Avvicinare i cittadini alle istituzioni su temi importanti per il territorio del Metapontino. Questo lo scopo di una serie di incontri che saranno organizzati dall'associazione Oltre iniziati questa sera presso la biblioteca comunale Massimo Rinaldi di Policoro. "In un momento storico - hanno spiegato gli organizzatori - in cui si assiste sempre più ad un allontanamento delle istituzioni statali dal singolo cittadino, in cui molte volte le scelte nazionali vengono dettate da decisioni sovranazionali, con il recepimento delle direttive europee, e contestualmente il governo nazionale, per ragioni di cassa e di riduzione della spesa pubblica, tende a ridimensionare la presenza di istituzioni sui territori, come la riduzione delle province e delle rappresentanza dello stato all’ interno delle regioni, si sente sempre più l’esigenza di un coinvolgimento dal basso delle popolazioni locali e comunali. Con questo spirito nasce l’ associazione “Oltre” ponendosi l’obiettivo di ridurre la distanza dei cittadini dalle istituzioni, coinvolgendo e cercando di rendere consapevoli gli stessi delle decisioni adottate che soltanto apparentemente sembrano non coinvolgere. Anche il tema che affronteremo nel convegno di oggi sembra non interessare i singoli appartenenti alle comunità locali. Quando si parla di attenzione sui cambiamenti climatici, di salvaguardia dell’ambiante, di tutela del territorio, ci si sente quasi indifferenti alle problematiche affrontate, non rendendosi conto degli effetti che possono produrre sulla qualità della vita di ogni individuo una cattiva gestione e una cattiva conoscenza delle tematiche affrontate. Le istituzioni europee, quelle nazionali e regionali , da anni si sono attivate in politiche di salvaguardia del clima e di tutela ambientale,dando gli strumenti necessari per il raggiungimento di alcuni obiettivi che si intendono raggiungere negli anni futuri. In questa ottica si sono sviluppate politiche di sviluppo sostenibile, di efficienza energetica, di tutela del territorio, con particolare attenzione allo sviluppo delle energie rinnovabili, finalizzato a garantire che l’ innalzamento della temperatura media a livello mondiale non superi di oltre 2°C i livelli dell’era preindustriale. L ‘Europa sta facendo la sua parte fin dal 2008 con l’ approvazione del pacchetto clima-ambiante finalizzata a combattere i cambiamenti climatici e al rafforzare la sicurezza energetica e la competitività europea in materia di energie rinnovabili. L’ obiettivo è rappresentato dal raggiungimento nel 2020 dei parametri del cd. Pacchetto 20-20-20. Una serie di misure tendenti ad ottenere una diminuzione del 20% di emissioni di gas serra nell’ ambiente,un aumento del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili ed un aumento del 20% di risparmio energetico. In questa ottica si sono sviluppati a livello nazionali i vari conto energia. Si è arrivati all’ approvazione del cd 5 conto energia che ha acceso il dibattito politico, istituzionale, sociale e soprattutto tra gli operatori del settore circa lo sviluppo delle rinnovabili a seguito della sua entrata in vigore. A seguito del’approvazione, il 27/08/2012 del quinto conto energia, il settore sembra essere entrato in crisi. La diminuzione degli incentivi, l’ iscrizione al registro anche per i piccoli impianti superiori ai 12 KW, ma anche e soprattutto l’ incertezza circa la durata del quinto conto energia al raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro, pone un velo di incertezza per il futuro delle rinnovabili., con conseguenze negative sui livelli occupazionali, soprattutto nel settore fotovoltaico. Con l’ approvazione del quinto conto, si tende, infatti, a cambiare l’approccio dei cittadini alle rinnovabili. Il calo delle tariffe inciderà inevitabilmente sullo sviluppo delle rinnovabili. Il settore non verrà visto più come uno strumento di speculazione e/o investimento ma si darà spazio ad un maggior numero di fruitori dell’ energia rinnovabile. Per fare ciò è necessario che si cominci a ripensare alle energie rinnovabili con approccio differente rispetto al recente passato, dando inizio ad una rivoluzione culturale e pensando alle alternative come una scelta necessaria per la stessa sopravvivenza in termini di qualità della vita e di vivibilità delle nostre città. Pertanto un coinvolgimento dal basso dei singoli cittadini. Tale dichiarazione di intenti in realtà potrebbe non bastare. Non sappiamo quali saranno le scelte dei governi, e le soluzioni che verranno adottate e se verrà emanato un nuovo conto energia, ma possiamo immaginare e sperare che il settore delle rinnovabili non venga fermato, incentivandolo anche con una riduzione dei prezzi per i consumatori, e con nuovi strumenti di fiscalità prevedendo convenienti sgravi e magari favorendo in termini burocratici uno snellimento nelle procedure, al fine di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e non perdere di vista gli obiettivi del pacchetto clima-energia,all’interno del quale si inserisce un altro importante strumento rappresentato dal patto dei sindaci. Il Patto dei Sindaci (Convenant of Mayors) è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale. L’iniziativa é stata lanciata dalla commissione il 29 Gennaio 2008. Le amministrazioni locali,a stretto contatto, e vicini ai cittadini rappresentato una posizione ideale per la promulgazione e promozione di politiche energetiche e a tutela dell’ambiente, coinvolgendo direttamente i singoli nell’ approccio agli strumenti necessari per la produzione di energia rinnovabile e nella progettualità circa l’ efficienza e il risparmio energetico. Le autorità locali che aderiscono al piano dei sindaci, predisponendo risorse umane e finanziare per il raggiungimento degli obbiettivi, si impegnano a coinvolgere attivamente i cittadini e le parti locali interessate, anche attraverso l’ organizzazione di giornate locali per l’ energia coinvolgendo il maggior numero di persone dal momento che un elevato livello di partecipazione é fondamentale per assicurare la buona riuscita dell’iniziativa a lungo termine. I comuni rendono anche conto dell’ operato ai propri cittadini con la pubblicazione biennale dei resoconti che indicano i progressi del piano d’ azione nei settori in cui maggiormente gli stessi si trovano ad operare:
•Ambiente urbanizzato (inclusi edifici di nuova costruzione e ristrutturazioni di grandi
•dimensioni);
•Infrastrutture urbane (teleriscaldamento, illuminazione pubblica, reti elettriche intelligenti ecc...);
•Pianificazione urbana e territoriale;
•Fonti di energia rinnovabile decentrate;
•Politiche per il trasporto pubblico e privato e mobilità urbana;
•Coinvolgimento dei cittadini e, più in generale, partecipazione della società civile;
•Comportamenti intelligenti in fatto di energia da parte di cittadini, consumatori e aziende.
I cittadini quindi non solo vengono coinvolti direttamente , ma unitamente anche agli altri attori locali, associazioni, comitati, imprese,ect, possono contribuire, anche attraverso lo strumento di controllo, al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Fondamentale strumento di pianificazione per i comuni aderenti al patto dei sindaci è rappresentato dal Piano d’Azione per l’ Energia Sostenibile(PAES) che rappresenta lo strumento contenente misure e politiche concrete da attuare per il raggiungimento degli obiettivi.
La limitata adesione al patto dei sindaci da parte delle autorità locali, è stata causata da una pressoché assenza di pubblicità, coinvolgimento e supporto degli organismi sovra comunali.
Infatti i comuni aderenti al patto dei sindaci devono fare fronte ad una serie di impegni, con impiego di strutture comunali e strumenti finanziari, che non tutti i municipi si possono permettere. Per tali ragioni,al fine di agevolare l’ adesione al patto dei sindaci, da parte delle istituzioni comunali, il patto stesso ha previsto le cd. Strutture di supporto-sostegno che coadiuvano i firmatari del patto con apporto strutturale e finanziario, per il raggiungimento degli obiettivi, e il rispetto degli obblighi cui i sindaci sono sottoposti con l’ adesione al patto. In particolare, notevole dispendio di risorse umane e finanziarie è necessario per la redazione del Piano di Azione per l’ Energia Sostenibile. Molti comuni non sarebbero in grado, anche volendo aderire al patto dei sindaci, di redarre e predisporre un piano del genere, obbligatorio per i firmatari, senza il supporto di strutture sovra comunali. In tale ottica la regione Basilicata ha predisposto una struttura tecnica,specifica, nel settore dell’ energia, cui ha riconosciuto tra i vari compiti quello di assistere, unitamente alle strutture di supporto le autorità locali nella realizzazione degli obiettivi del Patto dei Sindaci.Riconoscimento dato alla SEL (società energetica lucana) la quale appunto:
•l’adesione al Patto dei Sindaci
•la redazione del PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile)
•il monitoraggio e la valutazione dei risultati.
Con tale strumento si ha di nuovo un riavvicinamento dei cittadini alle strutture pubbliche. E anche il patto dei sindaci, che sembra essere ragionato e sviluppato sopra i singoli individui e senza coinvolgimento degli stessi, al contrario coinvolge gli attori locali, dalle amministrazioni, alle strutture locali, ai singoli cittadini. In definitiva, quindi, con il quinto conto energia e il nuovo approccio alle rinnovabili, e con il patto dei sindaci in cui i singoli cittadini possono porsi da un lato come controllori degli impegni assunti e prendere parte, ove il comune lo prevedesse,alla redazione del PAES,( che deve avvenire con delibera di consiglio comunale), e dall’ altro come soggetti attivi nella divulgazione attuazione dei progetti presentati(risparmio energetico, ect..),i singoli cittadini svolgono un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi europei, per il quale non si può prescindere dal comportamento di ogni singolo cittadino e dall’ attenzione che ognuno pone alla salvaguardia del clima, alla sviluppo delle rinnovabili ed al risparmio di energia utilizzata. Solo con tale coinvolgimento dal basso, gli obiettivi possono essere centrati cercando di creare delle eccellenze territoriali, e facendo applicazione degli strumenti predisposti per il raggiungimento degli stessi obiettivi nei settori in cui singoli territori hanno la loro maggiore vocazione. Per quanto riguarda il territorio lucano e metapontino in particolare si potrà avere maggiore attuazione nel settore dell’ agricoltura e del turismo, cercando l’integrazione tra gli stessi settori. È necessario pertanto che il settore delle rinnovabili, congiuntamente al risparmio energetico completino e supportino i settori coinvolti e non al contrario si sostituiscano agli stessi. Il tutto con la consapevolezza che gli obiettivi prefissati possono essere raggiunti solo con il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei singoli cittadini"



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