domenica 21 aprile 2013

Policoro: Di Pierri "trovati 10mila euro per festa della fragola, speriamo siano rendicontate spese"

Nella prima settimana di aprile fa ho pubblicamente detto che l’Amministrazione Comunale di Policoro, nel suo consueto stile, dopo aver cancellato l’assessorato all’agricoltura e non aver mosso un dito per un anno, avrebbe dimostrato tutta la sua sensibilità nei confronti delle problematiche del settore agricolo organizzando una bella festicciola. A questa mia affermazione, addirittura, qualcuno dei novelli eroi della “rivoluzione gentile” si è sentito offeso (poverino) lasciando intendere che dicevo cose prive di fondamento. Ed invece una settimana fa, il 12 aprile, alle ore 12.30, guarda un po’, la Giunta in pochi minuti ha deliberato di stanziare diecimila euro per la festa della fragola in favore della locale Pro – loco che tra l’altro la stessa mattina (un’oretta prima) aveva chiesto giusto diecimila euro per la festa stessa.
Nulla in contrario nei confronti della festa della fragola (che è prodotto di grande qualità ed andrebbe anche più seriamente promosso) ed anzi un inchino alla velocità della Giunta che se fosse sempre questa, anche quando si tratta di risolvere i problemi dei cittadini, farebbe del nostro Comune un esempio da imitare nel mondo intero. Complimenti ancora per la capacità di trovare a tempo di record diecimila euro per questa festa mentre per molte ma molte altre cose ben più importanti i soldi non ci sono mai.
E poi, solo qualche brevissima riflessione :
1) Se in molti avevamo immaginato la festicciola (così come l’esito dei concorsi) non è perché abbiamo capacità divinatorie ma perché evidentemente ciò risponde ad un operato ormai scontato e fin troppo prevedibile dei nostri “rivoluzionari” amministratori.
2) Prendiamo atto che al Comune di Policoro la fragola ha battuto niente poco di meno che la festa patronale della SS. Madonna del Ponte (€ 10.000,00 di contributi per la festa della alla fragola contro € 4.900 per la festa patronale) ed auspichiamo almeno che questo sacrificio economico giovi alle tasche degli agricoltori (e non di altri) e di conseguenza dell’intera collettività.
3) Le celebrazioni della fragola (ma lo stesso vale per pesche, albicocche, kiwi etc.) hanno un senso solo se hanno l’effetto di favorirne realmente la promozione e la vendita o il reperimento di nuovi mercati, come accade ad esempio con gli eventi fieristici dove si incontrano domanda ed offerta, se invece si riducono a canzoncine e cabaret con torta finale in cui noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo continuano ad essere soldi buttati al vento.
E non vengano a raccontarci la storiella del collegamento con la TV, perché questo non giustificherebbe i costi tant’è che oggi a “Linea Verde”, su Rai 1, si è parlato – ed in abbondanza – di Policoro, fragole, Bosco Pantano etc. etc. senza spendere un euro.
4) Infine, e soprattutto, festini a parte, sarebbe opportuno che il Comune cominciasse a riflettere sulla drammaticità della situazione di tutto il comparto agricolo locale e pensasse ad adottare misure serie per fronteggiarne le conseguenze ed incentivare le residue potenzialità di mercato del settore.
Ma forse pretendiamo troppo da questa amministrazione che intanto continua a vestire la maschera pensosa e concentrata di chi ha fatto tanto e tanto ancora sta facendo mentre fino ad oggi non è riuscita a risolvere neanche un problema.
Speriamo almeno che nella rendicontazione dei costi di questa festa, così come è accaduto di recente, non ci saranno poco decifrabili spese per “varie ed eventuali” o roba del genere.
Nei prossimi giorni ci sarà occasione per parlare di molto altro.

(Comunicato stampa, Gianni Di Pierri - Capogruppo Policoro Futura)

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