giovedì 14 marzo 2013

Craco: cons. Giordano (Pdl) "dopo crollo ponte, soluzione non definitiva"

“E’ una soluzione del tutto provvisoria e, come tutte le soluzioni provvisorie in Italia, rischia di diventare permanente e di durare ben oltre la contingenza”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere regionale Leonardo Giordano (Pdl) in riferimento alla soluzione provvisoria annunciata dall’amministrazione provinciale di Matera per eliminare i disagi della popolazione crachese e stiglianese, nel dover raggiungere la statale “basentana” ed il capoluogo di provincia. “Tra l’altro – ha aggiunto l’esponente politico - non viene risolto il problema degli autobus per il trasporto interurbano degli studenti e dei lavoratori che anche da altre comunità, come Montalbano Jonico, Santarcangelo ed altre, devono raggiungere il capoluogo di regione e di provincia. Nulla è stato detto inoltre sul coinvolgimento delle società petrolifere riguardo al consistente aumento di carico che quella strada, e di conseguenze il ponte, ha dovuto subire negli ultimi anni per il trasporto dei rifiuti speciali a Tecnoparco. Il ponte fu realizzato agli inizi del ‘900 quando certi mezzi e queste esigenze di trasporto non esistevano. Un evento del genere, che per solo caso, no ha prodotto vittime, doveva essere immaginato”. “Nel report che l’Eni ha inviato a tutte le istituzioni per rendicontare sullo stato dell’arte delle estrazioni petrolifere in Basilicata – aggiunge ancora Giordano -, a pagina 26 si cita di convenzioni stipulate tra l’Eni, la provincia di Potenza, i comuni di Viggiano, Montemurro, Marsico Nuovo, Marsico Vetere e Calvello sul tema ‘Ripristino della viabilità con la provincia e con i Comuni’ nel triennio 2009-2012. La Provincia di Matera non si è interessata a stipulare analoga convenzione per l’utilizzo delle ex statale 107, provincializzata nel 2000 ed interessata dal 2007 ad un frequente ed intenso traffico di autobotti anche con rimorchio che conferiscono i fanghi di risulta dalle attività estrattive a Tecnoparco in Pisticci Scalo. Cosa aspetta l’amministrazione provinciale di Matera? Che crollino altri ponti? Magari anche con vittime?”.


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