Sud. Soltanto tre lettere, ma una parola carica di profumi, ritmi e una storia, quella ufficiale, che non rende giustizia a tutti coloro che dei vari sud del mondo, quello d'Italia, quello del Mediterraneo, hanno scritto pagine di vita e di "movimento". Il concerto di Eugenio Bennato ieri sera a Rotondella, ha richiamato l'attenzione su tutto questo. Giovani, tanti, ma non solo, per cantare le canzoni dei briganti e ballare a ritmo di taranta, anche scoprendo qualcosa in più sulla storia della nostra terra. A portare Bennato a Rotondella un gruppo di giovani, che per il primo anno sono un'associazione, dal nome che lo stesso cantautore ha voluto sottolineare "attivamente giovani", come testimonianza del "movimento" che interessa il Sud, troppo spesso additato come una realtá immobile. Prima desiata preda da conquistare e poi un fardello per il resto del tempo e dei libri di scuola. La storia della gente dei Sud, come ha dimostrato la primavera araba recentemente, peró è in continua evoluzione e ieri sera Rotondella ballando "in direzione ostinata e contraria" ne ha dato prova.
(Ursula Cospito)
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