Sono passate poche settimane che gli studenti sono di nuovo scesi in piazza. L'obbiettivo è sempre lo stesso: difendere la scuola pubblica. A ottobre avevano manifestato lungo le strade di Policoro contro il decreto Aprea, che avrebbe offerto la possibilità ai privati di entrare negli organi decisionali delle scuole pubbliche, oggi a Marconia per dire no al "definanziamento" del Mof, il Fondo ministeriale Offerta formativa. Circa duecento studenti delle scuole di Marconia, Pisticci e Bernalda si sono così ritrovati in piazza Elettra per sfilare lungo le strade cittadine dietro lo striscione "se tutto va a rotoli... che lo sciopero spopoli". Canti e cori si sono levati per far sentire la loro voce, quella di chi dice no ad aiuti alle scuole private a scapito di quelle pubbliche. Responsabili secondo loro il Presidente del Consiglio, Mario Monti, e il ministro per l'Istrustruzione, Francesco Profumo, contro cui sono stati fatti diversi cori. Un modo per invitare a tornare sui propri passi chi decide le sorti e il futuro dei giovani. Tra i tanti provvedimenti contestati infatti anche il fatto anche l'eliminazione dell'Imu per le scuole paritarie confessionali e il taglio di risorse per l'edilizia scolastica delle scuole pubbliche.

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