mercoledì 9 ottobre 2013

Rotondella: venerdì 11 ottobre La diegesi filmica lucana e l’immagine cliché della Basilicata



20131009-124144.jpgA Rotondella, venerdì 11 ottobre, la presentazione del libro La diegesi filmica lucana e l’immagine cliché della Basilicata di Salvatore e Leandro Domenico Verde, padre e figlio, entrambi anche giornalisti. Appuntamento alle ore 18, nella sala “Rocco Laguardia” in piazza Aspromonte, con la partecipazione del sindaco Vincenzo Francomano e Maria Cuccarese, assessore alle Politiche sociali, e del presidente del Consiglio regionale della Basilicata Vincenzo Santochirico. Moderatore della serata Gianluca Pizzolla, giornalista del “ilMetapontino.it”. Assieme a loro gli autori e l’artista Vincenzo D’Acunzo, che ha disegnato la copertina. Il saggio (nelle Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2013, pagine 250), si avvale della prefazione di Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission.
Incluso tra gli eventi del festival CinemadaMare 2013, il testo dei Verde ha avuto ottime recensioni dalla critica specializzata e favorevoli consensi dal pubblico incuriosito, essendo per molti versi importante e originale nel panorama editoriale del settore. Le pagine invitano e stimolano sia gli addetti ai lavori che i lettori attenti alle problematiche della “lucanità”, essendo frutto di una lunga ricerca (dagli anni Cinquanta del Novecento ai giorni nostri) per capire quale idea abbiano della nostra regione i cineasti esterni, cioè registi e sceneggiatori non lucani, approfondendo le modalità espressive utilizzate, attraverso l’analisi dei loro film (non quelli girati in Basilicata, in tutto o in minima parte).
Dal titolo, però, si capisce in quale direzione tutto questo riferimento si sia sviluppato, solitamente utilizzando luoghi comuni, micro citazioni, stereotipi e, appunto, cliché, sul doppio versante comico-grottesco e drammatico, talvolta nobilitati da ascendenze artistico-letterarie e scientifico-antropologiche. Che la Lucania sia (stata) considerata una regione piccola, lontana, povera e semisconosciuta, anche nel cinema è un dato certo, ma proprio dal cinema può scaturire un ribaltamento di quel punto di vista.

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