domenica 9 dicembre 2012

Trasporti: Ferrara (Impegno Comune) " spero sia l'ultimo treno per i politici per Roma e Potenza"

Oggi ultimo giorno per le corse ferroviarie Sibari-Metaponto. Da domani, con l’entrata in vigore dell’orario invernale non sarà più possibile prenotare treni su quella tratta. Corse soppresse e sostituite da autobus. Si tratta dell’ennesima spoliazione di un territorio, quello del mezzogiorno, debole dal punto di vista delle infrastrutture per il consigliere comunale della città di Policoro, Giuseppe Ferrara (Impegno Comune) che con parole dure punta il dito contro una classe politica incapace di difendere diritti e bisogni di cittadini a cui ci si rivolge solo in campagna elettorale con promesse poi mai mantenute. “Dovrebbe essere l’ultimo treno anche per i nostri politici, questa è la verità. Un anno fa l’addio al Crotone-Milano, storico treno che ha permesso ad un numero incredibile di viaggiatori di raggiungere il nord o viceversa, spesso unica alternativa per studenti e pendolari. Oggi la tratta Sibari-Metaponto, che è sì di competenza della regione Calabria ma la cui soppressione gravi disagi e danni porterà a noi lucani. Perché il nostro governatore non interviene per risolvere questa situazione e salvare la tratta come fece mesi fa a proposito della tratta Sapri-Paola che faceva scalo a Maratea? Perché il metapontino, che è la zona più produttiva dell’intera regione e che necessiterebbe di attenzione e investimenti viene invece abbandonata o marginalizzata?”. Ferrara aveva inoltrato a giugno 2012 una proposta, discussa poi in Conferenza dei Sindaci, al Presidente dell’Area Programma Metapontino-Collina Materana, il sindaco di Rotondella, avv. Vincenzo Francomano al fine di individuare una soluzione sinergica tra Enti ed aveva inoltrato la richiesta di intervento anche al “Nuovo Trasporto Viaggiatori” (Ntv), ma da allora nessun riscontro.
Il consigliere comunale della città jonica chiede conto anche del servizio navetta che collega alcuni paesi del metapontino con l’aeroporto di Bari Palese: “A dicembre scade il contratto. Vorremmo avere garanzie per il futuro per non credere che i nostri amministratori regionali abbiano deciso, come il governo centrale, di tagliare ulteriormente la voce trasporti sui bilanci. Una politica di risparmio – ha proseguito Ferrara – va attuata soprattutto in tempi di crisi come questi, ma andrebbe fatta sui costi reali della politica, sui loro vantaggi, non a spese dei diritti e dei servizi da garantire ai cittadini. Il voto è ormai alle porte viste le dimissione annunciate proprio ieri dal Presidente Monti e la nostra classe politica potrebbe ritrovarsi a gestire brutte sorprese se non inverte rotta e comincia a pensare davvero al bene comune”.

(Comunicato stampa)

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