Ogni tanto anche ciò che sembra brutto e distruttivo può portare a qualche effetto positivo. Le mareggiate di questi giorni a Scanzano Jonico, a lido Terzo Madonna, hanno da una parte eroso l'arenile, sottraendo spazio agli imprenditori turistici che ogni anno aprono gli stabilimenti, dall'altro portato alla luce qualcosa di sconcertante. Un fusto, simile a quelli che si vedono sempre più frequentemente nei tg quando si parla di rifiuti o materiali pericolosi, è emerso questa mattina dalla sabbia, scoperto molto probabilmente solo grazie alla forza delle onde. Il contenitore appare molto deteriorato e non si sa cosa potesse contenere. Subito il pensiero di molti è andato a qualche materiale pericoloso, in una zona dove l'incubo scorie è sempre attuale. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Ufficio centro regionale radioattività e Ufficio suolo e rifiuti, Duilio Fassanova e Gianpietro Summa, e dal sovrintendete del Corpo forestale dello Stato, Vincenzo Maggio, che hanno subito constatato l'assenza di radioattività, grazie agli appositi strumenti in loro dotazione. Il Comune si è incaricato di provvedere allo smaltimento del fusto, ma l'interrogativo che sorge ora spontaneo è quello di capire se ce ne siano altri nascosti sotto la sabbia e da dove provengano.

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