mercoledì 25 gennaio 2017

Un problema annoso : “GLI USI CIVICI”.

 

Da anni si aspetta una soluzione al problema del Demanio Civico ma gli organi competenti sono completamente fermi.Istruttorie ferme, pratiche bloccate, istanze inevase. In non poche occasioni mi sono occupata, come legale, di situazioni di questo tipo e molto spesso mi sono vista costretta a fare ricerche attraverso atti datati nel tempo e non facilmente reperibili. Non in ultimo un caso segnalatomi su Palazzo San Gervasio e sul Comune di Pisticci.

Ancora una volta non posso che denunciare l’immobilismo della politica che non da soluzioni al problema eppure basta davvero poco!A molti dei lettori, proprietari di terreni, sicuramente sarà capitato di imbattersi nella richiesta di un certificato sullo stato dei propri terreni e certamente in molti casi avrà sorprendentemente appreso di esserne “arbitrario occupatore”o “ livellario”.Apparirà strano ma questa scoperta è cosa più comune di quanto si possa immaginare.Nel territorio del Comune di Potenza, e precisamente: S.Antonio La Macchia, Macchia Romana, C/da Botte, Vallone Calabrese, Gallitello (in parte), Giuliano  - Capoiazzo, C/da Chiangali, esiste il problema degli “Usi Civici”e non solo in tutto il territorio Regionale ( vedasi il caso Pisticci che si trova di fronte all’impossibilità di risarcire i proprietari terrieri che però non sono “veri proprietari ma detentori di terreni gravati da  - Usi Civici).

Si definisce Uso Civico quel diritto di godimento attribuito a soggetti che si concreta su beni immobili e terreni di proprietà comunale ( o anche di terzi ).I soggetti titolari di tale diritto di godimento si suddividono in due categorie 1) Arbitrari occupatori 2) legittimari.Gli arbitrari occupatori sono coloro che occupano il bene “ sine titulo “ i legittimari, invece ,coloro che detengono il terreno e corrispondono all’Ente proprietario un canone annuale ( livello) .Nel lontano 1958 , l’allora incaricato perito demaniale, Iurilli, fece una ricognizione dei beni demaniali del Comune di Potenza e depositò una relazione per ciascuna zona con allegati elenchi degli “arbitrari occupatori”e dei “legittimari” ( cioè livellari ).Questa ricognizione doveva servire a fare un quadro preciso dei beni del demanio e conseguentemente, ove il bene aveva evidentemente perso la pubblica destinazione (allodiale), a dare la possibilità a chi li deteneva di poterli affrancare.Nulla di tutto ciò è accaduto tant’è che oggi  molti soggetti, che ritenevano di aver acquistato un terreno libero ed in piena proprietà, nel richiedere la certificazione sullo stato dei terreni scopre che sullo stesso insiste un “Uso civico”.Dalla perizia Iurilli ad oggi la regolamentazione della materia  è cambiata quindi l’immobilismo, unitamente all’avvicendamento di diversa normativa, ha generato grande confusione.Nella normativa precedente l’arbitrario occupatore aveva la possibilità di richiedere agli Enti preposti e precisamente al Commissario per gli Usi Civici , la legittimazione del terreno. Il Commissario per gli Usi civici dichiarava con ordinanza la legittimazione del terreno cui seguiva un decreto del Capo dello Stato. Ciò fatto, l’arbitrario occupatore, divenuto legittimario, aveva  due possibilità 1) godere del terreno pagando all’Ente proprietario un canone 2) affrancare il terreno, divenendo pieno proprietario previo pagamento di un corrispettivo pari a quindici annualità di canone .Con la devoluzione della materia alle Regioni le competenze amministrative che prima erano attribuite al Commissariato per gli Usi Civici sono passate agli uffici regionali e il decreto del Presidente della Repubblica è stato sostituito da decreto del Presidente della Giunta Regionale. Detta devoluzione è avvenuta negli anni ’70!!!La Regione Basilicata soltanto nel 2000, quindi a distanza di trent’anni, con la legge regionale n. 57/2000 è intervenuta a disciplinare la materia con successive recenti modifiche.Nel trentennio molti  Enti preposti hanno rilasciato regolari concessioni ad edificare senza mai richiedere o acquisire alcun certificato sullo stato dei terreni che potesse accertarne la demanialità o che potesse, come poi è avvenuto, rivelarne all’ignaro “proprietario” l’occupazione arbitraria. Ad oggi nessuno ha sollevato la questione né alcuno si è reso diligente per dare soluzione al problema. Ai lettori incappati in questa triste esperienza consiglio quanto segue  - coloro che sono “legittimari di terreni”, ai sensi dell’art.9 della legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche, possono chiedere l’affrancazione del terreno con il pagamento delle annualità di canone prescritte dalla legge. Coloro che sono “arbitrari occupatori dei terreni” devono richiedere al Comune che i periti demaniali, già nominati,e per i quali il Comune è inadempiente in quanto non ha mai provveduto a depositare delibera di impegno per il pagamento degli onorari, espletino regolare perizia al fine di verificare che i terreni siano legittimabili e , in caso positivo, richiederne l’affrancazione. Nel caso di coloro che sono stati dichiarati “legittimari” con ordinanza Commissariale, in vigenza della precedente normativa, cui non è seguito decreto del  Presidente della Giunta Regionale divenuto poi competente, l’art. 19 della legge regionale n. 57/2000 ( norme transitorie ) stabilisce che la Regione deve ratificare con decreto del Presidente della Giunta le domande di legittimazione antecedenti alla legge n. 57/2000 e pendenti presso gli uffici,  pertanto potranno sollecitare l’emanazione del decreto e poi affrancare i terreni. Purtroppo devo denunciare la circostanza che per le poche richieste di affrancazione evase ho riscontrato innumerevoli anomalie. La legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche dispone che il Comune deve predisporre gli atti di affrancazione. Purtroppo è consuetudine del Comune di Potenza di demandare, i richiedenti l’affrancazione, presso notai con conseguente aggravio di spese omettendo un preciso precetto normativo. Ovviamente ci sono state delle  eccezioni. Per alcuni “ cittadini ”, infatti, gli atti di affrancazione sono stati predisposti direttamente dal Segretario Comunale. Allora mi chiedo se non fosse il caso di procedere ad una approfondita inchiesta su questo e far sì che si diano precise risposte ai cittadini malcapitati ” .  Sollecito il Presidente Pittella a deliberare sui terreni rientranti nella disciplina transitoria è già legittimati con sentenza del commissario Usi Civici.

                                                                                                                                                              Dina Sileo

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