domenica 28 luglio 2013

Senise: Un cittadino di Senise che viveva a Roma trovato morto incaprettato nella sua abitazione


 La testa sfondata, i piedi stretti da una corda e le mani legate dietro alla schiena. «Era incaprettato», confermano in Questura. Ucciso per rapina dopo un rapporto sessuale o, forse, morto per un gioco erotico finito male. Michelangelo Salpietro, 59 anni, di Senise, in provincia di Potenza, uomo colto, saggista, lavorava a Roma come archivista della Federazione dei cavalieri del lavoro.
Era nel suo appartamento di via Portuense, a due passi da Villa Doria Pamphilij. La sorella della vittima, ieri mattina, è partita da Senise preoccupata. Aveva provato a sentirlo, ma le sue telefonate erano andate tutte a vuoto. È stata lei a chiamare la polizia.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo. L’ipotesi: «Omicidio volontario aggravato». Gli investigatori non escludono «che l’episodio possa essere maturato in ambienti gay». L’omicidio potrebbe essere avvenuto - spiegano gli investigatori della Squadra mobile di Roma - durante un tentativo di rapina.
Ma apparentemente dall’abitazione del professor Salpietro - che non era in disordine - non è stato portato via nulla (saranno familiari e conoscenti della vittima ad aiutare nelle prossime ore la polizia a capire se sia stato sottratto qualche oggetto di valore). L’uomo aveva ancora i documenti e del denaro nella tasca della giacca.

È per questo che la polizia non esclude che si sia trattato di un gioco erotico finito male. Anche perché pare che le «tracce di un rapporto sessuale», secondo gli investigatori, sarebbero evidenti.(gazzettadelmezzogiorno)


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