente per poter costruire case Popolari e quindi a favore delle fasce deboli, altro che interessi e favori agli amici". "In sostanza - prosegue Leone - abbiamo messo a disposizione delle aree per poter fruire di finanziamenti dormienti risalenti addirittura agli anni '90 e mai utilizzati per l'edilizia popolare”. “Con questa variante le volumetrie dei privati non si muovono di nulla rispetto al contratto originale, ma di fatto si permetterà la costruzione di circa 80 alloggi popolari per far fronte all'esigenza della nostra comunità; inoltre, nella variante c'è lo spostamento di un area di servizio originariamente prevista lungo il prolungamento di Via Siris". "Ora io chiedo ai cittadini se è più opportuno avere una stazione di benzina lungo il prolungamento del corso principale della città, oppure spostarla verso l'uscita di Policoro e quindi su Via S.Gottardo?”. La nota di Rocco Leone chiude su alcune considerazioni circa le fonti di tali polemiche. “Dopo questo ennesimo abbaglio, voluto o non, l'invito che faccio alla cittadinanza è quello di non dare spazio a certi personaggi anche perché quando messi di fronte alla responsabilità causate dalle loro azioni, si comportano da vigliacchetti. Un esempio su tutti è relativo a quando qualcuno avrebbe visto i vigili "chiedere la questua” durante la festa padronale e poi richiamati per denunciare il fatto, sono stati costretti a smentirlo pubblicamente; stesso copione quando in Consiglio Comunale aperto si sono usate parole che richiamano all'uso delle armi, in un periodo storico difficile e delicato dove tali parole pesano come macigni". "Tali personaggi non solo si autoassolvono ma dimostrano come non sia assolutamente il bene della Città il loro primario interesse: e, a proposito del Contratto di Quartiere - conclude il Sindaco - sorge un dubbio: non è che sono proprio loro, i "tuttologi di professione" a voler perorare la causa di alcuni privati che si vedono negati i loro interessi a beneficio della città?..."

LA MUSICA PER I RANDAGI: DOMANI TORNA ROCK4PETS!

Domani, venerdì 29 agosto, al Villanova di Pulsano (start ore 22.30) , torna “Rock4pets”, la manifestazione benefica in cui la musica abbraccia il territorio dando il suo contributo per aiutare i volontari che ogni giorno, con fatica e con tanto tanto amore, arrivano lì dove le istituzioni latitano: recuperare e accudire i randagi presenti per le strade di Taranto e provincia e, nei casi più fortunati, trovare loro una famiglia.

Quest’anno, in particolare, “Rock4Pets” propone “The battle of the band”, un concerto-sfida a suon di musica che vedrà alternarsi sul palco, in sette round "all'ultimo sangue", due rock band tarantine: i “D'Bitols” e i “Frank Buffoluto e i Pali delle Cozze”.

La manifestazione, ingresso con un contributo volontario, è organizzata dalla sezione di Taranto della LAV Onlus: musica, divertimento e consapevolezza per accompagnare i tanti che con la loro presenza verranno ad aiutare e conoscere la realtà di due rifugi che accolgono oltre cento cani, realtà alle quali sarà interamente devoluto l'intero ricavato della serata.

Questa edizione sarà sostenuta da “PetGarden” di Leporano, Clinica veterinaria “Croce azzurra” di Taranto del dottor Laporta, e Alchimie ADV ADV Pubblicità & Comunicazione: aziende e persone che hanno compreso un punto fondamentale e cioè che il benessere sociale si trasforma in benessere per la società nel suo insieme, un insieme di cui ognuno di noi, persone umane e non, è parte imprescindibile.



Secondo LAV Onlus "siamo tutti vittime dell'abbandono": la maggior parte dei cani abbandonati è destinato a morire e quelli che si salvano diventano randagi costretti a lottare ogni giorno per sopravvivere. Altri finiscono in canili sovraffollati in condizioni di vita pessime.

Questo è il prezzo per gli animali, ma c'è anche un costo per la collettività in quanto, se pur previsto, il reato di abbandono (che prevede l'arresto fino ad un anno e un ammenda dai mille ai 10.000 euro) spesso non viene applicato e quindi a pagare sono cittadini e associazioni che tamponano queste mancanze: è stato stimato che ogni comune “spende” circa 1.000 euro/anno per ogni animale ospitato in canile.

Per LAV Onlus serve una riforma che imponga precisi obblighi per le amministrazioni pubbliche, che preveda maggiori garanzie per gli animali e permetta una gestione del randagismo più efficace ed economica.



A tal fine è stata presentata una proposta di legge alla Camera e al Senato ma ancora non basta, e per questo durante la serata sarà possibile firmare la petizione promossa dalla LAV Onlus per una nuova ed efficace legge di prevenzione e contrasto del randagismo.

Nel dettaglio la LAV Onlus chiede:

1. convenzioni tra comuni e canili con tariffe minime senza aste al ribasso, standard di qualità, presenza all'interno del canile di associazioni di volontariato, apertura quotidiana al pubblico per favorire le adozioni;

2. un vincolo di impiego per i fondi stanziati per contrastare il randagismo;

3. istituzione dell'anagrafe felina e inserimento dei cani e gatti nel certificato di "stato di famiglia";

4. detrazioni fiscali su cibo e spese veterinarie per chi adotta, adeguamento dell'IVA a livelli europei e incentivi alla sterilizzazione di cani e gatti;

5. libero accesso a cani e gatti nei mezzi di trasporto e luoghi pubblici/aperti al pubblico;

6. istituzione di un 118 unico a livello nazionale per il pronto soccorso veterinario;

7. divieto di detenzione di animali a colora che abbiano riportato condanna per reati contro di essi.

Eleonora Tavilla, di Messina, vince il «Music Life Festival - Città di Massafra» 2014

È la siciliana Eleonora Tavilla la vincitrice del «Music Life Festival - Città di Massafra» 2014.
La sesta edizione del concorso canoro nazionale, organizzato dall'associazione culturale-musicale Musik Life, in collaborazione con l'etichetta discografica Musitalia, per quattro serate, (dal 21 al 24 agosto), ha acceso i riflettori sui giovani aspiranti cantanti in gara provenienti dal Centro-Sud della Penisola.
Elevato il livello tecnico delle esibizioni, tant'è che non è stato facile emettere il verdetto finale per la giuria tecnica, composta da: Gianni Ciarella, (musicista, presidente); Girolamo Di Pace (musicista); Cosimo Ciccone (docente di Canto); Salvatore La Placa (pubblicitario e giornalista, collaboratore di Radio Lattemiele); (Melina Giallansa (truccatrice, esperta d'immagine), Antonio Centomani (regista cinematografico) e Dominique Antonacci (leader del gruppo musicale Terraròss).
Tra i 23 finalisti, la 21enne Eleonora Tavilla, di Messina, con l'interpretazione di "Io vivrò senza te" di Lucio Battisti e "My Immortal" degli Evanescence, ha messo tutti d'accordo.
«È stata una vittoria inaspettata», ha commentato Eleonora, laureata all'Accademia d'Arte, amante della pittura e del canto, che ha aggiunto: «Sono contenta, perché gli sforzi fatti in questi anni sono stati riconosciuti. Ora, voglio migliorarmi artisticamente ed imparare cose nuove».
Ad Eleonora Tavilla è stato assegnato un brano inedito, scritto e musicato da Gianni Ciarella, che sarà presentato alla Commissione artistica del Festival di Sanremo 2015 attraverso l'etichetta discografica Musitalia.
Secondo posto per Carmela Serra di Palagiano, terzo ex aequo per Valentina Colonna di Taranto ed Ersilia Gullotta di Messina.
Nella categoria band, la vittoria finale è stata appannaggio dei Brauns di Andria, pronti a calcare il palco della rassegna romagnola "The Semifinals Tour Sanremo Rock 2014".
Tra i più piccoli, primo posto ex aequo per la fasanese Marzia Guarini, 13 anni, che ha guadagnato l'accesso al "Festival Baby Voice 2014" di Castrocaro, e la massafrese Elisa Termite, 12 anni, tra i prossimi iscritti all'Accademia di Castrocaro.
Nella categoria "Senjor" del «Music Life Festival - Canta che ti passa», primo posto ex aequo per Augusto Abate di Avellino ed Antonella Fedele di Messina.
Il premio International Festival Partner Castrocaro, invece, è andato alla palermitana Roberta Arena. Assegnato anche il Premio della Critica, "per le doti canore e la convincente presenza scenica", alla 17enne Ersilia Gullotta di Messina.
La kermesse, ideata dal direttore artistico Roberto Panarelli, nell'ambito del progetto "Festival Canoro Città di Massafra - Canta che ti passa" - patrocinata dal Comune di Massafra - Assessorato al Turismo e Spettacolo, dall'Unione dei Comuni Terra delle Gravine (Crispiano, Massafra e Statte) e dall'Associazione dei Fonografici Italiani (Afi) - che ha visto la presenza dell'editore musicale e produttore televisivo Mariella Restuccia di Musitalia, anche quest'anno ha registrato un grosso successo di pubblico. La serata finale è stata seguita da oltre 2mila spettatori che hanno affollato Corso Roma e le vie adiacenti.
Soddisfatto, il patron Panarelli ha dichiarato: «È stata un'edizione straordinaria, di grande qualità artistica. Anche l'organizzazione è migliorata rispetto al passato. Questo ci consente di consolidare il prestigio del nostro festival, ormai riconosciuto come fucina di talenti in tutto il Centro-Sud. Ringrazio quanti, a vario titolo, hanno contribuito al grande successo della manifestazione, in particolare, i componenti dell'associazione Musik Life e il direttore di scena Gianni D'Amati».
Ad arricchire la rassegna canora anche numerosi ospiti: Ugo Bianco di Castellaneta, vincitore del festival 2013, tra i candidati al prossimo Sanremo Giovani, che ha aperto la serata finale; Yvonne Tocci, tarantina, dal Canta che ti passa, quest'anno al talent di Rai Due "The Voice of Italy"; il cantautore tarantino Enzo Latanza e il cabarettista martinese Angelo Salamina, volto noto della trasmissione televisiva di Canale 5 "La sai l'ultima?". E infine, le coreografie di David Montanaro e Dalila Longo della Universal Dance; di Giuseppe Albanese (Ballando con le stelle, Rai Uno) e Sandy Lezza della Hollywood Dance e del ballerino professionista Francesco Bax.

mercoledì 27 agosto 2014

Policoro. Rientri eccellenti in casa Libertas Eraclea

 

dartio osvi

La rosa dei calcettisti in casa Libertas Eraclea si amplia ancora. Ma non si tratta di uno dei colpi di mercato cui ci ha abituati il ds Leonardo Todaro, ma di due ritorni eccellenti.
Rientrano in squadra il capitano Francesco Dartizio, che gioca per la Libertas dal 2000 anno della fondazione, e l'universale Osvaldo Stigliano, un'autentica icona del calcio a 5 lucano.
"Siamo molto contenti del rientro di Dartizio e Stigliano - commenta la dirigenza Libertas Eraclea - anche perché si ricompatta il gruppo delle grandi vittorie della stagione 2012-2013".
Dartizio aveva lasciato solo temporaneamente la squadra nella scorsa stagione, ed era entrato nei ranghi del Pisticci in serie c2; quest'anno ha mantenuto la parola data alla dirigenza e ai tifosi e ha fatto ritorno nello spogliatoio diretto da mister Tuoto. Naturalmente a Dartizio andrà la fascia di capitano, indossata la scorsa stagione dal giovane Giovanni Cospito.
Stigliano aveva invece preferito rimanere in serie B entrando nell'Avis Borussia Policoro, squadra con la quale ha vinto il campionato 2013-2014 e che ritroverà come avversaria nel sentitissimo derby metapontino il 6 dicembre per la 11 giornata di campionato. "Mi mancava il gruppo e lo spogliatoio della Libertas, una delle poche squadre in cui mi sia sentito veramente a casa" ci racconta l'atleta, che era entrato in squadra nel 2011 rimanendovi fino alla stagione scorsa.
Leonardo Todaro commenta così: "Certo la scorsa stagione ci sono mancati moltissimo, sono atleti che fanno la differenza fuori e dentro il campo. Per questa stagione conto molto su di loro per costruire il giusto clima. Porteranno, ad una squadra giovane ma matura, la loro qualità e la loro notevole esperienza: sono senza dubbio due innesti fondamentali".

martedì 26 agosto 2014

Centro oli, Tancredi e Giordano (Ugl):”ENI dica verità su quanto accaduto”.

Centro oli, Tancredi e Giordano (Ugl):”ENI dica verità su quanto accaduto”.

“Non convincono all’Ugl, le spiegazioni fornite da ENI su quanto accaduto stamane presso il centro olio di Viggiano, con una sfiammata attivatasi della fiaccola di sicurezza del Centro di Viggiano nella valle dell’Agri, generando per circa un'ora con intensità decrescente una maggiore visibilità della fiaccola stessa rispetto alle normali condizioni operative nel corso delle quali la fiamma pilota è divenuta pressoché invisibile”.
E’ quanto denunciano i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “non capiamo il perché dell'innalzamento, e se è vero, che è stato provocato da un blocco momentaneo di una delle turbine dell'impianto. Se pur l’Eni sostiene che l’anomalia non ha provocato alcun impatto sull'ambiente circostante né pericoli per le persone, l’Ugl – proseguono i sindacalisti - esprime forte preoccupazione per l´accaduto e chiede agli Enti predisposti alla vigilanza dell´impianto ed alla salute pubblica, di conoscere le cause dell´inconveniente per calmare e placare gli animi e la diffidenza giustificata della popolazione di Viggiano e paesi limitrofi. Si faccia piena luce sull´episodio – concludono Tancredi e Giordano - perché non possiamo far vivere il popolo lucano in uno stato di fibrillazione continua. Gli Enti predisposti ai controlli, la Regione Basilicata, l´Arpab, l´ASP competente sul territorio e la Provincia di Potenza, se hanno vigilato e sorvegliato monitorando costantemente il centro oli, cosa che non dubitiamo, forniscano pubblicamente i dati in modo da rassicurare la gente che vive nelle vicinanze del centro oli”.

A CASTELLANETA UCCIO DE SANTIS IN “PIERINO E IL LUPO”

Sarà il popolare attore comico Uccio De Santis la voce narrante di “Pierino e il Lupo” in un concerto dell’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Piero Romano



Vi è mai capitato di ascoltare a Castellaneta, per la precisione nell’Anfiteatro Comunale, miagolare il gatto-clarinetto, o cinguettare l’uccello-flauto o starnazzare l’anatra-oboe?

Probabilmente mai, ma è quello che vi capiterà venerdì prossimo, 29 agosto, quando l’Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, eseguirà “Pierino e il Lupo”, la celeberrima opera di Sergej Prokofiev.

Sarà un grande concerto-evento con la voce narrante di Uccio De Santis che, da par suo, illustrerà a grandi e piccini la storia di Pierino e del Lupo e, soprattutto, le caratteristiche sonore dei diversi strumenti rapportandoli ad un animale.

“Pierino e il lupo”, infatti, è un’opera “pedagogica” in cui, attraverso una avvincente favola, il grande compositore russo Sergej Prokofiev illustra i principali strumenti che compongono una orchestra.

La favola viene illustrata al pubblico da una voce narrante che a Castellaneta sarà quella di Uccio De Santis, popolarissimo comico pugliese che ben si presta ad enfatizzare il carattere “grottesco” di questa opera. Ma, conoscendo bene l’irrefrenabile verve di Uccio De Santis, è facile aspettarsi che durante il concerto il pubblico si debba aspettare anche qualche suo monologo improvvisato su temi di attualità sociale e politica…



Il concerto “Pierino e il Lupo” si terrà venerdì 29 agosto, alle ore 21.00 , presso l’Anfiteatro Comunale, un grande evento organizzato dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura di Castellaneta in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e la Pro Loco “Domenica Terrusi” di Castellaneta (info 328.2858086).



Taranto, lì 26 agosto 2014

lunedì 25 agosto 2014

RADUNO AL “GAETANO SCIREA”

MARCOLEDì 27 AGOSTO DATA IMPORTNATE

E SELEZIONE PER ALLIEVI E GIOVANISSIMI
Lo staff tecnico dell'Invicta visionerà i calciatori nati dal 1998 al 2001



MATERA – S'inizia a lavorare in casa Invicta Matera. La data cerchiata in rosso sul calendario dell'attività della società materana è quella di mercoledì 27. Infatti dopodomani, presso il campo dell'impinato sportivo “Gaetano Scirea”, a partire dalle ore 17:30 si ritroveranno le squadre Allievi e Giovanissimi regionali per il raduno a cui seguirà l'inizio dell'attività. Ma l'occasione sarà utile per visionare quanti volessero aggregarsi a questi gruppi, con una nuova selezione per i giovani calciatori materani e delle realtà limitrofe.
Al “Gaetano Scirea” sarà presente l'intero staff tecnico della società dell'Invicta Matera, con a capo i tecnici a cui sono state affidate le squadre Allievi e Giovanissimi regionali, ovvero Vito Chimenti e Pasquale Martinelli. Saranno loro a scrutare e visionare i giovani calciatori per questo raduno-selezione. Per la categoria Allievi, potranno partecipare i ragazzi nati nel 1998 e nel 1999. Mentre per la categoria Giovanissimi, potranno partecipare i ragazzi nati nel 2000 e nel 2001.
Sarà l'occasione anche dare ufficialmente il via alla stagione agonistica della società materana, che si presenta ai nastri di partenza con rinnovato entusiasmo.

L’EXPO E I BIDONI DI CATRAME

Per nulla sopresi dalle dichiarazioni fatte da Pittella e riportate sulla
Nuova del 23 agosto in merito al petrolio: Pittella afferma che eventualmente
potrebbe lasciare trivellare ulteriormente la Basilicata oltre i 180.000 barili
in ottica memorandum se lo stato riconosce i diritti sul petrolio alla
Basilicata, sullo jonio mai. Pittella farebbe meglio a smetterla di illudere i
sindaci con promesse di soldi e uno sviluppo legato al petrolio. Soldi che non
avrà mai perché i senatori bipartisan (soprattutto i lucani )hanno delegato il
governo a gestire la materia energetica sul proprio territorio, votando per
la modifica del titolo V della costituzione per l’espropriazione dei poteri
in materia energetica alle regioni e ai comuni. ,. Sono parole al vento le
barricate che lui e il sindacato vogliono alzare contro il governo se il
governo non riconosce diritti in tema di petrolio alla Basilicata (più soldi
e svincolo patto di stabilità). Il parlamento si deve muovere adesso e non
a titolo V approvato, tutti sanno che dopo non li penserà nessuno.
Le trivelle si fermano prima con la penna e poi con le barricate e nella
peggiore delle ipotesi i cittadini li fermeranno pacificamente come hanno
sempre fatto sul proprio territorio. Sullo Jonio intanto nel procedimento Via
della Transunion (una delle tante compagnie petrolifere che hanno avanzato
richieste sul mare) non risultavano ancora a maggio 2014 presso il Ministero
dell’Ambiente le contro-osservazioni della regione Basilicata. E’ facile
esprimersi contro le trivelle sullo Jonio (Pittello la fa da quando era
assessore) in attesa anche di ipotetici carri armati quando poi non seguono
gli atti alle parole.(http://www.olambientalista.it/che-fine-ha-fatto-
lopposizione-della-regione-basilicata/)
E’ grave che il governatore sul petrolio ne faccia solo ed esclusivamente una
questione di soldi ,perché dimostra di non conoscere affatto la sua regione in
termini ambientali ed economici. Partendo dalla risorsa strategica nazionale
che è l’acqua l’agricoltura, l’agroalimentare o il turismo. O meglio ancora la
tipicità di questa regione, che non è il petrolio, ma il cibo. Se purtroppo si
va verso la liquidazione petrolifera della Basilicata è forse è meglio
risparmiarci anche le risorse di bilancio per l’expo 2015, destinandoli al
sociale o agli ospedali con carenza di personale. Nessuno riconoscerebbe alla
Basilicata la sua tipicità, in quanto non potrà il prezioso cibo essere
sostituito dai bidoni di catrame o dai rifiuti petroliferi. Sarebbe assurdo
presentarci in un contesto mondiale dove si esalta il cibo e dove il brand è
natura, ambiente acqua, sostenibilità con un territorio martoriato dal petrolio
e dai rifiuti . Visto e considerato che i processi petroliferi sono molto
incompatibili con le produzioni tipiche locali su cui sono stati investiti
negli anni milioni di euro per il proprio lancio, e che ora grazie all’
operosità degli imprenditori locali hanno lustro e fanno da vetrina alla
Basilicata nella nazione e nel mondo. Il pecorino di Moliterno, i fagioli di
Sarconi, il peperone di Senise o la podolica dell’Appenino Lucano non possono
convivere con le trivelle o i rifiuti petroliferi.
Comparto agroalimentare che tutto il mondo ci invidierà, ci copierà e su cui
vorrà mettere le mani per accaparrarsi il vero petrolio italiano ,che è il
cibo, che dura per sempre e non termina mai in un territorio sano e non
inquinato..




incontro rifiuti a senise


https://www.youtube.com/watch?v=2h8_x4XFywM

Programma XIX Pollino Music Festival - San Severino Lucano (PZ), 30/31 agosto

Con Brunori Sas, Francesco Di Bella e Fofò Bruno,
prosegue il lungo viaggio del Pollino Music Festival
Da sabato 30 a domenica 31 agosto,
a San Severino Lucano la XIX edizione della kermesse

Il Pollino Music Festival c'è. Anche quest'anno, come accade ininterrottamente dal 1996. Stessa location, la piccola e verde San Severino Lucano, stessa qualità del cartellone, ma ridotto in termini di giorni e traslato nel tempo rispetto a quello che era diventato un consueto e atteso appuntamento di inizio agosto. La XIX edizione del Festival si svolgerà da sabato 30 a domenica 31, proponendo al suo numeroso e affezionato pubblico una programmazione all'altezza del suo nome, che vede come ospiti di punta Brunori Sas, Krikka Reggae, Francesco Di Bella e Fofò Bruno.

Sabato 30 agosto, il percorso musicale del Pollino Music Festival 2014 seguirà “il cammino di Santiago in taxi” del cantautore calabrese Dario Brunori, sul filo della tensione irrisolta tra profondità e superficie, tra cuore e cervello. Vincitore del Premio Ciampi per il miglior disco d’esordio nel 2009, della Targa Tenco 2010 come miglior esordiente e protagonista più recentemente delle aperture dei concerti di Ligabue negli stadi, il cantastorie Brunori porterà sul palco di Piazza San Vincenzo il suo terzo lavoro discografico, insieme alla sua azienda musicale di successo.

Prima di fare tappa tra le rime del “Mambo reazionario” e del “Pornoromanzo” della Brunori sas, si potrà seguire anche la via della musica in levare, in compagnia della Krikka Reggae, la band bernaldese in tour per presentare il suo ultimo album “In viaggio”. Nello zaino dei moderni pellegrini alla ricerca della buona musica indipendente troverà posto anche il rock dei romani The Wer, vincitori del concorso promosso dallo storico locale romano “Contestaccio”, il rap made in Basilicata dei NociviElementi, selezionati tra i finalisti del concorso Arezzo Wave Basilicata, e l'ironia pugliese di Emilio Gallo & il Complesso.

Il cammino del PMF proseguirà domenica pomeriggio, alle ore 17:00, nel Bosco Visciglie, location ideale del live acustico che vedrà protagonista l'ex leader dei 24 Grana, Francesco Di Bella, accompagnato dall'ipnotica chitarra di Fofò Bruno. Le magiche e intime “Ballads” del duo chiuderanno la kermesse che, dopo aver festeggiato nella precedente edizione la maggiore età, ha evidentemente sviluppato gli anticorpi per resistere ad un'annata avversa, condizionata da “calamità burocratiche” e da risorse irrisorie. “Oramai lo stiamo dicendo da diversi anni”, spiega il direttore del Festival Nico Ferri. “In Basilicata è giunto il momento di rivoluzionare la programmazione culturale, ridefinendo tempi e criteri che guidano l'assegnazione di contributi regionali agli eventi finalizzati alla promozione turistica del territorio. Fino a quando le produzioni storiche e con risultati documentati come il Pollino Music Festival continueranno a non essere valutate come risorse da consolidare, continueremo a navigare a vista, ma proveremo a non abbandonare la nave. Anche se la tentazione di mollare tutto è davvero forte, proponiamo comunque un programma di qualità e siamo ancora qui per salvare il salvabile, per non buttare a mare il duro lavoro degli ultimi 20 anni ”.

Come sempre, il PMF non sarà solo musica. Diverse le attività parallele in programma, tra cui escursioni guidate, tree climbing sportivo nel Parco Avventura del Pollino di Bosco Magnano e la visita all'opera “RB Ride” dell'artista belga Carsten Holler, una gigantesca e lenta giostra posizionata sulla cima di una collina a pochi chilometri dal centro abitato di S. Severino Lucano.

Il Pollino Music Festival è realizzato in collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di San Severino Lucano e l’Associazione Culturale Multietnica di Potenza, che ne cura la progettazione, l’organizzazione e la direzione artistica, ed è finanziato dall'Ente Parco Nazionale del Pollino e dalla Regione Basilicata, nell’ambito delle azioni promozionali volte a potenziare il sistema lucano di offerta turistica. L'ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito. Come sempre sarà disponibile un'area attrezzata per il campeggio libero. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.pollinomusicfestival.it e sulla pagina facebook "Pollino Music Festival".

TARANTO - COSENZA: 0-0. BUONA LA PRIMA PER PROSPERI E COMPAGNI

Buono l'esordio allo Iacovone del nuovo Taranto targato Favo, malgrado una formazione work in progress. Prosperi e compagni hanno tenuto testa più che dignitosamente ai calabresi, formazione di categoria superiore; anzi proprio i pugliesi avrebbero meritato la vittoria alla luce delle occasioni prodotte nell'arco della gara, in particolare nella ripresa con Genchi che ha ingaggiato una sorta di duello personale con il portiere Ravaglia. Quando non è stato l'estremo cosentino ad opporsi, ci ha pensato il palo a negare la gioia della rete all'attaccante tarantino. Finisce 0-0. Prima del match da segnalare la presentazione all'americana della rosa rossoblu.

Cronaca. Il tecnico Favo all'esordio assoluto allo Iacovone modula i suoi con un elastico 4-2-3-1: Maraglino in porta; linea difensiva composta da Colantoni, Marino, Prosperi e Panbianchi; Conti e Ciarcià mediani; Mignogna, Carbone e Gabrielloni incursori offensivi alle spalle dell'unica punta Genchi. Sull'altro fronte il tecnico Cappellacci propone il 4-3-3 con il tridente d'attacco formato da Mosciaro, Cori e Alessandro. Il Cosenza parte subito in attacco collezionando due corner, i padroni di casa reagiscono al 3': il tiro dal limite di Genchi termina abbondantemente al lato. Al 10' Mignogna sfonda a destra, si accentra ed entra in area ma il suo diagonale viene bloccato a terra dal portiere cosentino Ravaglia. Al 26' siluro improvviso dai trenta metri di Conti, Ravaglia si rifugia provvidenzialmente in angolo. Non accade altro fino al termine della prima frazione, nella quale i pugliesi sono riusciti a tenere testa ai più quotati avversari.

Nella ripresa inizia la girandola di cambi: il Cosenza avvicenda Zanini, Mosciaro e Arrigoni rispettivamente con Magli, Calderini e Criaco. Al 8' i calabresi sono pericolosi proprio con i neo entrati: Criaco ispira il diagonale (debole) di Calderini, Maraglino si distende alla sua sinistra e blocca. Dall'altra parte, un minuto più tardi, Genchi libera un mancino teso che trova l'opposizione in corner di Ravaglia. Al 11' prima sostituzione in casa tarantina: Roghi prende il posto di Carbone, mentre al 19' Marsili entra in campo al posto di Ciarcià. Stesso minuto per il cambio nelle fila cosentine: Sassano cede il testimone a Fornito. Al 23' Taranto vicino al gol: Genchi sfrutta un traversone dalla sinistra di Roghi, l'attaccante spara su Ravaglia ma riprende la sfera e il suo secondo tentativo colpisce il palo. Al 28' il tecnico Cappellacci sostituisce Alessandro con Tortolano, al 31' Napolano con Cori e Carrieri con Tedeschi, mentre nel Taranto, al medesimo minuto, Bongermino avvicenda Gabrielloni. Al 36' destro velleitario dal limite di Napolano: la palla finisce sul fondo. Al 39' i locali sfiorano nuovamente la rete: destro da centro area di Genchi, la rasoiata è centrale e Ravaglia si oppone. Al 45' ultima sostituzione per il Taranto: Mignogna lascia il campo per Marciano. Dopo cinque minuti di recupero l'arbitro fischia la fine della gara sancendo il pari a reti inviolate

TARANTO (4-2-3-1): Maraglino; Colantoni, Marino, Prosperi, Panbianchi; Conti, Ciarcià (19' s.t. Marsili); Mignogna (45' s.t. Marciano), Gabrielloni (31' s.t. Bongermino), Carbone (11' s.t. Roghi); Genchi. A disposizione: Mirarco, Cimino, D'Andria, Fonzino. All. Favo

COSENZA (4-3-3): Ravaglia; Zanini (1' s.t. Magli) , Blondett, Tedeschi (31' s.t. Carrieri), Bertolucci; Corsi, Arrigoni (1' s.t. Criaco), Sassano (19' s.t. Fornito); Mosciaro (1' s.t. Calderini), Cori (31' s.t. Napolano), Alessandro (28' s.t. Tortolano). A disposizione: Saracco, Sperotto. All. Cappellacci.


Arbitro: Pascariello di Lecce ( Cleopazzo – Maci di Lecce)


Ammoniti: Corsi eBlondett per il Cosenza;

Angoli: 8-5

Spettatori: 2.800 ca.


domenica 24 agosto 2014

Una estate prolifica per i delfini tarantini

Jonian Dolphin Conservation: in questa estate 2014 sono nati delfini di diverse specie nel Golfo di Taranto

Per la prima volta fotografato anche un cucciolo di Grampo!



Il Golfo di Taranto è una immensa nursery per i delfini di diverse specie!

È una ulteriore conferma della scoperta di due anni addietro della Jonian Dolphin Conservation (www.joniandolphin.it), l’associazione che da oltre quattro anni studia e tutela la presenza dei cetacei nel Mar Jonio settentrionale.

Un soddisfatto Carmelo Fanizza, presidente della JDC, ha infatti detto «siamo nel pieno della campagna estiva 2014 di dolphin watching nel Golfo di Taranto, che durerà fino a ottobre, e già possiamo dirci più che soddisfatti dei risultati che stiamo conseguendo: tra l’altro abbiamo ulteriormente documentato fotograficamente la stanzialità di diverse specie di delfini che nel Golfo di Taranto si riproducono, nonostante l’elevato grado di antropizzazione di queste acque”.

La novità: «nelle scorse settimane – continua Carmelo Fanizza – abbiamo ripreso un gruppo di oltre dieci Grampi (Grampus griseus), un delfinide che può raggiungere i quattro metri di lunghezza, caratteristico per l’assenza del rostro sul capo, e, con nostra grande sorpresa, a un certo punto abbiamo visto saltare fuori dall’acqua un cucciolo, il primo di questa specie avvistato e fotografato in anni e anni di ricerche nel nostro mare!»

Un evento eccezionale, se si tiene conto che i ricercatori della JDC, durante le campagne di dolphin watching a bordo del catamarano “Taras”, avvistano il Grampo meno di dieci volte l’anno, mentre quasi ogni giorno – la JDC vanta una percentuale di avvistamento del 93/95% – documentano la presenza nel Golfo di Taranto di numerosissime colonie stanziali di Stenella striata (Stenella coeruleoalba), delfinidi che hanno dimensioni minori, un paio di metri di lunghezza, ma che sono soliti avvicinarsi in piena libertà al catamarano Taras per la gioia degli ospiti.

Per finanziare le attività di ricerca, infatti, la Jonian Dolphin Conservation consente a turisti e cittadini di imbarcarsi su Taras (www.joniandolphin.it – cell. 349.1691283) per vivere la straordinaria esperienza di diventare ricercatore scientifico per una giornata: durante l’uscita in mare, che dura circa sei ore, gli ospiti vengono coinvolti in tutte le attività di ricerca e studio dei delfini, avvistandoli e ascoltandone la voce con gli idrofoni calati in mare, e, inoltre, vengono “istruiti” mediante un’autentica lezione sulla storia e le caratteristiche dei cetacei tenuta a bordo dai biologi della JDC.

«Giusto tre giorni addietro, inoltre, in un grandioso branco di Stenella striata, oltre cinquanta esemplari, abbiamo fotografato un gruppo familiare con un cucciolo che, dalle dimensioni, stimiamo abbia circa cinque giorni di vita, in quanto aveva già la pinna dorsale dritta, fino al terzo giorno di vita è invece floscia. Non è la prima volta che documentiamo la presenza di neonati di questa specie nel Golfo di Taranto, fotografammo da lontano la pinna floscia di un cucciolo vicino a quella della madre già due anni fa, ma è la prima volta che siamo riusciti a riprenderlo così vicino e nell’ambito del gruppo familiare, in quanto di solito i cuccioli vengono protetti dal branco!».

venerdì 22 agosto 2014

Festival dell'acconciatura,moda ed estetica a Policoro

Anche quest'anno la scuola "Europea Accademia" di Mirella D’Alessandro, con sede a Policoro e Matera, organizza con il suo team di docenti e allievi, in collaborazione con Beautiful Center di Pino Mastrosimone, la sesta edizione de “Il festival dell'acconciatura, della moda e dell'estetica", che si terrà domenica 24 agosto 2014, a Policoro (MT) in piazza F. Mitidieri alle ore 21.00.Si tratta di un evento poliedrico, con ospiti noti, ricco di emozioni e creatività, non a caso, nel corso della serata è prevista la partecipazione di Maria Lucia Mugno, artista di Padula(Sa), esperta in sculture di capelli umani, già detentrice di 2 Guinness World Records, grazie alle sue incredibili sculture realizzate interamente con capelli umani. Quest’anno l’iniziativa avrà lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del femminicido. La scuola Europea nel corso della serata stupirà il pubblico presente, presentando delle nuove tecniche creative e innovative ,grazie alla realizzazione del body painting e del face painting, tecniche estetiche a nota ormai in tutto il mondo. La serata sarà allietata dalle note sovrane del violinista pugliese Francesco Greco.

Pisticci: Progetto Mobilità Elettrica

La conferenza Stato Regioni ha ratificato la graduatoria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del “Bando a favore delle regioni per il finanziamento di reti di ricarica dedicati a veicoli elettrici”.
Tra i progetti presentati nel 2013, che consistono nella realizzazione di percorsi dotati di stazioni pubbliche di ricarica per i veicoli elettrici, è stato ammesso al finanziamento anche quello della Regione Basilicata “I Sassi e la Costa Lucana”.
Il progetto prevede un itinerario che attraversa Matera e collega i territori di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri e Montalbano Jonico.
Accogliamo quindi con soddisfazione la notizia che rappresenta un piccolo tassello di attenzione verso le tematiche ambientali e la sostenibilità. In questo caso si parla di trasporti e l’idea è quella di utilizzare le ultime tecnologie al fine di favorire la diffusione della mobilità riducendo il fabbisogno dell’energia prodotta da fossili in considerazione del fatto che il settore dei trasporti è responsabile del 30% delle emissioni globali di CO2.
Oggi il veicolo elettrico è uscito dalla fase della sperimentazione tanto che diversi sono i modelli prodotti dalle maggiori case automobilistiche e, con adeguate politiche di carattere fiscale, possono essere accessibili a prezzi competitivi. Questo, unitamente alla diffusione delle stazioni di rifornimento di energia elettrica, può rappresentare la base del successo di un nuovo modello di mobilità veicolare a basso impatto ambientale tale da competere con quello tradizionale in quanto da studi condotti risulta che circa l’80% degli utenti non percorre più di 50 km al giorno e simili percorsi sono compatibili con l’utilizzo di un veicolo elettrico.
L’installazione dei punti ricarica può generare, infatti, una pianificazione che consenta nel tempo di utilizzare l’energia elettrica per i veicoli della mobilità interna e dei mezzi per esempio della Polizia Locale, autobus urbani, mezzi di servizio in genere senza escludere il noleggio a residenti e turisti attraverso il sistema di car sharing.
Il progetto che interessa il nostro territorio prevede punti di ricarica a Matera, Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri e tende ad esaltare la vocazione naturalistica della costa jonica lucana arricchita dalla pineta retrodunale (Area SIC Sito di Interesse Comunitario) che si sviluppa quasi senza soluzione di continuità e che è oggetto di continue attenzioni da parte dell’Europa, della Regione e dei comuni interessati per esaltarne le peculiarità e renderla fruibile ad un pubblico sempre più attento alle bellezze della natura.

BLUES IN TOWN IN TOUR SBARCA A NOVA SIRI

Ad aprire la formula itinerante del festival sarà il sassofonista statunitense James Thompson


POLICORO – Dopo la settimana di concerti, cinema, arte ed eventi che hanno caratterizzato l’undicesima edizione del Blues in Town Festival di Policoro, la macchina organizzatrice dell’Associazione Culturale La Mela di Odessa. Organizzatrice del festival blues, cambia spiaggia jonica e si trasferisce, il 24 agosto, sul lungomare di Nova Siri, in Piazza Prova d’Orchestra, per una tappa del Blues in Town in Tour. Protagonisti della prima tappa della formula itinerante del festival musicale sarà l’Harlem Blues Band con la partecipazione del sassofonista James Thompson. Dopo lo splendido live all‘Heineken Green Stage e la partecipazione lo scorso anno al Porretta Soul Festival, la Harlem Blues Band ha avviato ormai una stabile collaborazione con il sassofonista James Thompson, storico sax di Zucchero, nonchè sassofonista di altri grandi artisti come Paolo Conte e gli Stadio.
Il gruppo è composto attualmente da: Richard Blues alla voce, Matteo Fioretti alla chitarre & blues harp, Francesco Bozza al piano, Jon Trip all’organo, Daniele Del Gaudio al basso, e Rocco Di Cosmo alla batteria, a questi si aggiunge una mutevole ma eccellente sezione fiati (tromba, sax alto), oltre allo strepitoso Thompson, sassofonista e cantante statunitense che ha partecipato per sette anni alle tournée con Zucchero.
<> Con la riproposizione, questa estate, della formula itinerante del festival, il Blues in Town, sostenitore da tempo della candidatura di Matera2019, intende lanciare anche il progetto “Blues in Town(S)”, l’iniziativa di supporto alla candidatura a capitale Europea della Cultura che caratterizzerà l’edizione del 2015. <>. Sarà dunque l’Harlem Blues Band, con la partecipazione di James Thompson, ad aprire, domenica 24 agosto alle ore 22,30, in Piazza Prova d’Orchestra, lungomare di Nova Siri un lungo cammino itinerante musicale del Blues in Town Festival.

Presentazione del libro “Fiori di campo – Rotondella e le sue chiese”

“Fiori di campo. Rotondella e le sue chiese” è il titolo di un volume edito da Archivia, -scritto dalla rotondellese Pamela Fabiano, attualmente impegnata presso la Santa Sede vaticana come Officiale del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e da Vincenzo Francia, sacerdote diocesano pugliese che opera presso la Segreteria di Stato Vaticana (in qualità di Officiale della Congregazione delle Cause dei Santi) oltre ad essere docente di iconografia mariana presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma che sarà presentato a Rotondella domenica 24 agosto, alle ore 20.00, nella chiesa madre SS. Maria delle Grazie.

Interverranno il sindaco Vito Agresti, Don Mario Lutrelli, Maria Cuccarese e Pamela Fabiano.

Il centro jonico è ricco di chiese e di cappelle (risalenti per lo più al ‘600/’700), che insieme alle opere in esse custodite, agli stessi palazzi gentilizi di grande valore artistico e storico presenti nel tessuto urbano, rappresentano un percorso nel passato.

Basilicata: € 4.695.000,00 per 316 sagre!

Con la deliberazione n. 980 del 4 agosto 2014 se ne sono andati i primi 4.695.000,00 euro dei fondi fesr 2014-2020 più un contributo di 200.000,00 euro all’APT per vaghe attività di promozione.

Per cosa? Per la “valorizzazione, fruizione e messa in rete a fini turistici del patrimonio immateriale, culturale, enogastronomico ed ambientale. Programma di sostegno alle iniziative di marketing territoriale e promozione turistica”. Ovvero 316 tra sagre, eventi e manifestazioni varie.

Un “panel di esperti”ha deciso quali eventi andavano premiati con un contributo e quali no!

Quali siano i criteri che hanno portato alla composizione della lista non è dato sapere. Perché se da un lato si legge che, in Basilicata si organizzano eventi che sono in grado catalizzare l’attenzione “per risonanza a livello nazionale anche sui mass media, ....”, dall’altro, si parla di “iniziative a valenza turistica che ... assumono una dimensione locale e registrano interesse tra visitatori ed escursionisti di prossimità”. Insomma non si capisce se si devono finanziare eventi che hanno portata nazionale o che attraggono solo turisti delle aree limitrofe. 4.695.000,00 euro e non si sa come sono state scelte le iniziative da finanziarie.

Per conoscere i criteri di attribuzione e quali eventi sono stati esclusi abbiamo presentato un’interrogazione scritta al Presidente della Giunta. Soprattutto vogliamo sapere in quale programmazione di promozione e valorizzazione della Regione si inseriscono tali eventi. Altrimenti, senza un piano di medio-lungo periodo, questi contributi rimarranno agli occhi dei lucani contentini post elettorali o degli oboli porta-voti al Pd nostrano. Ma soprattutto rappresenteranno solo dei fuochi di paglia che non producono reale sviluppo per il territorio.

E sì che questo dubbio è lecito, guardando l’elenco degli eventi ammessi al finanziamento tra sagre sconosciute e paesi in cui l’emigrazione è una vera e propria piaga. Ci sono eventi di un fantomatico programma denominato “Azione a regia regionale”, assi finanziati con contributi da 55.000 a 442.000 euro. Ma di più.

Si va dai 250.000,00 € per il 50° anniversario del Vangelo secondo Matteo di Pasolini, organizzato dalla Sopraintendenza dei beni storici-archeologici della Basilicata, ai 125.000,00 € dell’evento marateota “nel mare bandiera blu: ENDLESS DIVING-STEP 36”, passando attraverso i 60.000,00 del Lauria Folk festival.

La sagra del fagiolo di Sarconi prende 15.000 €, quella del pecorino di Filiano 30.000,00 ma quella del canestrato di Moliterno solo 5.000. Quali motivi avranno determinato una tale disparità? E cosa ha da dire San Giorgio lucano? Alle sue “vie del vino” solo 2.000 euro.

Insomma, l’immagine di Regione-bancomat inizia a prendere forma. E i Lucani pagano.


Potenza, 22 agosto 2014


Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

giovedì 21 agosto 2014

Carmen

La celebre Carmen di Georges Bizet ha potuto godere di una scena di straordinaria seduzione, martedì sera al Porto degli Argonauti. Per la rappresentazione, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, si è scelto il fronte acqua del porto turistico metapontino: scenografia e scena sono stati montati lasciando intravedere alle spalle i pontili e le barche illuminati dalle luci lievi delle stelle. Sotto il palcoscenico era disposta la Grande Orchestra Sinfonica Russa "Tchaikovky" diretta dal maestro Quadrini.
L'impatto estetico era di grande seduzione visiva. Perfettamente in sintonia con l'interpretazione drammatica e seduttiva di Ambra Vespasiani, bellissima Carmen. Accanto a lei il marito Ettore Nova, un Escamillo autoironico, Fernanda Costa che regala dolcezza al personaggio di Micaela e Ignacio Encinas che ha dato vita ad un Don Josè dolente e intenso.
La squadra vista all'opera ha potuto contare sulla eccellenza di ognuno degli elementi e su una lunga esperienza di lavoro insieme per dare vita ad uno spettacolo coinvolgente ed emozionante, che ha tenuto gli spettatori incollati alla sedia fino all'epilogo.
Non possiamo che augurarci che sia la prima di una lunga serie di rappresentazioni di Opera nella costametapontina.

Serata “RU PASTIZZ R’TUNNAR”

Rotondella. Rione Convento
Appuntamento per il 22 agosto a Rotondella, a partire dallo ore 20.00, per una serata che il Panificio Mauro ed il Bar Tropical dedicano al PASTIZZ R’TUNNAR (riconosciuto dalla Regione Basilicata e dal MiPAF come prodotto tipico tradizionale) anche se non mancheranno altre specialità locali “da forno”.

A vivacizzare la serata il gruppo Suite 101 - cover-band dei Nomadi – che sta riscuotendo notevole successo con Rocco Pitrelli (voce), Antonio Millione (Percussioni), Angelo Alvarenz (tastiere), Francesco Quinto (Basso), Alfonso Quinto (Chitarra) e Leo Lateana (Chitarra).

Gran Galà della Musica Sinfonica russa “TchaIkovsky” nella suggestiva P.zza SS.Anglona di Tursi

Un appuntamento imperdibile per quanti seguono con attenzione l’elegante produzione del suono, ma anche un’occasione interessantissima per tutti coloro che intendono avvicinarsi a questo mondo fatto di purissime emozioni sonore.
Questa sera 21 Agosto alle ore 9,30 la splendida cornice della P.zza SS. D’Anglona di Tursi ,città di “Albino Pierro”, accoglierà la Grande Orchestra Sinfonica russa di Udmurtia “Tchaikovsky”con le sue raffinate esecuzioni. Il tutto sotto la prestigiosa direzione del M° Leonardo Quadrini.
L’Orchestra sinfonica di stato proveniente dalla Repubblica di Udmurtia, celebre per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Tchaikovsky, rappresenta la “summa” musicale della città. Nasce per iniziativa dell’Unione dei Compositori. Sin dalle origini si è imposta all’attenzione europea per il grande livello degli archi (notevole compattezza e corposità) tipiche della tradizionale “scuola russa”.
L’evento organizzato dal Comune di Tursi con il patrocinio della Regione Basilicata, dell’area programma del meta pontino e collina ec….. vedrà un vero gran galà della musica lirica , l’orchestra eseguirà celebri pagine sinfoniche tratte da :Traviata, Aida , Barbiere di Siviglia , Tosca ec..oltre alle più celebri canzoni della tradizione classica napoletana e popolare.
Ad impreziosire sul palcoscenico le note della grande orchestra sinfonica le eccezionali performance di Fernando Costa , Ignacio Incina e Gianfranco Zuccherino interpreti d’eccezione della musica lirica nazionale ed internazionale.