venerdì 5 luglio 2013

Tursi/Valsinni: mete di turismo scolastico e religioso

TURSI (INSIEME A VALSINNI) SEMPRE PIU’ IMPORTANTE

META PER IL TURISMO SCOLASTICO E RELIGIOSO

 

La valle del Sinni e la fascia jonica lucana continuano ad esercitare un fascino non consuetoaccentuato dalla presenza di alcuni “elementi” attrattori innescando così un aumento considerevole delle presenze turistiche.

Parchi letterari, siti archeologici, la diffusa presenza di basiliche, chiese, monasteri e cappelle, a volte inserite in contesti urbani ricchi di storia, altre volte solitarie presenze come importante documento del nostro passato ed espressione della profonda religiosità lucana.

Partendo da questa premessa, i centri della valle del Sinni (nel caso specifico, Valsinni e Tursi) diventano interessanti luoghi di attrazione per il turismo scolastico e per quello religioso. Valsinni con il suo Parco Letterario dedicato ad Isabella Morra e Tursi con un centro storico ricco di elementi artistico-architettonici pregevoli e con il suo nucleo più antico, la Rabatana, si prestano a sollecitare viaggi anche fantastici che un borgo, un’antica città, una chiesa, un piccolo castellopossono suscitare, immersi in ricchi e variegati contesti storico-ambientali.  

Sono tante le motivazioni di un viaggio, una diversa dall’altra e diverse sono poi le forme di arricchimento culturale e spirituale che ognuno ne trae.

“Da marzo di quest’anno sino ad oggi –spiega Carmela Rabite-  Tursi ha fatto registrare oltre 1000 presenze che rappresentano un dato non trascurabile e che impone alcune considerazioni su come migliorare la stessa fruibilità dei beni culturali tursitani e dell’area”.

“Come Rabite-Servizi turistici -aggiunge Luigia Rabite- abbiamo offerto non solo il normale servizio di trasporto per alcuni gruppi ma anche quello di guida per illustrare agli ospiti storia e storie del nostro territorio”.

Mille presenze in poco più di tre mesi, per lo più studenti provenienti da varie città italiane (Roma, Napoli, Avezzano, etc.)  ma non sono mancati gli adulti del Gruppo CAI di Torino ed i partecipantia convegni scientifico come l’ultimo svoltosi al Centro ENEA-Trisaia di Rotondella che hanno apprezzato un luogo consegnato alla storia non solo dai versi di Albino Pierro ed importante meta di turismo culturale.

“Il 18 ed il 21 maggio -aggiunge Carmela Rabite- abbiamo promosso ed organizzato, in collaborazione con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Tursi-Lagonegro retto da Don Nicola Modarelli, l’Archeoclub La Siritide e con le tre Parrocchie presenti nel nostro comune, l’iniziativa Chiese Aperte con visite guidate a quella di San Filippo Neri, protettore di Tursi, alla Cattedrale e a Santa Maria Maggiore in Rabatana, con la presenza degli allievi delle scuole medie dell’Istituto comprensivo “A. Busciolano” di Potenza e dell’Istituto comprensivo “Chiarelli” di Martinafranca”.

Esperienze importanti che sollecitano l’impegno comune, ad iniziare da quello degli amministratori, e non solo locali, per mettere in campo progetti migliorativi e risorse economiche consistenticonsiderando il patrimonio culturale del quale disponiamo, una ricchezza unica lasciataci in eredità, da non distruggere ma da  conservare, arricchire, in pratica da valorizzare.

 

Battista D’Alessandro

 


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