La cantante Anna Tatangelo ha incantato il lungomare di Nova Siri con la sua bellezza, il suo timbro di voce e la melodia delle sue canzoni giovedì 9 agosto. Il colpo d’occhio è stato unico per una cittadina come Nova Siri che di questi periodi triplica, come minimo, le sue presenze turistiche. All’interno dell’evento clou dell’estate novasirese, l’Amministrazione comunale ha premiato con una targa chi si è distinto per particolari meriti. Tra questi Francesco Ranù, il pioniere del turismo del Comune lucano confinante con la Calabria, per i suoi 50 anni di attività imprenditoriale in una regione dove il turismo non è mai decollato in proporzione alle sue potenzialità. Però se qualche passo in avanti è stato fatto il merito è di chi, come Francesco Ranù, negli anni ’60, quelli del boom economico, anziché preparare la valigia di cartone, salire sul Crotone-Milano e andare ad arricchire quello che oggi è l’opulento Nord, ha deciso di non abbandonare famiglia e radici nel Sud. Così è stato il primo impresario del divertimento a Nova Siri, colui che ha fatto da apripista con il suo lido “La girandola” a quello che oggi si può ammirare nella ridente cittadina jonica: villaggi turistici, multiproprietà, camping, Lidi. E se nel 2012 Nova Siri riesce ad ospitare artisti del calibro della Tatangelo il merito è soprattutto di chi ha dato valore al territorio come appunto Ranù. Basta farsi un giro nel comprensorio jonico, anche calabro-pugliese, per rendersi conto che artisti di rango non ce ne sono poi molti. D’accordo la crisi, ma non bisogna nascondersi sempre e comunque dietro la parola più pronunciata, purtroppo, degli ultimi due anni in Italia ed Europa. Se si investe, anche e soprattutto in tempi di crisi come dicono gli economisti, il ritorno c’è: occupazionale e di immagine per una comunità.
(Gabriele Elia)

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