domenica 11 agosto 2013

Policoro: Catena umana contro le trivelle

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[vimeo http://www.vimeo.com/72152112 w=500&h=281]

IN 7000 NELLA CATENA UMANA DI POLICORO CONTRO LE TRIVELLAZIONI
PETROLIFERE IN TERRA E MARE

E’ stata una giornata splendida, per il contributo particolare che ci è
arrivato da persone splendide di un gruppo composto di diversamente abili
ospitati nel circolo Aquarius e nel Circolo Velico Lucano.
Li vogliamo ringraziare uno per uno, sapendo che per loro è stato molto
faticoso tenere il passo nell’organizzazione della catena.
La catena umana contro le estrazioni petrolifere cresce di anno in anno, oggi
eravamo in circa 7.000 e siamo alla terza edizione, la consapevolezza di
difendere la propria acqua e il proprio mare cresce di giorno in giorno. La
politica dei grossi interessi e della speculazione petrolifera in Basilicata e
nel mar Jonio si arrenda, sarà travolta dai movimenti cittadini se non ha in
democrazia rispetto per le popolazioni.
I progetti di trivellazione sulle sorgenti del fiume Agri vanno fermate
(25'000 barili previsti nel memorandum tra Regione Basilicata e Governo) , le
istanze di ricerca petrolifera nel mare Jonio (sono arrivate a 14 ,da
Gallipoli a Catanzaro ) vanno bocciate dal Ministero dell’Ambiente .
Migliaia di posti si lavoro si perderebbero subito se trivellano lo Jonio, a
rischio un patrimonio urbanistico, e storico millenario della Magna Grecia,
rischi gravi collegati ai terremoti e alle faglie attive che potrebbero reagire
negativamente con le trivellazioni poste alle stesse profondità, rischio
subsidenza e grave inquinamento a causa della conformazione geologica e
geografica del golfo di Taranto.
Dicono no a questo scempio ambientale, gli operatori economici del territorio
(quelli che producono PIL), chi usa l’acqua per irrigare o per l’industria
(nessuna attività produttiva sopravvive senz’acqua), i migliori geologi
italiani delle più importanti università italiane (quindi nessun allarmismo
ambientalista).
Il nostro petrolio è la bellezza del nostro mare e la linfa vitale della
Basilicata è l’acqua che crea vita e d economia in eterno se salveremo gli
ecosistemi dalle trivellazioni in terra e mare.
Ringraziamo tutti i partecipanti alla catena umana, gli attivisti m5s di
Mirandola in vacanza a Policoro (comune ultra-trivellato e vittima degli
ultimi terremoti in Emilia Romagna) il sindaco No Triv di Amendolara(Cs)
Antonello Ciminelli che ha partecipato alla catena ,i circoli velici Lucano e
Aquarius di Policoro, il lido al veliero ,il sindacato Ugl che diversamente
dagli altri sindacati pro-trivelle si è schierato contro le trivellazioni
petrolifere, i volontari di legambiente Policoro( No quelli di Potenza e
nazionali).
Un doppio grazie nuovamente a quei ragazzi diversamente abili che hanno
partecipato con fatica all’iniziativa ,sono queste persone che danno esempio su
come si cambia il mondo. Grazie alla Città di Policoro .

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