Quarto giorno di sciopero alla Mythen di Ferrandina con la produzione ferma e il blocco del materiale in uscita. Una situazione che i sindacati di categoria FILCTEM della CGIL, FEMCA CISL, UILCEM UIL, giudicano ormai insopportabile. La Mythen occupa circa 70 dipendenti diretti più almeno una trentina di indotto. Per lo stabilimento si prospetta il rischio chiusura se non intervengono nuovi capitali o nuovi soci nella compagine societaria. Gli operai rivendicano il pagamento di tre mensilità arretrate. Nonostante lo stabilimento sia rimasto attivo sul frone produttivo, una pesante situazione finanziaria ha determinato oltre al cumulo dellemensilità arretrate. la mancata corresponsione di altre spettanze contrattuali maturate e non corrisposte da oltre un anno. Non essendo stati rispettati gli accordi sottoscritti in sede regionale il 26 novembre scorso, i lavoratori in modo compatto ed unito si sono rifiutati di far ripartire gli impianti di produzione. Ribadito da parte dei sindacati l’intervento del Prefetto di Matera e della Regione per mettere in campo tutti i tentativi per scongiurare l’’ennesima chiusura nel sito industiale già spesso considerato fantasma della Valbasento

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