L'artista novasirese, Gaetano Dimatteo, ha deciso di celebrare la Pasqua dedicando all'evento l'ultima sua performance. E lo fa nel modo a lui più congeniale, trasformando statue, cavalletti per dipingere e drappi di stoffa in un Sepolcro di Cristo. L'installazione di Dimatteo parte da una statua del 1850, comprata anni fa in un negozio, che rappresenta l'Arcangelo Gabriele, trasformato dal Maestro in una Maddalena, una donna che piange il proprio figlio sulla croce. Questa è rappresentata da un cavalletto per dipingere, trasformata con un vecchio tessuto damascato, color grigio perla, dell'inizio dell'800, su cui il segno della croce di Cristo è rappresentato da degli swarosky. A tutto ciò si aggiunge poi un ulteriore tocco dell'artista, che consiste in una testa che "rappresenta Cristo, con la corona di spine - spiega Dimatteo - che ho graffiato e scorticato per dare l'idea di un Cristo morente, sofferente. Una situazione che vuole rappresentare la tragedia umana, ma che mi sono molto divertito a realizzare. La cosa più stravagante di questo sepolcro sono tutte queste candele tra le quali ci sono altri due Cristi. È una mia ricerca che per la prima volta mi ha portato a fare un sepolcro. Dovrebbe esserci una rappresentazione della Pasqua in tutte le case. Non sono mai stato in una chiesa a vedere se è giusto quello che ho fatto, ma la mia mente mi diceva che andava fatto così!"




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