Tra scuola, termalismo e turismo lungo la Valle del Sinni
Così la Rabite-servizi turistici promuove il territorio
“Dal 2008 stiamo sviluppando attraverso la nostra azienda attività legate al turismo scolastico ed a quello termale tenendo conto di alcuni punti qualificanti del trasporto collettivo, meno inquinante, mirato al rispetto dell’ambiente, sviluppando questo concetto tra gli allievi di diverse scuole del territorio”.
Esordisce così Carmela Rabite, rimarcando l’importanza che sul territorio rivestono le aziende che si occupano sia di trasporto che di promozione dello stesso con tutte le sue risorse naturalistiche, artistiche, architettoniche e storiche.
“La nostra azienda sta investendo molto, da diversi anni, -sottolinea Luigia Rabite- per promuovere e distribuire cultura sia in modo tangibile, contribuendo così alla realizzazione di volumi che raccontano del nostro territorio e adattando, allo stesso tempo, materiali divulgativi, per una migliore conoscenza della nostra regione, ai nuovi strumenti di comunicazione come i social-network, sponsorizzando tornei sportivi che coinvolgono i giovanissimi ed altre realtà che nascono all’interno della scuola come il Coro degli allievi dell’ITCG”.
Sono tante e diverse, quindi, le iniziative sviluppate in questi anni dalla Rabite-Servizi turistici, indirizzati alle scuole, agli anziani, ed in collaborazione con altre realtà regionali che rappresentano importanti punti di riferimento per le diverse forme che il turismo assume.
Da sottolineare la collaborazione con Legambiente di Montalbano Jonico con iniziative legate al suggestivo percorso dei calanchi nonché con il Circolo Velico Lucano ed in ultimo con il Parco Letterario “Isabella Morra”.
Un punto di riferimento importante per far conoscere Tursi e l’intera Valle del Sinni, ai tanti ospiti che giungono da diverse parti d’Italia e dall’estero sulle rive dello Jonio.
“A volte -aggiunge Carmela Rabite,-i nostri progetti con le scuole vengono accompagnati da gesti simbolici che però richiamano a tutto quello che può essere il nostro retroterra culturale, ristabilendo così un contatto con il territorio, come ad esempio piantare, in occasione della Festa degli Alberi, insieme agli studenti, l’ulivo e la varietà “staccia” dell’arancio, il primo come antico simbolo della pace e l’altro, invece, come risorsa storica del territorio”.
Così come un semplice viaggio alle Terme di Latronico ha aperto agli allievi del corso ad indirizzo turistico la conoscenza di una realtà a loro sconosciuta, dove, visitando la struttura termale e l’interessante Museo del termalismo che racchiude anche preziose documentazioni su questo importante centro della Valle del Sinni, incontrando gli stessi amministratori locali, ci si è resi conto in modo diretto della presenza di risorse importantissime, molte poco conosciute. Il “viaggio” con Rabite per conoscere la nostra terra continua.

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