giovedì 3 aprile 2014

Roma. I sorteggi delle Final Eight.

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Nel pomeriggio di oggi è stato sorteggiato il tabellone degli incontri per la Coppa Italia Final Eight che si terrà al Palaercole di Policoro dal 11 aprile al 13 aprile. Erano presenti il vicepresidente vicario della Divisione Calcio a cinque Alfredo Zaccardi, il consigliere Nino Crapulli e il segretario Fabrizio Di Felice, e i rappresentanti di Avis Pleiade Policoro, Arzignano, Innova Carlisport Ariccia, Montesilvano e Prato Rinaldo.


 "Sono molto contento perchè la Lega ha accettato di fare le partite anche di sera, - commenta da Roma Il presidente Angelo Porsia - così la nostra prima partita contro l'Ariccia sarà alle 20.30 e contiamo di avere tutto il nostro pubblico!"


Il calendario prevede inoltre che un eventuale incontro della squadra di Policoro con la favorita Montesilvano possa avvenire solo in Finale, " purtroppo - continua Porsia -  le diffide valide e l'infortunio di Creaco renderanno la corsa verso la Coppa assai difficoltosa! ...ma comunque Forza Borussia"


QUARTI DI FINALE – Venerdì 11 aprile


A) Carré Chiuppano-Città di Villafranca (ore 11)

B) Came Dosson-Montesilvano (ore 15.30)

C) Arzignano-Prato Rinaldo (ore 18)

D) Avis Pleiade Policoro-Innova Carlisport Ariccia (ore 20.30)

SEMIFINALI – Sabato 12 aprile

E) Vincente A-Vincente B (ore 17)

F) Vincente C-Vincente D (ore 19.30)

FINALE – Domenica 13 aprile

G) Vincente E-Vincente F (ore 19)

Pisticci: Il sindaco ha prodotto un esposto contro ignoti sull'inquinamento delle falde acquifere in Val Basento

Recentemente, è emersa in tutta la sua drammaticità la preoccupante situazione ambientale del fiume Basento e delle falde acquifere che insistono nella Val Basento. L’inquinamento delle falde acquifere è stato riscontrato nella zona post-diaframmatica della Syndial certificato da ARPAB e trasmesso al Comune di Pisticci dall’ASM di Matera. In diversi rilievi effettuati in tempi e in punti diversi lungo il corso del fiume, inoltre, sono stati riscontrati, dal laboratorio di analisi incaricato dal Comune di Pisticci ad effettuare prelievi periodici da sottoporre ad accertamenti, presenze importanti di idrocarburi, cosa che ha determinato forti preoccupazioni tra la popolazione e nell’Amministrazione Comunale la quale al fine di tutelare la salute pubblica ha dato incarico al Sindaco Dr. Vito Anio Di Trani di far ricorso a qualsiasi iniziativa tendente a raggiungere tale scopo.
Il Sindaco di Pisticci, alla luce di quanto riportato, ha prodotto in data odierna un esposto contro ignoti affinché vengano individuati e perseguiti i responsabili dell’inquinamento del territorio. L’atto è stato inviato alla Procura della Repubblica Antimafia di Potenza, alla Procura Generale di Potenza e al procuratore della repubblica di Matera.
Pisticci 3 aprile 2014

Pisticci: Il Fap presenta il documento programmatico sulla questione Valbasento

Lunedì 7 aprile, alle ore 11:00, si terrà, presso la Sala consiliare del Comune di Pisticci (Piazza Umberto I), la conferenza stampa convocata dal Forum Ambientale Permanente (FAP), organo costituito con delibera del Consiglio Comunale di Pisticci. Durante l'incontro verrà presentato il documento programmatico contenente analisi, proposte e richieste riguardanti la complicata questione Valbasento, dal punto di vista ambientale, sanitario, economico ed occupazionale.

L'occasione sarà utile anche per illustrare le posizioni del FAP alla cittadinanza, nell'ottica di quell'attività di comunicazione finalizzata al maggiore coinvolgimento della comunità su una tematica di assoluto interesse sociale, soprattutto per le problematiche connesse alla salute.

Interverranno il Presidente del FAP, Nicola Cirigliano, l'Assessore comunale all'Ambiente, Pasquale Domenico Grieco, e il Sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani, per le conclusioni.

Il rincorrersi, negli ultimi mesi, di dati sempre più allarmanti circa i livelli di compromissione ambientale dell'area, ha riproposto prepotentemente la questione Valbasento come nodo centrale da sciogliere per garantire un reale sviluppo sostenibile dell'area. Non a caso il FAP, formalmente operativo da soli 3 mesi, ha individuato questa tematica come priorità assoluta nella sua agenda operativa.

Il documento formula una ricognizione storica dell'area industriale di Pisticci Scalo e presenta un'analisi della situazione attuale, che mette in risalto come in Valbasento si sia ormai determinato uno status di sostenibilità ambientale esaurita. Questo quadro allarmante non ha solo ripercussioni sulla salute umana, ma anche strette connessioni con altri settori economici, quali il turismo e l'agricoltura, che creano valore aggiunto sul territorio ma potrebbero essere compromessi senza un intervento deciso e risolutivo sulle fonti di inquinamento.

E' necessaria, pertanto, una fortissima assunzione di responsabilità in relazione al futuro della valle. Vanno rimossi i fattori di impatto ambientale e tutti quegli elementi di incoerenza rispetto ad una prospettiva di rilancio che sia autenticamente compatibile con i principi di tutela della salute umana e di tutti gli altri fattori in gioco.

Il documento rappresenta un punto di partenza per le attività del Forum. Alla sua presentazione seguiranno una serie di azioni coerenti e consequenziali che verranno illustrate nel corso della conferenza stampa.​

Forum Ambientale Permanente

mercoledì 2 aprile 2014

Presentazione della candidatura dell'ex Consigliere Luca Braia a Segretario Regionale Pd.

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L’ex consigliere Regionale Luca Braia si candida alla Segreteria del Partito Democratico con un programma volto al cambiamento e all’apertura, in perfetta sintonia con quanto avviene a livello nazionale e regionale.
“Era evidente già qualche mese fa. Ora bisogna con tempestività agire – sostiene il candidato Braia – e semplicemente voltare pagina con l’unità e il coraggio necessari”.
Luca Braia sarà all’Oro Hotel di Policoro a partire dalla 19.30 di giovedì 3 aprile per proporre le sue idee ed ascoltare i cittadini ed accogliere e discutere insieme le istanze del territorio.

Grido d'allarme contro la criminalità

Il grido d’allarme contro i tentacoli della delinquenza organizzata arriva
ancora una volta dalla stampa, che segnala , in modo insistente l’aggressione
coni cui questi ultimi mesi è vittima il Metapontino , soprattutto la città di
Policoro e Scanzano. In questi giorni l’attenzione è concentrata nei due
settori trainati della nostra zona , l’edilizia e l’agricoltura , quest’ultima
presa d’assalto in un modo mai visto fin ad oggi.
L’attenzione rivolta dalla criminalità all’agricoltura come evidenziato da uno
studio della Cia- è particolarmente rilevante perché il settore è un terreno
nel quale si sviluppa un “business” di grosse dimensioni. La ragione può essere
facilmente ricercata nel fatto che questo particolare e delicato segmento
produttivo provvede in maniera sostanzialmente diretta al fabbisogno primario
di milioni di persone per garantire loro la sopravvivenza, specie in questi
momenti di crisi alimentare, dove il cibo diventa indispensabile e
insostituibile. Da qui l’interesse ad investire, riciclare e mantenere una
schiera di “sudditi” per il lavoro di manovalanza. Attraverso le campagne è
possibile esercitare il controllo del territorio per utilizzarlo come base per
nascondigli, oppure come punto di partenza per ulteriori sviluppi
imprenditoriali. L’interesse delle organizzazioni criminali, dunque, non
riguarda unicamente i settori sui quali c’è ormai una consolidata letteratura:
edilizia, smaltimento dei rifiuti, autotrasporto, la sanità. Incomincia ad
interessarsi e pesantemente anche dell’agricoltura, in particolare nei
territori e nei segmenti meno industrializzati come nel caso del metapontino.
Purtroppo di fronte a tanta aggressività si registra, forse a torto, un’
inerzia da parte delle istituzione , con rituali stanchi ed inefficienti, che
si mobilitano solo difronte al clamore , con promesse che vengono sempre
disattese. Come non ricordare i solenni impegni presi negli anni dai comitato
della sicurezza , che andavano dal maggior controllo del territorio a
telecamere in entrata ed uscita dalle città , tutte rimaste solo parole e buone
intenzione. Lo stesso contrasto non celato della DDa di Potenza e la procura di
Matera è l’ulteriore segnale di una superficiale valutazione del fenomeno non
solo per l’allarme sociale che provoca ma anche per i danni economici che sta
provocando a una zona che già deve combattere con una crisi di per se
difficile, a volte si ha la senzazione che tale incomunicabilità vanifichi
anche l’importante lavoro di contrasto messo in atto dalle forze dell’ordine.
Noi di Policoro è tua , ci appelliamo ai sindaci del comune di Policoro e di
Scanzano di far sentire la propria voce e di pretendere adeguate misure di
contrasto alla criminalità che sta assalendo la nostra comunità.
Policoro 02/04/2014

Policoro è tua
Frammartino Ottavio

Comunicato Policoro Futura sulla sicurezza pubblica

Il crescente ripetersi di attentati ed episodi criminosi di varia natura verificatisi negli ultimi tempi nel metapontino pone in indiscusso rilievo il problema della sicurezza, vera e propria emergenza del nostro territorio.
Imprese, artigiani, commercianti, agricoltori e famiglie di recente sono ormai frequentemente vittime di una criminalità sempre più viva e presente nella nostra area geografica.
E’ opportuno, a nostro modesto parere, fare rete per contrastare il fenomeno e prevenire il rischio che la criminalità torni ad organizzarsi con uomini, mezzi e strategie che metterebbero sempre più rischio il nostro già precario tessuto socio – economico e, peggio, l’incolumità delle persone.
Per quanto il lavoro di tutte le forze dell’ordine che operano in loco è sempre stato encomiabile, occorre forse far fronte comune tra enti ed istituzioni per scongiurare il ripetersi o peggio l’accrescersi e lo stabilizzarsi di fenomeni delinquenziali.
Per questo, quale movimento civico locale, chiediamo a gran voce che il Comune di Policoro si faccia promotore dell’istituzione di un tavolo di lavoro permanente che riunisca i vertici locali e provinciali delle Forze dell’Ordine, la Prefettura e la Questura e gli altri Comuni dell’area metapontina per elaborare strategie di repressione e prevenzione delle infiltrazioni criminose.
La sorveglianza organica coordinata, in specie notturna, di centri urbani, delle aree di campagna, dei presidi produttivi (aree artigianali ed industriali), dei litorali e delle aree boschive, la videosorveglianza, il potenziamento delle reti di illuminazione pubblica, il recupero delle aree degradate, il controllo capillare della SS 106 e delle altre arterie di collegamento, il monitoraggio e gli interventi nei tessuti sociali disagiati, l’integrazione degli stranieri, la interconnessione delle sale operative, il potenziamento tecnologico, l’istituzione del Vigile o poliziotto di Quartiere, il controllo nei locali notturni, lo scambio di informazioni tra forze di polizia e le altre istituzioni, ed in generale un riparto coordinato ed organico di compiti nell’ambito delle rispettive competenze, possono rappresentare una risposta energica ponendosi quale baluardo volto a contrastare l’onda dilagante della criminalità.
Da un punto di vista normativo si rappresenta che la Prefettura e gli enti locali possono operare in materia congiuntamente, che il Prefetto può anche stipulare convenzioni in materia con gli enti locali, che il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, ha funzioni anche in materia di sicurezza urbana, e pertanto – in linea generale – che il nostro ordinamento prevede l’ipotesi (sperimentata già in altre aree geografiche) di un rapporto sinergico volto ad arginare i fenomeni criminosi.
Non sottovalutiamo quanto sta accadendo negli ultimi giorni ed anzi cerchiamo di essere fattivi e non perdiamo più tempo se vogliamo davvero che il nostro territorio, già piagato da una crescente povertà, torni a nutrire speranze di ripresa.

Gianni Di Pierri – Capogruppo Consiliare Policoro Futura
Giuseppe Maiuri – Coordinatore Policoro Futura

Trasporti, Tancredi e Giordano (Ugl):”evitare che a giorni si fermi tutto”.

“Il presidente della Giunta Regionale della Basilicata, Marcello Pittella, faccia di tutto per scongiurare il dissesto finanziario dell’intero comparto dei trasporti, dalle ferrovie al trasporto su gomma. Crisi derivata dai vari contratti di servizio dall’inizio 2013 fino ad oggi per un debito di +/-cento milioni di euro. Il Presidente convochi urgentemente il Co.Tra.B. e trovino soluzioni, quantomeno per pagare parte del debito e stilare un piano di rientro della debitoria, scongiurando la chiusura dei battenti dal 15 aprile p.v. per tutto il trasporto regionale”.

Lo dicono i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “se la situazione è ad un passo dal default economico su larga scala e il problema starebbe nell’incertezza delle risorse disponibili e del costante ritardo nella corresponsione dei corrispettivi/investimenti inerenti i contratti di servizio e i programmi di investimenti, certamente ciò non può essere addebitato alla gestione Pittella ma di sicuro và dato atto che il servizio viene erogato, nonostante ritardi e lamentele, tutto, a carico delle aziende che fanno ricorso agli anticipi dei costi di esercizio per pagare stipendi e fornitori ed ora sono al lastrico per colpa di una politica regionale sui trasporti da anni sbagliata. Oggi l’appello dell’Ugl è quello di sforzarsi, ancora una volta, nel far prevalere il buon senso da entrambi gli interlocutori, Regione e Co.Tra.B, riconoscendo alla Regione Basilicata la centralità nella regolamentazione del sistema del Trasporto Pubblico e, in considerazione dei principi di sussidiarietà, garantire ad ogni cittadino della Basilicata i servizi minimi e quindi i collegamenti ai principali attrattori come scuole, ospedali, fabbriche ed istituzioni. Se non si accelera su tale processo, potrebbero innescarsi una serie di problemi. Il primo è che non si potranno pagare gli stipendi ai dipendenti delle aziende su vari livelli a partire proprio da questo mese e il secondo è ancora più pericoloso per le casse stesse della Regione: un’altra delle possibilità concrete - -concludono i segretari Ugl, Tancredi e Giordano -, potrebbe essere quella di diffidare la Regione e finire in tribunale. Cosa che ne pagherebbero tutti i lucani per gli enormi disagi che si andrebbero a causare. Il problema di certo non è nuovo, visto che della questione debitoria si è già parlato a più riprese e non è stata fatta mai chiarezza”.



Ufficio stampa Ugl Basilicata

Misure a favore dell’occupazione degli over 40: “troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per trovare un lavoro”.

Il Movimento Cinque Stelle di Basilicata ha presentato ieri alcuni emendamenti alle proposte di legge n. 2/2014 (a firma del Consigliere Romaniello) e n. 19/2014 (a firma dei Consiglieri Lacorazza, Mollica, Galante e Polese), emendamenti che propongono l’istituzione di un “fondo di garanzia” per facilitare l’accesso al credito bancario alle micro, piccole e medie imprese che intendono assumere disoccupati e inoccupati “over 40”.

La proposta del M5S, che verrà discussa nel Consiglio regionale di oggi, prevede di alimentare, inizialmente, l’istituendo fondo con almeno la metà dei 4.500 euro che ciascun consigliere regionale percepisce mensilmente a titolo di “spese di esercizio del mandato”, somme che le proposte di legge 2 e 19 vorrebbero invece destinare esclusivamente ai contratti di lavoro dei collaboratori dei gruppi consiliari. Tali somme verrebbero rimpinguate con altri fondi regionali e le risorse inutilizzate relative ai fondi comunitari.

Seppur di portata inizialmente limitata, la proposta del M5S rappresenta una prima efficace e concreta misura di contrasto al dramma sociale della disoccupazione, in particolare di quella di lunga durata in età adulta. Un dramma acuitosi ulteriormente negli ultimi anni di c.d. “riforme” del mercato del lavoro che hanno favorito la flessibilità in uscita, cronicizzando, da un lato, la precarietà e, dall’altro, rendendo quasi impossibile trovare un nuovo lavoro anche per le persone ultraquarantenni, “troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchie per trovare un nuovo lavoro”.

La misura proposta dal M5S è cumulabile con le altre agevolazioni contributive e di altro genere previste dalle vigenti norme (tra le quali il “Fondo per l’Occupazione” previsto dall’art. 15 del disegno di legge recante “Legge di Stabilità regionale 2014” nel testo approvato con delibera di Giunta n. 307 del 13 marzo 2014).

Adesso tocca alla maggioranza, ed in particolare al PD, fare in modo che tale misura possa essere approvata già nel Consiglio di oggi.

Il Gruppo Consiliare Regione Basilicata
Gianni Leggieri e Giovanni Perrino

martedì 1 aprile 2014

Guardia di Finanza Matera: Lotta all'evasione, associazione sportiva occulta al fisco, ricavi oltre 150.000 euro

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Questa volta nella rete dei finanzieri della Compagnia di Policoro è finita un’associazione sportiva dilettantistica che, in realtà, svolgeva una vera e propria attività commerciale.
Le associazioni sportive dilettantistiche, come noto infatti, beneficiano di un particolare regime fiscale di favore in ragione della delicata, meritoria funzione sociale che svolgono. In funzione di ciò, a differenza delle imprese che svolgono attività commerciali, sono dispensate dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili e non sono soggette al pagamento dell’I.V.A. e delle imposte sui redditi.
L’attività eseguita dalle Fiamme Gialle di Policoro ha consentito di accertare che, all’interno dei diversi locali della sedicente associazione, disseminati in tre differenti comuni della fascia Jonica – Metapontina, veniva esercitata una vera e propria attività commerciale di scuola di ballo a favore di chiunque intendesse avvicinarsi al mondo della danza (bambini, ragazzi ed adulti), previo pagamento di una retta mensile.
Tutti coloro che usufruivano della struttura sportiva ne diventavano soci, ma in modo inconsapevole, non conoscendo lo statuto sociale, non essendo mai convocati ad alcuna assemblea e non partecipando all’approvazione del rendiconto economico-finanziario. Addirittura, non era stato istituito né il libro dei soci né quello delle assemblee, tantomeno redatto alcun documento di rendicontazione annuale.
Nessuna traccia, inoltre, del perseguimento delle finalità non lucrative contemplate nello statuto e nell’atto costitutivo dell’associazione. Solo una intensa e florida attività commerciale a beneficio del gestore.
Accertata l’assenza dei requisiti per essere considerata associazione, sono stati ricostruiti ricavi occultati al fisco per un ammontare complessivo di oltre 150.000 euro ed I.V.A. da versare per circa 25.000 euro: l’associazione, infatti, nei svariati anni di attività non aveva mai presentato alcuna dichiarazione pensando, verosimilmente, di passare inosservata e sfuggire alle strette maglie del Fisco.
L’attività eseguita si inquadra nel più ampio contesto di intensificazione dei controlli fiscali e relativo incremento della qualità degli interventi, disposto dal Comando Generale della Guardia di Finanza a contrasto dei fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dello Stato: nell’ambito del citato dispositivo sono al setaccio anche le attività del cosiddetto «terzo settore», per individuare enti di tipo associativo che fruiscono indebitamente di agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Di.Do. Difesa Donne

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L’associazione Difesa Donna nasce il 30 agosto dello scorso anno; tre gli obiettivi che si propone di realizzare:
1) Sportello d’ascolto numero telefonico (3396864017) e indirizzo mail (infoviolenza@gmail.com) rivolto a tutti coloro che hanno subito violenza o che sono ancora vittime e vorrebbero aiuto psicologico e assistenza legale. L’assistenza è ovviamente gratuita.
2) Informare e sensibilizzare in modo capillare per fare prevenzione. Prevenzione che dovrebbe interessare anche altri settori come la scuola, le aziende, il rapporto genitori figli e quelli amicali. Attraverso la modalità di incontri spalmati nel tempo, speriamo di suscitare qualche piccolo cambiamento.
Con la prima serie Né con te, né senza di te… affronteremo la violenza nella relazione di coppia. Si comincia sabato 5 aprile alle ore 10 presso la sala parrocchiale della Chiesa Madre (p.zza Eraclea) e lo stesso argomento sarà presentato per 12 volte fino al 24 giugno. I giorni sono tutti i sabati mattina e tutti i martedì pomeriggio dalla 16.30 alle 18.00
3) Aspetto giuridico: fare in modo che da la donna dopo la denuncia non sia lasciata sola. La legge allo stato attuale non garantisce la tutela della persona da eventuali altre aggressioni. Accade frequentemente che il soggetto che dovrebbe mantenere dalla vittima una distanza di sicurezza, condivida il posto di lavoro o addirittura sia il vicino di casa.
La sede per l’incontro, se richiesto, verrà comunicato direttamente all’interessato nella massima tutela e protezione possibile e garantendo l’anonimato nell’ascolto.