La XIII Edizione del Lucania Film Festival ospita oltre 50 film in concorso. Le opere provengono dai cinque continenti e sono state suddivise in tre sezioni competitive: Corti Fiction, Corti Animazione e Lungometraggi. Densa la scaletta di proiezioni, suddivisa in tre location, Sala Piccolissima, Sala Piccola e Sala Grande e spalmata sui quattro giorni del LFF tra il 10 ed il 13 agosto, data in cui si conosceranno i nomi dei vincitori, scelti dalla giuria formata, quest’anno, da Massimiliano De Serio, Elizaveta Skvortsova e Martina Della Valle.
La suddivisione in blocchi delle proiezioni in concorso segue una linea contenutistica e geografica.
Il blocco A, ad esempio, è connotato dalla forte presenza di opere da Paesi del nord Europa, con film da Russia, Lettonia, Norvegia, Svezia e Germania. E’ in condivisione, pertanto, l’atmosfera particolare di queste regioni del mondo, anche se i lavori riescono ad avere egualmente un carattere universale, con i registi che sanno esaltare gli strumenti cinematografici attraverso le storie. E’ il linguaggio, pertanto, a diventare essenza del racconto.
Il blocco B ha una caratterizzazione psicologica. Qui l’animazione cinematografica, per le sue capacità tecniche ed espressive, riesce a raccontare anche storie estreme. Altri lavori hanno carattere più spiccatamente antropologico, alcune raggiungono una elevata drammatizzazione narrativa. Tendenzialmente si tratta di film provenienti dal sud geografico del mondo, con passaggi anche dall’Oceania.
Il blocco C apre, invece, uno sguardo sugli orizzonti umani, sulla capacità dell’uomo di sfruttare il senso dell’istinto e dell’adattamento. In questo segmento trovano spazio diverse storie che hanno come protagonista il mondo dei bambini, riscoperti quali soggetti preferiti dei registi, per la capacità di essere il miglior veicolo di comunicazione grazie alla loro innocenza; perché paradossalmente raccontare il mondo con la gestualità e le naturali inclinazioni di chi non è attore professionista conferisce maggiore credibilità e consente di annullare il tempo, le distanze e le differenze geografiche, linguistiche e culturali.

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