venerdì 5 aprile 2013

Costa Jonica: sequestrate due tonnellate di alimenti in ristoranti tra materano e tarantino

Due tonnellate di prodotti alimentari, tra cui sei quintali di prodotti ittici avariati. La scadenza, stante il comunicato della Capitaneria di Porto di Taranto, sarebbe stata abbondantemente superata. Poi prodotto di dubbia provenienza e le condizioni igieniche riportate come "indescrivibili, tra escrementi di topi e rifiuti di ogni genere". Blitz della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Taranto, nella serata di mercoledì scorso, a Matera e in altre località del tarantino. Gli agenti, in collaborazione col servizio sanitario dell’Asm, hanno eseguito numerose verifiche nell’ambito di controlli per l’igiene e la sicurezza alimentare degli ingredienti e dei cibi preparati e serviti. E in un ristorante orientale del centro a Matera, molto noto e frequentato, sono stati rinvenuti alimenti alterati in cucina e nelle celle frigorifere. Prodotti che sarebbero stati almeno in parte già pronti per essere serviti agli avventori del ristorante. Il ristorante è stato quindi chiuso e sigilli sono stati apposti alle cucine, ai frigoriferi e ai locali adiacenti utilizzati come magazzino e spazio igienico. Secondo la Capitaneria di Porto di Taranto, non si tratterebbe però di un caso isolato. Carenze, durante i controlli eseguiti a Pasqua, sarebbero stati riscontrati in un ristorante di San Vito (TA). Due quintali di prodotto sequestrato e tra questi una cinquantina di chili di pesce. Prodotto sottomisura, invece, in un ristorante nella litoranea salentina. In particolare sarebbe stato rinvenuto pesce allo stadio giovanile. Nel litorale nei pressi di Leporano, il sequestro di circa 4000 ricci di mare pescati illegalmente ai quali ha fatto seguito in località San Vito di Taranto il sequestro del dattero di mare. A pescarlo, riferisce la Capitaneria, un noto pregiudicato.

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