Cinque persone sono finite in carcere, due ai domiciliari. L'accusa è quella di aver costituito un'associazione per delinquere finalizzata a truffe, estorsioni, violenze sessuali, induzione alla prostituzione e riduzione in schiavitù. È il bilancio della Polizia di Stato in provincia di Matera che ha portato al fermo di sette persone, al termine di indagini su una banda specializzata in truffe, estorsioni, violenze sessuali e altri reati. Una vera e propria ''setta degli orrori'', per gli inquirenti, ritenuta responsabile di estorsioni, stupri e minacce. Nell'inchiesta sull'associazione a delinquere è coinvolto un mago (che sarebbe a capo della banda) e gli investigatori hanno raccolto prove di uno stupro avvenuto davanti a un bambino di cinque anni. Le indagini sono cominciate dopo segnalazioni di "messe nere" nel territorio di Matera. L'inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale di Potenza.

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