In una conferenza stampa in cui la maggioranza e la giunta di Policoro si schierano al gran completo, in segno di compattezza dopo le accuse e le polemiche dei giorni scorsi sui casi "Morrone" e "Giammetta", il sindaco Leone non risparmia critiche a stampa e opposizone. "C'è bisogno - ha detto - di fare chiarezza e ridare valore a una politica imbarbarita e trasformata in uno squallido spettacolo". Il primo cittadino parte dalla vicenda Giammetta, il professionista, amministratore unico di una società in cui figura come socio anche un consigliere comunale del Pdl, incaricato della progettazione e direzione lavori per due parchi urbani. "In questa vicenda non mi sento sporco. Abbiamo preparato un regolamento, e siamo gli unici in tutta la Basilicata, per l'affidamento di incarichi a professionisti e ditte. E l'architetto Giammetta sapeva che sarebbe rientrato nel ciclo di rotazioni e non avrebbe avuto altri incarichi in futuro. Abbiamo assistito a personaggi dell'opposizione, che si sono scandalizzati oggi, ma non quando come professionisti hanno avuto 61 incarichi per 100 mila euro e da consiglieri hanno ancora incarichi i più remunerativi. Di Pierri grida allo scandalo, ma non si dimette". Per quamto riguarda invece la vicenda Morrone, l'imprenditore agricolo, la cui azienda andò a fuoco a ottobre, che ha parlato di voti chiesti a suoi dipendenti, il sindaco Leone è stato altrettanto duro. "L'assessore Scarcia ha ricevuto nella sezione dove vota la popolazione romena, quella incriminata, solo 10 voti, in linea con la sua media, mentre il candidato sindaco Di Pierri ha aumentato notevolmente le preferenze rispetto alle altre sezioni. Se la stampa avesse controllato i dati, facendo il suo lavoro, così come dovrebbe fare sugli incarichi all'avvocato Di Pierri, la questione non sarebbe nata". Il sindaco della città d'Ercole inoltre denuncia come in passato non ci sia mai stata una tale attenzione da parte della stampa e dell'opposizione su un'amministrazione. Infine non manca neanche una frecciata al presidente del consiglio Modarelli, che aveva preso le distanze sul modus operandi nella questione Giammetta: "Se si sente più pulito di me e della giunta, e quindi a disagio, ne tragga le conclusioni e faccia quello che deve fare".
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