Come ogni anno al momento dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario invernale, non mancano le sorprese. Soprattutto i problemi riguardano i collegamenti nel metapontino che anche quest'anno subirà i tagli nei trasporti decisi da Trenitalia. In particolare sono i collegamenti che attraversano la costa jonica, da Taranto a Sibari, quelli che preoccupano di più con i sindaci dell'alto jonio cosentino che hanno già fatto sentire la loro voce di protesta. Il taglio dei convogli, sostituito da qualche pulman sostitutivo rappresenterebbe un duro colpo per i pendolari e gli studenti che ogni mattina da Nova Siri, Policoro, Scanzano e Metaponto si recano alle stazioni per prendere il treno. Inoltre dopo la dira perdita del Crotone-Milano dello scorso anno, si è temuto che anche l'intercity Taranto-Metaponto-Potenza-Roma venisse soppresso. Un giallo quello che riguarda questo treno, ex Eurostar poi trasformato in intercity, in quanto annunciato come cancellato, da alcuni organi di stampa e consiglieri regionali, è però prenotabile (quindi esistente) sul sito internet di Trenitalia anche se con un aumento di prezzo. Le partenze da Metaponto sono alle 8,33 (intercity 700) e alle14,33 (intercity 702), mentre per il ritorno partenza da Roma alle ore 6,39 (intercity 701) e 15,39 (intercity 707). Nel frattemo che la situazione si chiarisca duro il commento del consigliere regionale dell'Idv Nicola Benedetto.
"Da domenica 9 dicembre (data di entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia), nella tratta da Roma a Metaponto ci sarà un solo Intercity, quello delle 6.39 del mattino con arrivo (previsto) alla stazione di Metaponto alle ore 12,29 vale a dire dopo poco meno di 6 ore. E sulla tratta Metaponto-Sibari la situazione non sarà certo migliore con la soppressione di altri collegamenti ferroviari. E non è certo attraverso il servizio degli autobus sostitutivi dei treni soppressi che si può pensare di rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini del Metapontino e dei lucani in generale, soprattutto con l’approssimarsi del periodo natalizio, tradizionalmente quello di maggiore utilizzo del treno. Lo scorso mese – ricorda Benedetto – mi sono occupato dell’ennesima odissea vissuta precisamente nella giornata di lunedì 5 novembre dagli utenti dell’Intercity di Trenitalia della linea Roma-Potenza-Metaponto-Taranto, a conferma della profonda arretratezza dei servizi ferroviari da e per la Basilicata, sollecitando iniziative da parte della Giunta regionale che, a quanto pare, con l’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenitalia, non ci sono state. Eppure l’impegno finanziario a carico della Regione per il contratto di servizio con Trenitalia – sottolinea il consigliere di Idv – è di oltre 35 milioni di euro e tanto basta per farsi sentire da manager e funzionari di Trenitalia. Anche i sindaci del Metapontino assumano un’iniziativa di mobilitazione allo scopo di dare voce ad una protesta popolare che purtroppo rischia di essere condizionata dalla rassegnazione. Quanto alla Giunta regionale, deve sostenere con convinzione e decisione che la proposta centrale per risolvere le problematiche del trasporto ferroviario è solo una: garantire servizi di alta velocità anche nella tratta Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto e per l’unico collegamento ferroviario che abbiamo verso la linea adriatica la Potenza-Melfi-Foggia. La più volte denunciata situazione di gap infrastrutturale che vivono le nostre comunità non si può limitare a lettere di protesta-contestazione a Trenitalia”. Per Benedetto infine “se qualcuno avesse ancora perplessità sull’utilità dell’aeroporto di Pisticci dovrebbe sperimentare un viaggio in treno per Roma (6 ore quello più veloce) o per Milano (via Taranto e poi con la Freccia Bianca) con 12 ore 50 minuti il più veloce”.

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