Un gesto che ha lasciato la piccola comunità di Tursi alquanto impressionata. Nella mattinata di giovedì, ma se ne è venuti a conoscenza solo nelle ultime ore, il monumento dedicato ai caduti delle guerre mondiali è stato oggetto di profanazione. Non è la prima volta che accade, ma adesso è stato passato ogni limite. Un teschio umano è stato infatti infilato sopra la statua in questione. Uno sfregio non solo al monumento in sè per sè, ma anche a tutto ciò che esso rappresenta, compresa la memoria di chi da Tursi è partito lasciando familiari e amici per cadere in guerra. Difficile dire chi sia stato e da dove sia stato preso il resto umano. Qualcuno ipotizza una bravata di qualche giovane che sarebbe andato all'antico convento di San Francesco, dove da anni ci sono centinaia di ossa in attesa di trasferimento al locale cimitero, abbia preso un teschio e nella notte tra il 13 e 14 marzo lo abbia collocato sopra la statua. Un evento che ha spinto il comandante della Polizia Locale, Giovanni Sanchirico, a ribadire la necessità di spostare con urgenza le ossa dell'antico convento, mentre sull'episodio vanno avanti le indagini per risalire agli autori che hanno sconvolto con il loro gesto gli abitanti di Tursi.

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