“Il rinvio da aprile a luglio del pagamento della prima rata della Tares appare come un compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo soprattutto per le PMI della Basilicata nell’attuale fase congiunturale ancora difficile. Oggi c’è esigenza di confermare e prolungare gli strumenti con una sana politica imprenditoriale per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing. Se in controtendenza si applica alle aziende che faticano nel sostenersi, la tassa sui rifiuti e sui servizi comunali, che dal primo gennaio sostituisce la Tarsu, diventa per l’imprenditoria lucana una vera stangata, visto che il Governo si aspetta dalla Tares maggiori entrate per i Comuni pari a 1 miliardo nel 2013 e altrettanto nel 2014, ovvero un incremento di 16 euro per abitante, e di un importo ancora maggiore a carico delle imprese”. E’ quanto sostiene Giuseppe Giordano, segretario regionale dell’Uglm Basilicata per il quale, “quella della Tares è una vicenda emblematica che denuncia come non si possa continuare pervicacemente con una politica vessatoria nei confronti delle imprese. Anziché varare misure che incentivino l’attività delle imprese, si trovano ogni giorno nuovi espedienti per attingere nuove risorse dal mondo delle imprese. E intanto le aziende della nostre province di Potenza e Matera continuano a chiudere. Il livello di tassazione e la mancanza di credito da parte delle banche, stanno letteralmente strozzando la nostra economia. Servono interventi urgenti e crediamo che – conclude Giordano - anche l’attività dei nostri parlamentari sarà importante nei prossimi mesi. Non servono promesse vuote, slogan, abolizioni propagandistiche per la nostra regione; servono interventi concreti che ridiano speranza e fiducia alle nostre aziende”.

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