In data 14 gennaio 2013 si sono riuniti in seduta plenaria i consigli direttivi dei circoli Fli di Pisticci e Marconia. All’incontro hanno preso parte anche il vicepresidente provinciale di Fli Matera dr. G. P. Sisto e di Generazione Futuro G. Quinto, oltre al coordinatore cittadino Domenico Lazazzera. Dopo ampio dibattito gli intervenuti hanno deliberato all’unanimità di rassegnare le dimissioni da tutte le cariche del partito a livello locale, provinciale e nazionale, decretando così la chiusura della stagione politica di Fli a Pisticci e nel metapontino.
"Nel ricordare l’importante successo elettorale conseguito dalla giovane formazione politica a Pisticci, in occasione delle scorse elezioni amministrative, quando Fli consegui con il 14% dei voti il miglior successo elettorale di tutt’Italia, tutti i partecipanti, forti del legame di vera amicizia, di reciproca stima, dell’armonioso clima di collaborazione politica e del mai scalfito entusiasmo, hanno nel contempo deciso, unanimemente, anche con l’ausilio degli iscritti e simpatizzanti, di dare vita ad un movimento civico attento alle problematiche della comunità cittadina e regionale, e di osservare, valutare con prudenza, quanto si muove nel panorama politico nazionale, per decidere assieme quali strade intraprendere nei tempi e nei modi necessari". E' quanto spiega il massimo riferimento di Fli Pisticci, nonché consigliere comunale, Domenico Lazazzera in una nota. "La pur sofferta decisione di lasciare Fli - prosegue - è stata ritenuta dall’unanimità del consesso quale atto dovuto ed inevitabile a causa della evidente inattività politica del movimento, sia a livello nazionale oltre che regionale, e della incapacità di confronto nella costituzione del nuovo soggetto politico denominato “lista Monti”, movimento, questo, che avrebbe dovuto rappresentare la vera novità politica nel consolidato panorama dei partiti e delle tradizionali coalizioni nazionali, movimento che si presenta invece, alla opinione pubblica, come semplice sommatoria di rappresentanti di associazioni, movimenti, pezzi di partiti e della cosiddetta società civile e di quel “partitino dei carini” dei montezemolini. La scelta verticistica di fusione a freddo é avvenuta senza un necessario confronto con la base, così come le candidature calate dall’alto, con ingombranti presenze a capolista, pronte nella quasi improbabile elezione a scippare un seggio alla nostra regione ed alla nostra comunità politica, per tornare a Roma senza vincolo morale di mandato territoriale. La composizione delle stesse liste, seguite da poco più del nulla politico, e da presenze sempre frutto di ottuse scelte, determinate dal vecchio metodo del manuale Cencelli, spesso costituite da persone poco radicate nel territorio e che, riteniamo, ben poco potranno dare in termini di consenso, ci confermano il fondato sospetto che sia stata sprecata un'altra opportunità per rinnovare davvero la politica oltre che con le persone anche nei metodi e nella partecipazione. Questi alcuni dei motivi che hanno indotto i dirigenti pisticcesi di Fli a rassegnare le dimissioni dall’assemblea nazionale, dal direttivo provinciale e dai circoli cittadini e di restituire tutte le tessere del partito".
(Comunicato stampa)

Nessun commento:
Posta un commento