Oltre un terzo di secolo di quadri, pitture e scenografie teatrali. Così l'artista novasirese, Gaetano Dimatteo, ha deciso di festeggiare i 35 anni di carriera con una nuova mostra personale che sarà allestita al secondo piano della sua abitazione in via Siris. "...Cielo livido dai venti attraversato fiorisce pallido..." è il titolo, ripreso dalle rime di un poeta lucano, dell'ultima fatica del maestro che ha al centro la tematica del colore. "Ho sempre studiato il colore - ha spiegato Dimatteo - ma mai come questa volta. Ci sono quadri con accostamenti al rosa pallido, una tinta molto difficile da usare perchè sulla tavolozza si sporca subito e il risultato, se non si è perfetti nell'impastare il colore, rischia di essere molto brutto. Ho presentato anche delle strane scarpe create per l'occasione. Sono dei mocassini bianchi con al centro una scultura di fiori". Tutte opere inedite quelle presentate da Dimatteo nella mostra che sarà visitabile dalle 17,30 alle 21,30 fino al 22 agosto.
Una personale che ha ricevuto già molte critiche positive, tanto da essere inserito tra gli eventi da non perdere del caffè degli italiani a Parigi, rivista transalpina nella quale vengono riportati gli avvenimenti più importanti che avvengono lungo lo stivale.
La mostra è stata inaugurata domenica sera alla presenza di numerosi intellettuali della Basilicata. "Sono sempre venute molte persone alle mie esposizioni - ha raccontato Dimatteo - ma mai come questa volta". In molti sono arrivati dai comuni vicini, come Policoro, Bernalda, Pisticci, altri da più lontano, come Matera, o ddirittura da fuori regione. Tra gli altri, oltre agli intellettuali di Nova Siri, c'erano il senatore Cosimo Latronico, il critico Armando Lostaglio, accompagnato dalla figlia Chiara, giovane poetessa. Di metodo rinnovato per quanto riguarda la ricerca del colore, ha parlato il direttore del Tgr Basilicata Oreste Lopomo, che ha aperto il dibattito. Durante la serata, iniziata con uno spettacolo pirotecnico organizzato da Ennio Stigliano e accompagnata dalla fisarmonica di Abele Morano, è stata anche illustrata la nascita di un cenacolo, una sorta di salotto per incontri dove riunirsi durante l'anno per parlare di arte e mettere a punto presentazioni di libri, dipinti e opere che saranno poi premiate.
Nella sezione "foto" di JonicaTv alcune delle immagini più belle della mostra
(Gianluca Colletta)

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