lunedì 22 dicembre 2014

SUCCESSO PER III PREMIO “TARAS PAX”

Un successo oltre ogni più rosea aspettativa, con oltre 150 persone che non sono riuscite ad entrare nell’Auditorium Tarentum stipato in ogni ordine di posti!
Inizia così la “cronaca” della cerimonia della terza edizione del Premio “Taras Pax”, tenutasi ieri (domenica 21 dicembre) a Taranto, presentata da Nicla Pastore, e conclusasi con gli auguri dell’Arcivescovo Filippo Santoro fatti sotto una nevicata nel teatro!
Il Premio Tars Pax è stato organizzato dalla Caritas Diocesana di Taranto in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale “Rinnovamento & Partecipazione” e l’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, per diffondere i risultati del Progetto “Motus Animi”, finanziato dal “Ministero degli Interni - Servizio Centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati”.
Il Progetto Motus Animi vede lavorare in sinergia l’Amministrazione Comunale di Massafra, la Caritas Diocesana di Taranto attraverso l’Associazione “Un Mondo di Colori” e l’APS “Rinnovamento & Partecipazione”: da quattro anni nel Convento di Sant’Agostino di Massafra vengono realizzate, a favore di richiedenti asilo politico e protezione internazionale, numerose attività per la loro ’accoglienza e integrazione.

Sul palco ieri c’erano l’Arcivescovo di Taranto, S.E. Monsignor Filippo Santoro, Martino Tamburrano, Presidente della Provincia e Sindaco di Massafra, Don Gaetano Borsci, direttore della Caritas Diocesana e Salvatore Perillo, presidente dell’APS “Rinnovamento e Partecipazione”.
I loro interventi hanno tratteggiato un quadro dell’accoglienza e dell’integrazione sul nostro territorio molto positivo, soprattutto in relazione – come ha sottolineato Martino Tamburrano – allo straordinario sforzo realizzato questa estate a Taranto per l’arrivo dei migliaia di migranti di Mare Nostrum.
Monsignor Filippo Santoro, in particolare, ha lodato il Premio Taras Pax che da tre anni segnala personalità che si sono distinte nell’accoglienza e nell’integrazione di chi giunge da noi per rifarsi una vita, e poi ha poi avuto parole di elogio per il Progetto Motus Animi, un «esempio di perfetta sinergia tra istituzioni locali, società civile, parrocchie e associazionismo».
Salvatore Perillo ha auspicato che «nella gestione dei programmi sostenuti e finanziati con il denaro pubblico, vengano valorizzate le esperienze e le capacità di chi, come la Caritas, si dedica da decenni all’accoglienza, all’assistenza e all’integrazione dei più deboli, diffidando di chi si è improvvisato negli ultimi mesi, attratto dalla possibilità di facili guadagni».
Quello dei rifugiati politici è un problema storico: Don Nino Borsci ha ricordato che «il più illustre rifugiato della storia è stato Gesù che, con la sua famigliola, ha dovuto lasciare di corsa la Palestina per non cadere nelle mani di Erode!»
Questi i premiati di questa terza edizione: il “Taras Pax Società Civile” a Don Antonio Panico, vicario episcopale per i problemi sociali della Diocesi di Taranto e docente presso la Lumsa di Roma, il “Taras Pax Pubblica Amministrazione” a Giuseppe Marraffa, assessore ai Servizi Sociale e all’Urbanistica del Comune di Massafra, il “Taras Pax Ecclesia” a Monsignor Luigi Romanazzi, Vicario episcopale per la Pastorale e Parroco di Santa Rita, e il “Taras Pax Artisti per la Pace” al tenore Gianluca Terranova.
Quest’ultimo è stato protagonista del finale della serata cantando cinque famose romanze, tratte dalla Fiction RAI1 “Caruso La voce dell’amore” da lui interpretata, per poi concludere duettando con la moglie, la tarantina Sabrina Picci, sulle note di “Tu che mi hai preso il cor”.

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