Apprendiamo da note di stampa che Sogin nell’ultima conferenza del 15/11/2012 tramite l’a.d. Sogin Nucci ha ripetuto al sindaco di Rotondella che il deposito nazionale non si farà all’Itrec, ci auguriamo solo che non sia una frase di rito che fa tranquillamente in tutti i siti nucleari italiani da qualche tempo e quindi nelle altre regioni italiane, dove sul nucleare si fa per dire, “hanno già dato”.Invece, ci aspettiamo dall’ a.d.Sogin chiarimenti sulla gestione del materiale atomico strategico americano partito dagli altri siti nucleari italiani e che è già in viaggio per l’America, lasciando fuori da ogni discussione le barre di Elk River di proprietà U.S.A., custodite all’Itrec di Rotondella (Mt).
In data 7/11/2012 nel porto di Trieste alle ore 5 è giunto un tir con dei container contenenti delle barre d’uranio provenienti dal deposito di Avogadro di Saluggia (Vercelli),il carico radioattivo è poi salpato alle 9.30 a bordo della «Sea Bird», nave cargo danese che farà rotta verso il porto di Charleston (Usa).
Questo trasferimento di materiale nucleare in America e’ il frutto dell’accordo di Seul Obama - Monti sulla restituzione del materiale strategico nucleare americano agli U.S.A. Tra il materiale nucleare strategico americano di proprietà U.S.A. sono giunte in Italia negli anni 70 con un contratto di lavorazione per il recupero del combustibile nucleare le famose barre di Elk River (definite nel contratto weapons-grade), allo stesso modo di come Sogin manda a riprocessare il combustibile Italiano all’estero. Nel piano di decommissioning Itrec le barre di Elk River dovevano essere incapsulate nei famosi “cask” che a oggi non sono ancora pronti.
Il mercantile “Sea Bird "partito da Trieste ha navigato per raggiungere l’Atlantico obbligatoriamente lungo il ns. mar Jonio, cosa dire: se si fosse fermato a Taranto, le barre di Elk River sarebbero partite con un viaggio già pagato. Certamente in questo momento le barre non erano pronte perché mancavano i cask, ma anche su questo ci chiediamo: perché tanti ritardi?
A dare spiegazioni sulla restituzione agli U.S.A delle barre di Elk River ovviamente non dovrebbe essere solo l’a.d. Sogin, ma anche quei parlamentari e quella Regione Basilicata che si sono dimenticati del fardello atomico americano custodito all’Itrec.
(Comunicato stampa)

Nessun commento:
Posta un commento