mercoledì 23 ottobre 2013

Depuratori in Basilicata, l’Ugl denuncia il caso San Mauro Forte.



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“Una fogna al posto della sorgente, tonnellate di soldi pubblici (fondi europei e statali) sarebbero serviti tra il 2000 e 2013 come strategia per l'integrità dell'ambiente naturale e per contenere fenomeni di degrado ambientale. Nei documenti prodotti in questi anni dalla Regione Basilicata si parla a iosa di obiettivi congiunti di fondi da erogare per l'ambiente e la ruralità (agricoltura e pastorizia). Ma oggi i nostri campi e le nostre mucche dove bevono?”.
E’ quanto denunciano all’opinione pubblica i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, Luigi D’Amico e Pino Giordano per i quali, “anche il noto giornale Basilicata24 ha denunciato, partiamo da San Mauro Forte sullo stato dei depuratori. Paesino dell'entroterra materano. Una situazione emblematica. Lì dove gli anziani ricordano una sorgente oggi c'è una fogna. I cittadini si lamentano del puzzo, gli imprenditori agricoli degli animali che muoiono se sfuggono al loro controllo e s'abbeverano dove una volta c'era un torrente sano. Di contro – proseguono i segretari Ugl - per Acquedotto lucano, altro ente carrozzone di questa regione, a cui s'assegnano milioni di euro per manovre di sollevamento, potabilizzazioni e rendimento idrico delle sorgenti, di cui lo stesso Cda ha denunciato assunzioni sospette, il depuratore di San Mauro è a posto (come si evince dall'elenco dei comuni serviti nel materano). E mentre il carrozzone trova il tempo di fare investimenti per complessivi 830 milioni di euro tramite la società a responsabilità limitata Acquedotto lucano Progettazione "per superare le carenze del sistema infrastrutturale", a San Mauro i cittadini pagano in bolletta un servizio depurazione che da almeno un anno è un vero e proprio fantasma. E c'è di peggio. Per tanto – concludono Tancredi, Giordano e D’Amico – da subito denunceremo tali incresciosi episodi, mettiamo le nostre strutture Ugl dislocate sul territorio a disposizione degli utenti dove, gratuitamente, potranno chiedere eventuali rimborsi senza rivolgersi ad Aql, fermo restando che l’Ugl azionerà tutti i meccanismi democratici per la tutela e l’incolumità dei cittadini”.

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