mercoledì 21 agosto 2013

Ambiente: Mediterraneo no triv replica a Tabarelli e preannuncia azioni legali



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TABARELLI ATTACCA LE ASSOCIAZIONI A DIFESA DELL’AMBIENTE. NO
TRIV MEDITERRANEO REPLICA E PREANNUNCIA AZIONI LEGALI
Davide Tabarelli, Presidente della Nomisma Energi, a con una
dichiarazione all’Ansa attacca i comitati NO TRIV che, soprattutto
in Basilicata, a suo dire hanno preso “in ostaggio” l’Italia impedendo
lo sviluppo economico che solo l’estrazione del petrolio può garantire.
Tabarelli continua ipotizzando la necessità di prevedere sanzioni
per quelle regioni che ostacolano lo sfruttamento di una risorsa che
appartiene a tutti i cittadini e parla di “ostacoli di carattere
ambientale che ne impediscono lo sfruttamento”.
Ma tanto ardore di Tabarelli da spingerlo ad ipotizzare, in modo a
dir poco ardito, sanzioni per le regioni che decidono di proteggere
ambiente e salute dei cittadini, ci spinge a cercare di capire chi
è questo signore e la compagnia che rappresenta.
Scopriamo così che è Presidente della Nomisma Energia, una società
che tra l’altro, individua nuove aree di business, strategie di
marketing, promuove la negoziazione e la conclusione di contratti
di approvvigionamento (inclusa l’importazione) e vendita di gas naturale
e di altri combustibili.
Inoltre, è interessante scoprire che la società definisce anche le
strategie di comunicazione verso istituzioni, investitori e
comunità
territoriali in relazione a iniziative e infrastrutture energetiche.
Quindi, è evidente che le dichiarazioni di Tabarelli, oltre ad
essere temerarie, sono anche di parte in quanto la sua società persegue il
business economico del gas naturale e di altri combustibili.
La Basilicata è terra di conquista per le compagnie petrolifere e
per tutte le società di servizi che traggono profitto e lavoro da chi
sfrutta il territorio.
Gli interessi sono enormi e tali da indurre anche ad elaborare
strategie di comunicazione particolarmente aggressive come quelle
capaci di Tabarelli che arriva al punto di parlare di “ostacoli
ambientali”.
L’ambiente, quindi, per questi signori, non è qualcosa da
proteggere ma solo un ostacolo.
In genere gli ostacoli o si aggirano o si scavalcano, e quindi se l’
ostacolo ambientale in Basilicata da superare è l’acqua, la terra e
il mare scopriamo quanto grave è il rischio che la nostra regione
corre.
Per Mediterraneo No Triv l’ambiente non è un ostacolo ma un valore
da proteggere e tutelare così come il diritto di ciascun cittadino di
vivere in un ambiente sano e salubre e di poter bere acqua potabile.
Ed è proprio qui la differenza tra chi lavora per proteggere la
terra, il mare e l’acqua e chi cerca di tutelare i suoi interessi
economici.
Ricordiamo che in Italia vi sono numerose leggi che proteggono l’
ambiente e altrettante che puniscono severamente chi inquina, e che
le istituzioni non possono lasciarsi intimorire da grossolane minacce
di sanzioni economiche.
Il rischio non è certo l’applicazione rigorosa delle leggi ma per
chi amministra il bene comune vi è obbligo imprescindibile di tutelare
l’ambiente attraverso l’applicazione del principio di precauzione
vietando tutte quelle attività industriali che possono danneggiarla.
Le espressioni utilizzate da Tabarelli sono inopportune e in grado
di ledere l’immagine delle associazioni e dei comitati che intendono
promuovere la protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini.
E’ per questo motivo che Mediterraneo No Triv ha intenzione di
valutare l’opportunità di promuovere azioni legali contro Tabarelli
Davide.
Mediterraneo No Triv
Il suo portavoce Avv. GIOVANNA BELLIZZI

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