mercoledì 9 gennaio 2013

Libertas Scanzano: Si ricomincia!!!

Sabato 12 gennaio parte il girone di ritorno della serie B girone F di Calcio a 5.
La Libertas Scanzano, inebriata dalla vittoria nel derby sull'Avis Borussia per 4 a 2 affronta il Fabrizio C5, compagine ostica e quadrata che dopo la pausa natalizia si ripresenta in campo rafforzata da nuovi innesti di spessore.
Mister Angelo BOMMINO, seppur sicuro del grande valore dei suoi ragazzi, mantiene alta la tensione e come per il derby auspica un solo risultato: “VINCERE” !!!
Libertas dunque condannata a vincere se vuole mantenere l'attuale posizione in classifica, in attesa anche dell'esito del ricorso presentato alla giustizia ordinaria per la gara di VIAGRANDE vinta sul campo, che, se positivo, la proietterebbe in testa alla classifica avanti di un punto sui cugini dell'AVIS Borussia.



[vimeo http://www.vimeo.com/57018695 w=640&h=361]

Bernalda: Presentazione progetto barriere soffolte a Metaponto

Barrirere soffolte a Metaponto, 12 Gennaio presentazione progetto definitivo
Il prossimo 12 Gennaio presso la sala consiliare di Bernalda si terrà un dibattito aperto al pubblico nel quale sarà presentato il progetto definitivo d'intervento volto a frenare i fenomeni corrosivi che si sono abbatutti sul lido di Metaponto. All'incontro, promosso dall'Ass.Leucippo, storica formazione creata dagli operatori turistici di Metaponto che da tempo lotta affinchè  siano presi dei provvedimenti sull'incresciosa situazione nella quale Metaponto versa,come un  il dragaggio, come soluzione a breve termine, e poi delle barriere sott'acqua per la difesa della costa,prenderanno parte anche l'ingegner Saverio Acito, commissario straordinario, ing. (e prof) Michele Greco, Università di Basilicata, e l'ing. Francesco Lo Schiavo, dello studio Acquatecno. La spiaggia della cittadina jonica è sempre stata nell'elite del settore turistico e tutti, cittadini e amministratori, devono lavorare assieme afinche Metaponto torni ad essere la splendida spiaggia degli Dei. Al termine dell'incontro sono previsti i saluti del sindaco di Bernalda, Leo Chiruzzi, e del presidente dell'associazione Leucippo, Andrea Esposito.
(Grazia RINALDI)


Pisticci: approvato piano traffico sperimentale

<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm Il Piano traffico a Pisticci.

La qualità urbana di una cittadina è la compresenza nelle sue piazze e nelle sue vie, di servizi pubblici e privati, di attività produttive, di elementi urbanistico-architettonici (arredo urbano, verde, ecc.) e di elementi socio-culturali. Tutti questi elementi sono armonizzati da un medesimo collante: la salubrità dell’ambiente urbano. Il piano traffico, varato da questa Amministrazione Comunale nel mese di agosto 2012, risponde pienamente all’esigenza di rendere più salubre l’ambiente urbano. Detto piano, come specificato nel provvedimento di approvazione, ha carattere sperimentale ed è, ovviamente, suscettibile di modifiche ed integrazioni sulla base della rilevazione di eventuali criticità.
Sicuramente, quindi, si attueranno accorgimenti volti a consentire una maggiore possibilità di sosta temporanea nei luoghi in cui è maggiore l’esigenza di accesso, quali il perimetro di Piazza dei Caduti e le altre aree limitrofe.
Probabilmente sono fondate le rimostranze di alcuni operatori commerciali che lamentano difficoltà di accesso e di sosta in Piazza Umberto I e Corso Margherita, sede delle loro attività, tuttavia e per amor del vero, il nuovo Piano nulla ha innovato per dette vie che già precedentemente erano interdetti al traffico veicolare.
Cosa del tutto fuori luogo èl’accusa secondo la quale il nuovo Piano traffico avrebbe “acuito lo spopolamento” del centro storico di Pisticci. Noi crediamo, invece, che una maggiore regolamentazione delle soste e la previsione di alcune aree a pagamento nel centro storico, ha la funzione di renderlo maggiormente vivibile, scoraggiando le inutili e prolungate fermate nei luoghi di maggiore attrattiva commerciale e turistica. Crediamo, altresì, che una maggiore accessibilità ed una migliore qualità dei parcheggi possa incrementare la presenza nello stesso centro storico, anche da parte degli acquirenti provenienti dai Comuni limitrofi, i quali hanno necessità di trovare parcheggio in breve tempo e poter effettuare il proprio shopping o la visita dei luoghi di maggiore interesse storico e artistico.
Questa Pubblica Amministrazione, facendosi carico delle innumerevoli lamentele provenienti dai cittadini di Pisticci centro, ha ravvisato l’urgente necessità di una nuova regolamentazione al fine di porre termine ai disagi provocati da decenni di traffico caotico. Evidentemente le caratteristiche urbanistiche e gli assi viari del centro storico di Pisticci, non consentono ampie scelte funzionali e, in taluni casi, la pianificazione implementata stride con il “diritto” di ogni cittadino di parcheggiare l’auto sotto la propria abitazione. C’è, però, da considerare il sicuro vantaggio per l’intera comunità e, noi crediamo, soprattutto degli stessi operatori commerciali, proprio perché la pianificazione attuata consente ai non residenti un più agevole parcheggio e quindi un più agile disbrigo delle proprie pratiche e dei propri acquisti, senza l’assillo di un veicolo lasciato in sosta vietata.
Come innanzi accennato, il Piano traffico di Pisticci non è un dogma, bensì perfettibile e certamente bisognoso di interventi migliorativi. La stessa Piazza dei Caduti (limitrofa a Piazza Umberto I) è attualmente oggetto di studio da parte di questa Pubblica Amministrazione. Si sta lavorando ad un progetto che non solo la riqualifichi attraverso l’inserimento di armoniosi elementi di arredo urbano, ma che permetta anche la sosta veicolare regolamentata, proprio per far fronte a quelle esigenze di maggiore flessibilità e migliore fruibilità già segnalate dai cittadini e dai commercianti.
Il Piano traffico non è un intervento isolato, bensì una delle tessere di un puzzle più grande ed organico nel quale troveranno spazio il trasferimento del tribunale nel palazzo di Via Cantisano insieme all’Agenzia delle Entrate, il ritorno del Comune nella sua sede di Piazza Umberto I e l’allocazione della Caserma dei Carabinieri in Piazza del Plebiscito. Questo quadro, ovviamente, richiede un po’ di tempo per essere realizzato e dimostrarsi veramente efficace ed in grado di ridare al centro storico di Pisticci il volto di una città viva e soprattutto vivibile per tutti: pisticcesi ed abitanti del metapontino.

Dr. Domenico Albano
Vice Sindaco di Pisticci



Bernalda: "La Felandina", danno all'erario per 14 milioni di euro

CONSORZIO “LA FELANDINA”: LA GUARDIA DI FINANZA ACCERTA UN DANNO ALL’ERARIO PER OLTRE 14 MILIONI DI EURO


IlNucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Matera ha svolto una serie di complessi accertamenti di natura amministrativa, a seguito di delega d’indagine della Corte dei Conti della Basilicata, sulla vicenda afferente i contributi pubblici percepiti, ai sensi della Legge 488/1992, dal Consorzio Industriale “La Felandina” che avrebbe operato in agro di Bernalda (MT), individuando responsabilità di carattere amministrativo in capo a soggetti appartenenti sia alla Pubblica Amministrazione, sia ad enti e società coinvolte a vario titolo nei fatti.

In passato, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, il Reparto aveva già accertato numerosi reati rientranti nelle fattispecie di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “malversazione a danno dello Stato”, artt. 640 bis e 316 bis del codice penale (oltre ai correlati reati fiscali di “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” ed “emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”, di cui agli artt. 2 e 8 del D.Lgs. 74/2000) in quanto gli indagati, mediante artifizi e raggiri, attestarono falsamente la sussitenza dei presupposti richiesti dalla legge per la concessione dei predetti contributi.

In tal modo furono indebitamente erogati e percepiti finanziamenti per oltre 14 milioni di euro che furono, non già destinati agli investimenti programmatiper creare 630 nuovi posti di lavoro nel metapontino, bensì utilizzati per scopi diversi da quelli consentiti.

Attraverso gli accertamenti esperiti in campo amministrativo sono state individuate significative responsabilità addebitabili sia ai funzionari della “banca convenzionata” che ha curato il progetto, sia al funzionario responsabile della “Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese” del Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero dello Sviluppo Economico) che ha reso possibile l’erogazione di buona parte del contributo, sia ai legali rappresentanti dello stesso Consorzio “La Felandina”, promotori del progetto.

In particolare, i funzionari della “banca convenzionata”, attraverso l’omesso controllo tecnico amministrativo della documentazione presentata dal citato Consorzio per l’Accordo di Programma con il Ministero, hanno permesso che fosse erogata la prima tranchedel contributo, cagionando un cospicuo danno all’Erario.

Gli accertamenti hanno inoltre interessato l’operato del Direttore Generale pro temporedella “Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese” del Ministero delle Attività Produttive, organismo ministeriale deputato a veicolare e validare i progetti presentati dalle aziende attraverso le banche convenzionate.

Anche in tale frangente sono stati riscontrati comportamenti connotati da particolare noncuranzadell’interesse della P.A. e da superficialità nell’applicazione delle norme di diritto nell’esame della relazione valutativa, palesemente lacunosa, presentata dalla banca convenzionata a supporto del progetto avviato dal Consorzio “La Felandina”.

Sono state infine esaminate sotto il profilo amministrativo le singole posizioni delle imprese costituenti il nominato Consorzio e sono stati accertati numerosi ed articolati artifizi contabili finalizzati a dimostrare il possesso dei requisiti essenziali per la stipula del Contratto di Programma tra Ministero e Consorzio e, successivamente, per riscuotere indebitamente il contributo concesso.

I comportamenti, connotati da colpa grave, dei funzionari della banca convenzionata, del funzionario ministeriale e dei legali rappresentanti del Consorzio “La Felandina” e delle singole società che lo componevano, hanno cagionato un danno all’Erario quantificabile in € 14.220.698,41.

Sono stati pertanto segnalati all’attenzione del Magistrato contabile di Potenza, Dott. Ernesto Gargano, ben 18 persone fisiche (tra i quali un funzionario del Ministero per lo Sviluppo Economico, due funzionari della banca convenzionata e i rappresentanti legali del Consorzio “La Felandina” e delle società che lo componevano) e 13 persone giuridiche (tra le quali la banca convenzionata, lo stesso Consorzio “La Felandina” e le società che lo componevano).


Policoro: Dibattito riforma Consorzi di bonifica

La riforma dei Consorzi di bonifica al centro di un dibattito promosso dall’associazione “Oltre”

POLICORO – L’associazione culturale “Oltre” fondata dal consigliere comunale Franco Labriola (Pd), di concerto con l’associazione “Campo Libero” di Matera, nella serata di martedì 8 gennaio nella biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” hanno organizzato un convegno dal tema: “La riforma dei Consorzi di bonifica in Basilicata”. Ad inizio lavori il sindaco della città jonica, Rocco Leone (Pdl), ha parlato di una riforma che vada nell’interesse dei consorziati e non continuare ad utilizzare gli Enti consortili come carrozzoni pubblici dove parcheggiare politici non eletti. Un’introduzione ai lavori è stata fatta da Labriola, il quale ha sottolineato l’importanza di una concertazione tra parte pubblica e associazioni di categoria che tenga conto delle diverse esigenze del mondo agricolo lucano e della morfologia dei territori: pianura e collina, diversificando così le attività dei Consorzi. Il consigliere regionale Vincenzo Santochirico (Pd) ha illustrato ai presenti il Ddl in discussione nelle commissioni regionali sulla governance in agricoltura. Tre le correnti di pensiero. “C’è chi vorrebbe un unico Ente consortile, accorpando gli attuali tre, che ottimizzi le risorse e snellisca il pletorico apparato ripianando la pregressa situazione debitoria; e subito dopo l’approvazione della riforma ridare slancio all’ attività dell’Ente non solo per quel che concerne la bonifica e l’irrigazione dei terreni, ma delegando competenze tipo forestazione, difesa del suolo e manutenzione dei corsi fluviali. Poi c’è chi vorrebbe –continua Santochirico- mantenere i tre Enti dietro la supervisione di una cabina di regia unica regionale che, come per la precedente tesi, ottimizzi le risorse umane ed economiche con la Regione che potrebbe delegare alcune competenze parallelamente allo stanziamento di risorse aggiuntive”. Nell’ottica dell’economicità dei servizi al settore primario economico lucano, Santochirico ha anche aggiunto un’altra ipotesi in merito alla riforma: “No all’accorpamento e continuare a mantenere l’autonomia dei tre Enti consortili accentrando solo alcuni servizi amministrativi. Comunque sia credo che entro l’anno provvederemo alla votazione del Ddl”. Presenti anche i sindacati maggiormente rappresentativi: Coldiretti nella persona di Enzo Padula, referente cittadino; Nicola Minichino della Copagri e Donato Di Stefano della Cia (Confederazione italiana agricoltura). I quali hanno messo sotto le lente di ingrandimento le loro criticità manifestate nelle audizioni in prima e terza commissione consiliare: risanamento dei debiti; no al consorzio unico anche perché in contrasto con una Direttiva dell’Unione europea; no a deleghe aggiuntive senza fondi; nuova pianta organica; utilizzo di energia alternativa, certificazione di qualità per le acque e suolo da parte dei Consorzi. Tra i relatori dovevano esserci anche i consiglieri regionali Roberto Falotico ed Ernesto Navazio, assenti all’ultimo momento per impegni istituzionali. In particolare il primo, in un precedente incontro sempre a Policoro, sostenne la necessità che in Basilicata ci siano due Consorzi: uno, Terre alte, per le zone di montagna e l’altro, per la pianura Metapontina a Policoro.

martedì 8 gennaio 2013

Anci Basilicata: no a trivelle nel Mar Ionio

Idrocarburi, Anci Basilicata: no a trivelle nel Mar Ionio
Il Direttivo Anci Basilicata, convocato a Policoro presso la sala consiliare dal Presidente Vito Santarsiero l’8 gennaio, con un documento approvato all’unanimità ed inviato al Ministero, alla Regione Basilicata e all’Anci Nazionale ha espresso, facendo proprie le preoccupazioni espresse dalle Comunità locali, nonché dalle rappresentanze istituzionali delle Regioni limitrofe per gli effetti delle attività sulla intera costa ionica, parere contrario ai permessi di ricerca di idrocarburi proposte dalla Shell Italia E&P S.p.A., parere contrario alla richiesta di riavvio dell’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale presentata dalla Società Appennine Energy S.r.l. al fine del rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato. Nel documento Anci si fa riferimento alla relazione tecnica illustrata il 17 dicembre scorso dalla prof.ssa Maria Rita D’Orsogna in un incontro pubblico svoltosi presso il Palaercole di Policoro nella quale sono stati evidenziati i gravi rischi ambientali connessi alle attività previste dai citati permessi di ricerca.
Le ispezioni sismiche – hanno fatto rilevare i Sindaci lucani- avvengono attraverso metodiche che determinano gravi danni alla vita marina con problemi per tutta la fauna, in particolar modo con lesioni al corpo dei pesci e danni al sistema auditivo e al senso di orientamento;le trivellazioni risultano estremamente rischiose per le acque marine e le coste a causa dell’utilizzo di sostanze chimiche presenti nei “fanghi” e “fluidi perforanti”, senza tener conto degli altissimi rischi connessi alla possibile fuoriuscita del petrolio. Sempre nel documento Anci si fa riferimento alla nota del Ministero dell’Ambiente del 28 luglio 2011 con la quale si rigetta, in situazioni simili, la richiesta di un permesso di ricerca al largo delle coste calabresi per l’interferenza delle attività con le aree marine e costiere. I componenti del Direttivo Anci Basilicata hanno evidenziato infine la particolare sensibilità ambientale di tutta l’area, interessata dalla presenza di aree protette, aree fluviali, boschi naturali, aree archeologiche e da un litorale di grande pregio in delicatissimo equilibrio ambientale, la naturale vocazione turistica della costa ionica ove, peraltro, sono in corso significativi investimenti, nel rispetto delle peculiari caratteristiche ambientali e naturalistiche, da parte di tutte le amministrazioni e la presenza in tutta l’area di un’agricoltura di assoluta qualità e di grande rilevanza per l’intera economia regionale.

Ferrandina: i falchi del PDL scavalcano le primarie

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I falchi del PDL scavalcano le primarie incontrando la base.
Il 7 gennaio c.a., presso l’Hotel degli Ulivi di Ferrandina, i consiglieri regionali del PDL Mario Venezia e Gianni Rosa hanno promosso un incontro con i simpatizzanti, il secondo dopo quello di Potenza, volto a saggiare gli umori della base in vista delle imminenti elezioni politiche. L’incontro ha visto tra i promotori il sindaco di Policoro, Rocco Leone, e del sindaco di Irsina, Raffaele Favale. Numerosi i partecipanti, oltre 130, tra i quali diversi amministratori locali sia della provincia materana che di quella potentina. Il dibattito, iniziato alle 19, si è concluso oltre le 21, alimentato da molteplici interventi. Unico filo conduttore dei vari contributi è stata la forte critica verso sia il coordinatore regionale, sen. Viceconte che verso gli altri parlamentari lucani del PDL, colpevoli, a detta dei partecipanti, di ignorare il pensiero dei militanti. Critiche aspre sono state espresse verso la card carburanti, il memorandum, la gestione dei danni alluvionali nel Metapontino, il mancato dialogo all’interno del partito. I consiglieri Rosa e Venezia hanno comunicato alla base la voglia di condividere con loro le future scelte politiche, consegnando agli iscritti la decisione definitiva su cosa fare del Pdl e nel Pdl, confermando la loro volontà di continuare la battaglia in consiglio regionale e non di rincorrere la poltrona. Unanime è stata la proposta di continuare a lottare all’interno del partito per rinnovarlo e democratizzarlo.Rosa e Venezia hanno, nel rispetto dello statuto e della civile convivenza, chiesto solo chiarimenti e condivisone nella scelta delle candidature, confermando il mancato rispetto degli accordi congressuali che, alla luce delle modalità attuali, sconfessa ogni principio di democratica partecipazione.
Alla chiusura dei lavori il consigliere Venezia ha preannunciato per il brevissimo termine un ulteriore incontro che si terrà dopo aver ricevuto opportune delucidazioni da Roma, riconvocando i simpatizzanti per ufficializzare insieme la futura linea d’azione.


Giordano (Ugl) su nuova cigo in Sata.

“Nuova cassa integrazione in Sata a febbraio. Si fermano ancora i cinquemila operai dello stabilimento dove si produce la Punto e le tute blunon andranno alla catena di montaggio nuovamente dal 4 al 10 febbraio 2103”.

E’ quanto fa sapere il segretario regionale dell’Ugl metalmeccanici della Basilicata, Giuseppe Giordano per il quale, “la decisione comunicata dalla direzione dello stabilimento lucano per adeguare, oramai come prassi vuole, è per adeguare i flussi produttivi in base alle esigenze del mercato. Questa ulteriore comunicazione – ha sottolineato Giordano - rappresenta una continuazione della difficile fase congiunturale del settore dell’automobile. Per il nostro sito di Melfi, nonostante il 2012 sia stato il peggiore periodo per i lavoratori di Melfi e l’inizio del 2013 si presenti copia del precedente, la speranza è che – conclude il segretario dell’Uglm, Giordano – si avviino subito i lavori per i nuovi modelli i quali, oltre a rappresentare un fatto positivo per la Basilicata, possano segnare una svolta per la ripresa produttiva dello stabilimento lucano”.
Ufficio stampa UGL Basilicata




Matera: Iniziano i preparativi per la festa della Bruna

Sono iniziati i preparativi per l'atteso appuntamento con la Festa della Bruna di Matera che si celebra, come di consueto, il 2 luglio, festa patronale che da più di 600 attira fedeli dall'intera Basilicata e non solo.La festa, in uno straordinario insieme di sacro e profano, inizia alle cinque del mattino con la Processione dei Pastori, con il quadro della Vergine portato in tutta la città. In tarda mattinata la statua della Madonna viene portata in processione dalla Cattedrale alla parrocchia di Piccianello dall'Arcivescovo con tutto il clero al seguito. Sfilano inoltre per accompagnare la Vergine i "cavalieri" della Bruna ed infine, il ben noto Carro trionfale realizzato in cartapesta per essere montato sulla struttura motrice e che è trainato da coppie di muli.Nella tumultuosa discesa verso la piazza, il carro è scortato dai cavalieri e da volontari che lo circondano per evitare che ragazzi impazienti lo distruggano prima dell'arrivo. Solitamente, il Carro subisce l'assalto appena arriva in corrispondenza della chiesa di Santa Lucia, proprio all'ingresso della piazza, non riuscendo quasi mai ad arrivare integro fino al centro della piazza. Gli assalitori tentano con irruenza di portare a casa un pezzo di Carro come trofeo e come segno beneaugurante, prima che ne rimanga solo lo scheletro. Il rito secolare si conclude così tra il tripudio generale, e l'anno successivo un nuovo carro verrà progettato e costruito. Quest'anno hanno risposto all’invito del Comitato  gli artisti Andrea Sansone e Pasquale che lavoreranno al nuovo Carro della Bruna che vestirà il tema della diocesi di Matera-Irsina riguardante “Il Concilio Vaticano II – Un Evento per la Chiesa e per il Mondo”. Il bando di gara, scaduto lo scorso 5 dicembre non aveva riscontrato nessuna offerta per la categoria professionale e dunque il Comitato ha deciso di inviare una lettera a tutti gli artisti che negli anni avevano dato il loro contributo artistico nella costruzione del ''Carro'' al fine di avviare una trattativa privata. All’appello hanno risposto Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti che hanno sottoposto i loro bozzetti al Comitato che alla entro pochi giorni stabilirà il progetto da premiare, affinchè i lavori per la costruzione del Carro trionfale in onore di Maria Santissima della Bruna del 2 luglio 2013. possano cominciare.
(Grazia RINALDI)



Matera: Il nuovo film di Cyrus Nowrasteh sarà girato nella città dei sassi

E' ormai da qualche anno che la Basilicata attira su di se l'attenzione di personaggi di spicco che s'innamorano delle sue bellezze mettendole, e non è un modo di dire, sotto i riflettori. Dopo Craco, che ben si prestò al film girato da Mel Gibson nel 2004,adesso è ancora Matera che, dopo il "Vangelo secondo Matteo" del 1964 di Pasolini o "C'era una Volta" con Sofia Loren ,presterà il suo paesaggio naturale per la nuova produzione cinematografica del regista Cyrus Nowrasteh che diresse nel 2006 il film dedicato all’abbattimento delle Torri Gemelle “11 settembre e che per questa pellicola si avvale della sceneggiatura di sua moglie, Betsy Giffen Novrasteh. Il film, il cui titolo provvisorio è ''Cristo fuori dall'Egitto'' narrerà le vicende che riguardano un Gesù che è ancora bambino, all’età di sette anni quando, assieme a S.Giuseppe e alla Madonna, fu costretto a fuggire in Egitto per scampare alla strage degli Innocenti ordinata da Erode. Le riprese esterne interesseranno la città di Matera,l'altopiano murgico e alcuni paesini della provincia come l'ormai famoso Craco. Nel cast si leggono nomi di spicco come Mark Radcliffe, noto per aver partecipato a pellicole di successo come “Mamma ho perso l’aereo” nel 1990, Harry Potter e la pietra filosofale nel 2001, Harry Potter e la camera dei segreti nel 2002 ed Harry Potter e il prigioniero di Azkaban nel 2004. Il film sarà girato tra Aprile e Maggio 2013 per sei settimane e di sicuro lascerà tutti a bocca aperta.
(Grazia RINALDI)