mercoledì 17 aprile 2013

Nova Siri: degenera lite tra conoscenti. Carabinieri arrestano una persona

I Carabinieri del Comando Stazione di Nova Siri Scalo, nel corso di un servizio automontato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed in particolari di quelli contro il patrimonio, hanno tratto in arresto D. g. (classe 1990), con precedenti di polizia, nella flagranza dei reati di violenza privata, percosse e minacce gravi, consumati in danno di una giovane donna. Il 15 aprile alle ore 18.30 circa, la citata pattuglia che stava effettuando nel Comune di Nova Siri Scalo mirati controlli finalizzati alla prevenzione dei reati predatori, veniva allertata dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Policoro in ordine ad una aggressione in atto presso la piazzetta “Massimo Troisi” in danno di una giovane donna residente nel Comune di Rocca Imperiale da parte di un soggetto in forte stato di alterazione psico - fisica. Gli operanti si portavano immediatamente presso la citata piazzetta, sita nel centro urbano di Nova Siri Scalo, dove, pochi minuti prima del loro arrivo, l’arrestato, a seguito di una richiesta di informazioni rivolta alla giovane vittima che si rifiutava di fornirle, aveva minacciato di morte la donna. Inoltre, l’uomo, dopo aver spintonato la vittima, la costringeva a permanere contro la sua volontà all’interno dei giardini pubblici, impedendole l’uscita poiché si era posto innanzi al cancello d’accesso che aveva chiuso con forza. Successivamente, nonostante l’intervento sul posto del padre della vittima che nel frattempo era riuscita ad uscire dai giardini pubblici scavalcandone la recinzione, D. g. colpiva alla testa la ragazza con un pugno e continuava ad infierire contro la stessa ed i presenti brandeggiando una bottiglia di vetro che aveva rotto. Il tempestivo e qualificato intervento del personale del Comando Stazione di Nova Siri Scalo, capeggiato dal Comandante di Stazione vista la situazione di grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica in atto, consentiva di ricostruire la vicenda delittuosa e di trarre in arresto il reo nella flagranza dei sopra citati reati, valutate tutte le testimonianze acquisite dalla vittima e dalle persone presenti ai fatti. Le operazione si concludevano alle prime ore del giorno dopo con la traduzione dell’arrestato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera, Dr.ssa Rosanna De Fraia che successivamente avanzava richiesta di convalida dell’arresto al Tribunale di Matera.

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