venerdì 2 agosto 2013

Policoro: Edigrafema presenta il romanzo di Vincenzo Celano ambientato nella Basilicata della prima metà del secolo scorso

L’animale a sei zampe, i ricordi si fanno memoria

Una famiglia patriarcale lucana della prima metà del secolo scorso, rozzi e schietti uomini dei campi, animali asserviti all’economia e compagni dell’umano destino, fantasmi immaginari eppur reali. E poi la sottomissione al Regime e la guerra, gli usi e i costumi di gente non così semplicecome spesso appare volgendo lo sguardo al passato, le feste e le fiere di paese, le traversie dell’amore, la superstizione convivente con una religiosità devota. Sono alcuni degli elementi chedefiniscono il romanzo L’animale a sei zampe di Vincenzo Celano, pubblicato nei giorni scorsi dalla casa editrice Edigrafema.

Chiari i riferimenti alla storia personale che l’autore ha recuperato dai cassetti polverosi dei ricordial fine di allontanarla dall’oblio e traslandola, in particolare per le nuove generazioni, in memoria collettiva.

L’animale a sei zampe è il primo romanzo dello scrittore di Castelluccio Inferiore, dopo il raccontoI pesci non hanno oroscopo per la sera, con la pregevole introduzione di Giorgio Bàrberi Squarotti,il successo dell’opera di narrativa venatoria La beccaccia e il professore e la pubblicazione di linguistica La pentola dell’esistenza.1000 e più proverbi e sentenze castelluccesi.

“È un narratore passionale e misterioso che racconta l’uomo e la natura con la veemenza di Verga e l’erotismo di Lawrence”, scrisse di lui qualche anno fa Raffaele Nigro in “Viaggio in Basilicata”.

Nel 1981, Celano ha vinto il premio di poesia “Città di Legnano Giuseppe Tirinnanzi” con i versiNon alghe d’oro, ma frutti di vivissimo fuoco. Nel 2006, il Museo civico di Storia naturale di Jesologli ha conferito la medaglia d’oro con diploma di merito alla carriera letteraria.

Ama definirsi un “navigatore di boschi” e accarezza l’idea che un giorno la propria lapide riporti incise le parole di Cesare Pavese: “Fin da ragazzo, mi pareva che andando per i boschi senza un cane avrei perduto troppa parte della vita e dell’occulto della terra”.

Per l’editore Antonella Santarcangelo “l’opera si inserisce a pieno titolo tra quelle rappresentative della storia e dell’identità del popolo lucano e, ancor più, consente parallelismi con altri contesti geografici del Paese, testimoni di un periodo sospeso tra le urgenze di una terra amica e lo spettro sconosciuto ma patito della guerra”.

Il libro verrà presentato in anteprima a Castelluccio Inferiore il prossimo 17 agosto. All’evento, coordinato dal giornalista Francesco Belsito, interverranno l’autore, l’editore e lo scrittore di origini lucane Andrea Di Consoli.


Policoro: Degrado sul lungomare centrale

Ill nostro viaggio nell’estate policorese continua con l’arredo urbano. O meglio quello che rimane. Nei mesi invernali il lungomare si trasforma in una sorta di bronx: cestini della raccolta dei rifiuti divelti, sfere di protezione delle lampadine dei lampioni usati come tiro a segno, in qualche caso anche le panchine di cemento vengono distrutte. Sullo sfondo poi l’incuria regna sovrana con sacchetti della spazzatura gettati a destra e a manca della pineta e anche sulla Duna lo spettacolo non è dei più civili, per non parlare poi del fenomeno del randagismo che nella zona Lido è una vera e propria emergenza. Poi in prossimità di giugno iniziano i lavori di “riqualificazione” da parte dell’Amministrazione comunale. Purtroppo però spesso non sono sufficienti per colpa dei soliti cittadini inurbani, che non è detto siano per forza locali. Il simbolo di un degrado che non conosce limiti sono i bagni pubblici e le docce nella spiaggia libera. Dopoessersi tuffati nello Jonio e preso la tintarella è fisiologico andare in bagno per una doccia e poi rincasare. Mettere piede in uno dei bagni attrezzati è come entrare in una porcilaia con il rischio di prendersi qualche infezione. La donna delle pulizie, molto diligente ed efficiente, di questi periodi impazzisce nel pulire e ripulire, vanamente però. C’è stato addirittura chi nello spazio più privato del bagno è entrato “sporco” ed uscito ancora più “sporco” di prima. Si urina fuori dell’orinatoio, si lascia il rubinetto dell’acqua aperto, tanto paga il contribuente, e quando entra qualcuno con la luna storta, o meglio troppo assolato, o rompe la manopola dell’acqua o si porta a casa addirittura il rubinetto. Stesso discorso vale per il piatto doccia scambiato spesso per water. Le spese per questo servizio si quantificano a fine stagione però forse sarebbe il caso di privatizzarlo. In città ad esempio i bagni pubblici sono quasi del tutto spariti. Si paga 0,50 per usufruire del bagno e quando si entra sembra di stare a casa propria, mentre quando si esce c’è subito chi pulisce: insomma ci si specchia. In questo modo si dà la possibilità anche ad una cooperativa di giovani locali di lavorare e guadagnare e nello stesso tempo dare l’immagine di una città turistica moderna dove la qualità non è gratuita. Un esperimento di questo genere venne utilizzato quando si insediò la Giunta di Antonio Di Sanza (1997/2001): con sole 1000 lire si poteva parcheggiare l’auto negli appositi stalli con i parcheggiatori che vigilavano ed escutevano il debito. C’era più ordine. D’altronde in tutte le città turistiche per usufruire di qualche servizio bisogna pagare. E in alcune di esse c’è il salasso. Un minimo di contributo sarebbe la soluzione più equilibrata. Per il resto alcune storture si registrano all’incrocio a quattro di via Trieste dove il semaforo funziona a corrente alternata fino a quando non ci scappa un brutto incidente; mentre la sera, almeno fino a qualche settimana fa, il lato destro del lungomare era completamente al buio. I vandali non si nascondono solo nei bagni chiusi, ma si fanno riconoscere anche nelle fontanine del lungomare.

 

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)


Policoro: Al centro della creatività per sostenere Matera2019

Con una settimana di giochi urbani creativi, dall’11 al 18 agosto, la città di Policoro si prepara a sostenere in modo innovativo la candidatura di Matera a Capitale della Cultura nel 2019 ospitando la prima tappa dei Basilicata Border Games, BB-Games, il primo urban game internazionale italiano.

 

L’iniziativa, promossa dal Comitato Matera 2019 nell’ambito delle iniziative a sostegno del dossiere di candidatura, prevede la realizzazione di  gigantesco gioco urbano che coinvolgerà 5 città lucane e 120 ragazzi provenienti da tutta Europa che si divideranno in squadre e si sfideranno nello svolgimento di missioni creative sul territorio della città coinvolgendo gli abitanti. Si partirà da Policoro per poi proseguire con Melfi, Potenza, Matera.

 

Il format degli urban games prevede la realizzazione di attività creative, dalla realizzazione di video-documentari all’istallazione di postazioni creative, dalla costruzione di arredi urbani alla riqualificazione di piccole aree di quartiere operate da gruppi ragazzi in collaborazione con la popolazione residente nei diversi quartieri di una città.  Per il Comune di Policoro le attività si svolgeranno nei seguenti quartieri  e vie adiacenti: P.zza Ripoli, Lungomare, II Piano di Zona, Borgata Casalini, Giardini Murati, Via Puglia/Piazza Mitidieri, Villa Comunale. Sarà inoltre allestito in Piazza Eraclea il quartier generale dei BB-Games. A sfidarsi in competizioni creative ed artistiche saranno 30 ragazzi, tra i 18 ed i 35 anni che saranno ospitati dalle famiglie policoresi e dalle associazioni che aderiranno all’iniziativa e che desiderano confrontarsi con culture ed esperienze europee.

“I bb-games rappresentano un’occasione importante per la nostra città  - ha dichiarato il Sindaco Leone - che dovrà dimostrare di essere capace di saper accogliere le iniziative culturali che la nomina di Matera a Capitale della Cultura potranno certamente portare anche nel nostro territorio. Occorre dunque promuovere la partecipazione delle associazioni, dei giovani creativi locali e collaborare tutti per poter sostenere”.

Nel corso del primo incontro preparatorio organizzato dall’Amministrazione comunale, dall’Associazione La Mela di Odessa, partner territoriale di Matera2019 e dal Gal Cosvel, partner tecnico del progetto, diverse le associazioni culturali che hanno già aderito all’iniziativa: Associazione Demetra, Associazione Club88, il Presidio del Libro della Magna Grecia, la Pro Loco di Policoro, l’Associazione Ali, il circolo Velico di Policoro, Radio Aut e Associazione Aut Side, l’Associazione Rotunda Maris. Diversi, inoltre, i cittadini che hanno già offerto la propria disponibilità ad “ospitare” un creativo locale.

Le associazioni, i cittadini, i creativi locali che intendono partecipare ed aderire al progetto possono rivolgersi al Centro Infopoint di Policoro, borgata Casalini, ore 10-13, 18 – 20. Tel. e Fax 0835 971337, infopoint.turistico@gmail.com,


San Severino Lucano: Al via la seconda serata del Pollino Music Festival

 

Seconda serata del PMF 2013, a San Severino Lucano si accende la musica

con i TARM e i MaDe DoPo

 

E' l'ora della musica a San Severino Lucano che sabato 3 agosto accoglierà in Piazza San Vincenzo i primi headliner del Pollino Music Festival 2013. Le proposte emergenti made in Basilicata apriranno alle ore 20:00 la serata, per poi lasciare il palco agli abruzzesi Management del Dolore Post-Operatorio (MaDe DoPo) e ai friulani Tre Allegri Ragazzi Morti (TARM).

 

Il compito di regalare la prima nota al pubblico del PMF spetterà al cantautore lucanoValerio Zito, che presenterà il suo primo ep ufficiale, “Nomi, cose e chissà”, pubblicato qualche mese fa grazie ai fondi raccolti attraverso la piattaforma di crowfunding MusicRaiser. A seguire, gli Aeguana Way, band alternative-rock di Brienza con innumerevoli esperienze live e importanti opening-act alle spalle. Prima di ascoltare le guest star della serata, gli Avast di Venosa, vincitori dell’Arezzo Wave Basilicata 2013, metteranno in scena un assurdo teatro di suoni, con canzoni spesso ironiche, grottesche e provocatorie e musiche che spaziano dal rock al jazz al folk.

 

Irrequieti, frizzanti, schizofrenici, autentici, voraci e provocatori, questi gli aggettivi utilizzati dalla stampa specializzata per definire i MaDe DoPo, i quattro ragazzi di Lanciano che hanno fatto il botto al Concertone di Roma e sono ora pronti a riscaldare con l'irriverenza del disco d'esordio “Auff!!” la fresca serata di San Severino Lucano, una delle 100 date del loro frenetico tour estivo. Il punk-funk che Luca Romagnoli, Marco Di Nardo, Luca Di Bucchianico e Nicola Ceroli presentano come soluzione analgesica al dolore dei tempi attuali, è stato promosso a pieni voti da tutti i critici musicali che contano.

 

Non hanno bisogno di referenze i TARM, che dal 1994 hanno preso vita dalla matita del chitarrista e fumettista Davide Toffolo. La band di Pordenone piace anche a Jovanotti che li ha voluti con lui in ben 9 dei 13 stadi che compongono la sua attuale  tournèe estiva. Sabato 3 agosto chiuderanno la seconda serata del Pollino Music Festival 2013 con il rock contaminato dal folk e dall'etnico del loro recente lavoro discografico "Nel giardino dei fantasmi".

 

Come sempre, oltre ai concerti serali, il cartellone del Pollino Music Festival prevede una serie di attività parallele, come escursioni guidate e visite all'opera “RB Ride” dell'artista belga Carsten Holler. Inoltre, sarà ancora possibile ammirare i graffiti della mostra “SUN EXP(L)O'“ e le fotografie della collettiva “IN SOLITO LUOGO”.

 

Info e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.pollinomusicfestival.it, oltre che sulla pagina e sul gruppo Facebook “Pollino Music Festival”.

 

 



Noscorie Trisaia su intervento Bubbico - Le leggi sul nucleare sono diverse tra nord e sud?

BUBBICO -BARRE DI ELK RIVER : LA SICUREZZA NON  COMPLICA LA RESTITUZIONE AGLI  
U.S.A.
In qualsiasi trasporto nucleare devono essere applicati i protocolli di 
sicurezza atti a garantire la sicurezza delle popolazioni locali. Protocolli 
che devono essere nessi a conoscenza delle autorità locali per le precauzioni 
del caso. L’Italia non è in guerra è nessuna operazione segreta di tipo 
nucleare non può prescindere dalla tutela della salute della popolazione.
Il carico radioattivo del 29 luglio 2013  che dall’Itrec ha raggiunto Gioia 
del Colle è stato caratterizzato per evitare/o conoscere l’eventuale 
irraggiamento radioattivo al suo passaggio ? giacché non conosciamo che tipo di 
materiale ha trasportat0 ? 
Il carico è passato a circa sei mt dalle case coloniche di Policoro, Scanzano 
jonico, Marconia, Ginosa, Castellaneta che si trovano a ridosso della ss 106, 
in quelle case abitano e dormivano alle prime ore della notte, adulti e 
bambini.
Chi ha garantito per loro ? o per le stesse forze dell’ordine che 
accompagnavano il carico ? considerato anche il fatto che he le autorità locali 
(soprattutto i sindaci) non sono stati minimamente informati.
Stranamente questo non è accaduto per lo stesso trasporto americano tra il 
deposito Avogardo e 
il porto di Trieste avvenuto ai primi di novembre 2012 e che ha riportato 
negli Stati Uniti altro materiale sensibile nucleare sempre in base agli 
accordi di Seul tra il presidente americano Obama e l’ex premier italiano 
Monti. In quell’angolo del Nord d’Italia il trasporto si conosceva da qualche 
tempo, la prefettura ha informato tutti e il convoglio nucleare ha attraversato 
gran parte della rete autostradale della pianura padana. Anche qui non è 
successo nulla che abbia potuto intaccare le operazioni , ma le istituzioni 
locali erano state avvertite ed erano pronte a qualsiasi emergenza.
(http://www.interno.gov.
it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/prefetture/Piemonte/vercelli/2012_11_09_Vercelli_trasporto_barre_nucleare.
html_1677938162.html)
Chiedere sicurezza significa forse indignare gli americani secondo il vice 
ministro Bubbico  ?Costava poi tanto avvisare i sindaci che avrebbero applicato 
i piani di emergenza (che devono redigere le prefetture) in caso d’incidente 
e/o contaminazione insieme alle autorità sanitarie ?O si tratta di due 
dicasteri del ministero dell’interno di governi diversi che hanno operato 
diversamente tra nord e sud ?
I lucani poi sono ben lieti che le scorie nucleari vadano via dalla Basilicata 
, non c’era nessun rischio di sommossa popolare contro questo invio . 
Non abbiamo visto poi un grande impegno dello stesso Bubbico e dei 
parlamentari lucani passati e attuali di governo per restituire le barre di Elk 
River agli Stati Uniti a dieci anni dalla grande mobilitazione pacifica di 
Scanzano del 2003 .  Oltre il tentativo messo in campo da Gianni Letta nel 2006 
come documentato dal tavolo della trasparenza regionale e da un cablo di 
Wikileaks per la restituzione delle barre di Elk River agli U.S.A. . Gianni 
Letta chiedeva agli americani di riprendere le barre di Elk River a causa del 
loro impatto mediatico negativo sulla popolazione, dopo gli eventi del 2003, 
per il tentato sito nazionale di rifiuti radioattivi che il governo Berlusconi 
voleva realizzare a Scanzano Jonico, vicino la Trisaia di Rotondella,
Diversamente Il parlamentare Bubbico ci aggiorni se esistono altre iniziative 
diplomatiche per la restituzione delle barre di Elk River cui ha partecipato 
lui personalmente e che noi non conosciamo.
IL giorno che andranno via le barre di Elk River dalla Basilicata inviteremo l’
ambasciatore americano in Italia e i comitati antinucleari americani favorevoli 
al rimpatrio in U.S.A. a festeggiare con noi .

giovedì 1 agosto 2013

Colobraro: il "Sogno di una notte... a quel paese" ha inizio.

2 AGOSTO. A Colobraro inizia “SOGNO DI UNA NOTTE … A QUEL PAESE”, spettacolo itinerante tra le vie centro storico.

Due rappresentazioni settimanali (martedì e venerdì) per tutto il mese di agosto. Il doppio rispetto agli appuntamenti (solo di venerdì) delle due precedenti edizioni di “Sogno di una notte … a quel Paese” creando così le condizioni necessarie per rendere godibile ai visitatori lo spettacolo itinerante lungo un percorso che risulta diversificato ed arricchito rispetto a quello degli altri anni.

Questa terza edizione non si discosta per tematiche ed impostazione dalle altre se non per alcuni accorgimenti tecnici e scenografici nonché per una ulteriore maturazione artistica dei giovanissimi interpreti (diretti da Giuseppe Ranoia).

Questo nuovo “viaggio” nel paese che possiamo -non a torto- definire “del magico e del fantastico”, leggendo i contorni della rupe che ospita il centro storico, un tempo definito “sentinella della valle del Sinni”, porterà sicuramente ad un arricchimento culturale, a leggere con ironia la stessa quotidianità ed a interiorizzare le immagini ed i colori di un paesaggio di eccezionale bellezza.

Il sindaco Andrea Bernardo ha creduto fortemente nell’iniziativa riuscendo a coinvolgere l’intero paese e, soprattutto, a generare motivazioni forti in tutti coloro che si impegnano nell’organizzazione dello spettacolo che, divertendo, sfata la nomea del “paese jella” e tende ad essere sempre più “il paese portafortuna”.  

Si inizia questa sera (MARTEDI, 2 AGOSTO), a partire dalle ore 19.00 (rappresentazioni sino alle 23.00) con il consueto appuntamento presso il palazzo delle Esposizioni, in Viale Vittorio Veneto, dove sarà possibile munirsi dell’apposito amuleto … prima di proseguire.

Il palazzo (costruito negli ’30) ospita l’Auditorium (inaugurato da pochi mesi), la Biblioteca comunale, le diverse mostre, non solo fotografiche mentre, da quest’anno, è possibile visitare il nuovo allestimento: sono state ricreate, utilizzando arredi del tempo (fine ‘800-‘900), una camera da letto –di quelle che hanno accompagnato la vita di intere generazioni per oltre un secolo con la loro essenzialità, uno spazio-lavoro con l’antico telaio e la cucina, da sempre fecondo laboratorio creativo.

Al termine del “percorso magico” tra vie, vicoli e piazzette del centro storico,sarà possibile riscoprire la magia stessa dei sapori gustando i piatti tipici della cucina contadina.


Policoro e tua su trasporto Itrec materiale radioattivo

Le dichiarazione di oggi del viceministro Bubbico , invece di fugare i dubbi aumentano i sospetti , ma soprattutto nel spudorata ricerca di una toppa per nascondere le verità scomode  cerca di confondere le idee. Il viceministro  addirittura contrattacca chi ha svelato il segreto nel tentativo meschino di colpevolizzare all’opinione pubblica , additando  i giornalisti come coloro che mettono a rischio l’eventuale trasferimento delle barre di Elk River- Il disattento Viceministro , che fino a l’altro ieri non sapeva niente , a cui  ieri  è tornata la memoria , non era a conoscenza del comunicato della Sogim che dice testualmente “, si è concluso oggi il rimpatrio negli Stati Uniti di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti sul territorio nazionale per attività di ricerca e di sperimentazione” quindi siamo in una fase conclusiva , si escludono altri rimpatri. Allora di che cosa parla il viceministro? Ricordiamo che  l’’8 novembre scorso quando una analoga operazione fu fatta dal sito di Saluggia il ministero degli interni e la prefettura di Vercelli si adoperarono affinchè tutte  le fasi dell’operazione, dal momento della partenza da Saluggia fino all’arrivo nel porto di Trieste, fossero monitorate e seguite dal Comitato Decisionale del Trasporto  , e il Il trasporto fu  preceduto dalla necessaria informazione preventiva alla popolazione, per la quale fu  predisposto un apposito piano di comunicazione,   sulla base del lavoro del gruppo tecnico appositamente costituito coinvolgendo associazione e sindaci,  inoltre  è stata coinvolta ARPAB regionale per monitorare  sia durante che dopo il trasporto il carico   affinché  non ci fosse in alcun modo rilascio di radiottività nell’ambiente. Ci dica il saggio bubbico perche tale procedure attivate nel nord sono state tutte quante disattese il 29 in Basilicata e in Puglia   Fosse perché  al nord vige la democrazia e nella Lucania e in Puglia siamo tutti caproni con licenza di Morire ?  Inoltre vi erano dei piani di emergenza in caso di incidente a salvaguardia delle popolazioni coinvolte , e chi è a conoscenza di questi piani ? O c’è dell’altro ?

2003 – 2013 il nostro appello al saggio viceministro è sempre lo stesso : dica tutta la verità.


Politica: Le primarie siano l'agorà moderna

Il messaggio che il centrodestra lucano deve diffondere in questo momento storico in cui la politica mostra una profonda debolezza etica e culturale, è quello di recuperare il rapporto con la gente per ripristinare il vero governo del popolo fondato su un rapporto di autentica partecipazione. Per vincere questa sfida ènecessario superare le tradizionali modalità comunicative della politica ed entrare nel mondo quotidiano della gente rompere con una politica autoreferenziale. Oggi, dove tutti sono contro tutti  occorre aiutare la politica a diventare partecipativa attraverso la cultura della condivisione e della mobilitazione. La partecipazione dei cittadini è fondamentale, diventa mezzo estremamente democratico perché dà voce anche a coloro che non amano la politica di partito, esaltando la varietà dei punti di vista tradizionalmente emarginati, con la possibilità di esprimersi in maniera immediata, semplice e personale. Fidiamoci dell’idea lanciata dal governatore Cappellacci delle Primarie, riacclamato candidato per le prossime regionali in Sardegna del 2014 dal Pdl; ed è giusto che “chi si candita a rappresentare la comunità, deve saper interpretare in prima persona e coerentemente la sfida del cambiamento”. La politica deve essere animata da una sana tensione morale ed ideale, dalla passione, dall’impegno a favore della collettività, altrimenti diventa pura e semplice compravendita di se stessi e delle proprie idee, “vero e proprio tradimento della democrazia”, parole del governatore della Sardegna.  Mignoli e Margiotta di (FdI) dichiarano che bisogna far diventare le primariel’agorà moderna. In Basilicata con le elezioni alle porte non serve più perdere tempo, bisogna rimettersi tutti in gioco riconvocarsi e discutere di nuovi strumenti di partecipazione per arrivare vincenti all’appuntamento elettorale del 17 e 18 novembre. 



Alto Ionio: La guardia di finanza sequestra immobili, terreni e conti bancari per un'evasione di oltre un milione di euro

 GUARDIA DI FINANZA – EVASIONE DI IMPOSTE PER OLTRE UN MILIONEDI  EURO, SEQUESTRATI IMMOBILI, TERRENI E RAPPORTI BANCARI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            AD UN NOTO IMPRENDITORE CORIGLIANESE GIA’ DENUNCIATO PER TRUFFA, FRODE ALLA COMUNITA’ ECONOMICA EUROPEA ED EVASIONE FISCALE.

​COSENZA, 01.08.2013​​

 

IMMOBILI E RAPPORTI FINANZIARI PER UN VALORE COMPLESSIVO DIOLTRE UN MILIONE DI  EURO, SONO STATI SEQUESTRATI DAIFINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI ROSSANO AD UN IMPRENDITORECORIGLIANESE IN ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DEL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI ROSSANO, EMESSO A CONCLUSIONE DI UN’ARTICOLATA ATTIVITÀ DI INDAGINE PATRIMONIALE  NEI CONFRONTI DI UNA GROSSA IMPRESA INDUSTRIALE DI CORIGLIANO CALABRO OPERANTE IN CAMPO EDILE.

 

L’ATTIVITÀ ISPETTIVA AVEVA CONSENTITO DI RILEVARE L’EVASIONE DII.V.A. DOVUTA SULLA BASE DELLA DICHIARAZIONE PRESENTATA DALLA SOCIETA’ CON RIFERIMENTO ALL’ANNO 2009 PER OLTRE UN MILIONE DIEURO.

 

I BENI IMMOBILI SONO STATI INDIVIDUATI TRA LE REGIONI CALABRIA, LAZIO E LOMBARDIA.

 

ALL’ESITO DELLE INDAGINI, E’ STATA INOLTRATA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROSSANO, LA PROPOSTA DI SEQUESTRO PREVENTIVO, FINALIZZATO ALLA CONFISCA PER EQUIVALENTE, DIQUATTRO APPARTAMENTI, UN IMMOBILE COMMERCIALE, QUATTRO APPEZZAMENTI DI TERRENO E VARI RAPPORTI BANCARIRICONDUCIBILI ALL’AMMINISTRATORE UNICO PRO-TEMPORE DELLA SOCIETA’.

 

LE ATTIVITA’ INVESTIGATIVE SI INQUADRANO IN UN PIU’ AMPIO DISPOSITIVO DI POLIZIA ECONOMICO FINANZIARIA A CONTRASTO DITUTTE LE FRODI E PER LA REPRESSIONE DELL’EVASIONE FISCALE.


Metapontino: Operazione "Strade Sicure" la Guardia di Finanza ha denunciato 15 soggetti alla Procura della Repubblica

Nell’ambito dell’intensificata attività di perlustrazione e controllo del territorio sulle principali arterie stradali della fascia jonica-metapontina, disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Matera, sabato mattina, in concomitanza dell’esodo estivo dell’ultimo weekend di luglio, tre pattuglie di Baschi Verdi della Compagnia di Matera, hanno effettuato numerosi controllilungo la strada statale 106 Jonica.

L’attività eseguita anche con l’ausilio delle unità cinofile in forza al citato Reparto, ha consentito, tra l’altro, di scoprire e sottoporre a sequestro 70 grammi di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana).

Cinque sono stati i soggetti denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio mentre altri dieci soggetti sono stati segnalati alle competenti Prefetture in quanto trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

L’attività di prevenzione in questo senso non è nuova per i Baschi Verdi della Compagnia di Matera. Infatti già nel primo weekend estivo di giugno, a seguito di analoga attività, erano state sottoposte a sequestro 30 grammi di sostanze stupefacenti,denunciate a piede libero due persone per spaccio e segnalati alle competenti Prefetture cinque giovani assuntori di droghe.