Diverse le reazioni al bilancio illustrato da Sogin questa mattina a Rotondella in cui sono stati illustrati i risultati del programma di bonifica dell’impianto Itrec. Il senatore Cosimo Latronico ha sottolineato come “Abbiamo sollecitato ed operato da anni perché la messa in sicurezza del sito nucleare di Trisaia di Rotondella si realizzasse per tranquillizzare le popolazioni ed elevare al massimo livello gli standars di sicurezza ambientale. Le dichiarazioni odierne dell'amministratore delegato della Sogin, Giuseppe Nucci, ci tranquillizzano e ci fanno sperare che i cantieri possano aprire con immediatezza e le lavorazioni possano essere eseguite con la massima attenzione all'applicazione delle migliori pratiche. La bonifica del sito di Trisaia è una necessità per garantire condizioni di sicurezza ambientale e per fare del centro lucano, un polo di ricerca di eccellenza per la Basilicata e per il Mezzogiorno”.
Diversa invece la posizione di Nardiello, di ScanZiamo le scorie. “Le affermazioni di Sogin non ci rasserenano se alle parole propinate da anni non seguono i fatti. I cask per il trasferimento combustibile Elk River presente nel centro – sostiene Nardiello - dovevano essere già pronti per garantire la sicurezza dei cittadini e il trasferimento al mittente delle barre. Invece dopo anni di lavori sentiamo parlare ancora di progettazione e intanto il combustibile esaurito continua a giacere nelle piscine”.Il presidente di Scanziamo le scorie invita tutti “a tenere alta la guardia affinché il problema venga risolto” e a partecipare all’iniziativa “Tienilammente. La terra è tua. Amala e difendila” organizzata dall’associazione e in programma il 27 novembre a Scanzano.

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