La notizia della possibile archiviazione dell'inchiesta sui Fidanzatini di Policoro non ha scatenato le critiche solo della madre coraggio Olimpia Fuina Orioli. In molti hanno deciso di far sentire la propria voce per chiedere ai giudici di andare avati fino alla scopertà della verità, cosa che non può essere fatta se non rispondendo ai tanti interrogativi ancora irrisolti, come la fine dei vestiti del giovane policorese, ritrovati poi in un deposito all'università di Roma, o la scomparsa denunciata dal legale della famiglia di lui, Franco Auletta, dell'osso ioide. "Non archiviamo la giustizia" è il nome del comitato che è stato costituito a Matera per sostenere la richiesta di "verità e giustizia" portata avanti da anni da Olimpia Fuina, sulla morte del figlio - Luca Orioli - e della fidanzata, Marirosa Andreotta, trovati morti la sera del 23 marzo 1988 a Policoro, nel bagno dell'abitazione del giovane. Il comitato è contrario all'archiviazione dell'inchiesta e promuoverà iniziative pubbliche sui casi irrisolti.

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