venerdì 12 ottobre 2012

Policoro: gli studenti scendono in strada contro la legge Aprea

Anche Policoro, insieme a 90 città italiane, è scesa in strada per dire no alla legge Aprea che interviene nella riforma della scuola. Tanti gli studenti che si sono riuniti davanti all'I.S.I.S. Pitagora del centro jonico, per poi sfilare lungo le strade della città, passando per via Puglia, piazza Ripoli, via Siris fino e artivando a piazza Segni dove si è svolto un pubblico dibattito. Un modo per chierede che la scuola pubblica non sia svenduta ai privati, aprendo di fatto una nuova stagione a livello nazionale di autogestioni e occupazioni degli edifici scolastici, ma soprattutto per esprimere i timori di ritrovarsi in un'istituzione che non garantisca loro gli strumenti per affrontare le sfide future, tanto umane quanto professionali. Obbiettivo dare una svolta e fare si che vengano rigettati i provvedimenti che si vogliono introdurre con la Proposta di legge 953 (ex Aprea) e di fatto andrebbero a far entrare i privati nelle scuole, cancellando la rappresentanza studentesca e introducendo l'Invalsi come metro di valutazione. I tanti giovani italiani hiedono, oltre all'abolizione del provvedimento Aprea, un piano straordinario sull'edilizia, l'abolizione del 5 in condotta e del limite delle 50 assenze (che si è dimostrato uno strumento repressivo piuttosto che educativo), l'elaborazione dello Statuto degli Studenti in stage, il finanziamento di una legge che coinvolga le Regioni, per il diritto allo studio, e l'elaborazione di una legge quadro nazionale. A ciò si aggiunge la copertura totale delle borse di studio, l'abolizione del ricorso all'Invalsi come strumento di valutazione e l'innalzamento dell'obbligo scolastico. Così il coro di voci di Policoro si è unito a quello del resto d'Italia. Alla manifestazione, organizzata da Giuseppe Stamerra (rappresentante dell'I.S.I.S. "PITAGORA" di Policoro), Leonardo Matera (rappresentante dell'ITGC di Tursi), Andrea Fedele e Orazio Vilona (studenti del Liceo di Policoro), numerose sono state le adesioni provenienti da ogni parte del Metapontino, dagli istituti superiori di Tursi (turistico-ragioneria e geometri), a quelli di Bernalda (liceo e istituti tecnici), per finire con l'Itas e l'Alberghiero di Marconia.

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