martedì 20 novembre 2012

Policoro: plauso da politica e società civile su rinuncia arch. Giammetta

Dopo le denunce dei giorni scorsi, il gesto dell'architetto Giammetta ha trovato tutti d'accordo, a cominciare dalle forze politiche e la società civile che in questi giorni si è opposta. "La rinuncia - ha sottolineato Policoro è tua - dell'architetto Giammetta amministratore unico della Geos , affidataria dell'incarico per la riqualificazione dei due parchi con i soldi della compensazione ambientale , sono un atto apprezzabile in un mondo dove l'etica e la morale vengono messi sotto i piedi spudoratamente. Diamo atto della grande onesta del professionista che è riuscito a dare un esempioec encomabile la dove la politica e giovinastri hanno miseramente fallito. La questione non sgombra il campo da lo sconcerto suscitato da un modo di amministrare allegro e disivolto , e non è la prima volta che accade a questa amministrazione che fino ad oggi al di la degli annunci si è rilevata Imbarazzante. Ci auguriamo che dopo questa vicenda e quella dei rivisori dei conti abbiano imparato la lezione , noi dal'ontrente continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione senza fare sconti a chi che sia". Dello stesso tenore anche il commento di Grande Sud. "Il movimento, esprime vicinanza al presidente del consiglio Gianluca Modarelli per il suo coraggio civile ed il suo rigore morale in merito alla brutta e sfrontata vicenda concernente la spavalda assegnazione di un incarico per la sistemazione di parchi urbani ad una societa’ di tecnici in cui risulta pero’ socio anche un consigliere comunale di maggioranza . Riconosce, grandi ed encomiabili meriti di rettitudine ed onesta’ al professionista coinvolto che, nell’imbarazzante silenzio ed immobilismo dell’amministrazione comunale, ha avuto la forza di rinunciare all’incarico assegnatogli, pur di non vedersi coinvolto nelle giuste ed appropriate polemiche politiche e non solo , scatenatesi dopo la determina di nomina, legalmente corretta ma eticamente riprovevole ed inappropriata. Ancora una volta ,l’amministrazione comunale in carica mostra tutti i suoi limiti e le poche capacita’ , nonche’ la propensione ad una gestione quasi privatistica della cosa pubblica".
Un gesto apprezzato dalla maggioranza, in particolare dal consigliere Domenico Bianco, che ora risponde anche alle accuse di questi giorni. "Seppur con enorme dispiacere, apprezzo il gesto nobile dell’arch. Giammetta, che ha dovuto rinunciare ad un incarico legittimo che gli era stato affidato, solo per salvaguardare la dignità professionale e l’onestà intellettuale che lo caratterizza da sempre. Sono solidale e vicino all’arch. Giammetta – dichiara Bianco – perché il suo gesto va a salvaguardare la dignità di attento e scrupoloso professionista, da quella parte della città politicizzata e avida nel cercare l’inciucio a tutti i costi, che ne ha denigrato la figura professionale. Nel ringraziarlo di cuore per il gesto di rinuncia all’incarico, mi preme sottolineare che ne condivido la scelta ma non ne posso condividere il modo con cui è stata strumentalizzata la vicenda. Credo che i toni politici utilizzati in questi giorni non siano frutto di civiltà ma di quell'imbarbarimento politico e mediatico rivolto a demonizzare sempre e comunque l'avversario, alla ricerca di uno specchietto per le allodole che trascini un consenso elettorale postumo di cittadini vittime di credere che il “giustizialismo a tutti i costi” che si legge sui giornali e sui blog sia uguale alle regole democratiche. Invito i cittadini – prosegue Bianco - ad entrare nel merito delle questioni politiche per conoscere a fondo le motivazioni che spingono a fare delle scelte amministrative, talvolta dolorose o impopolari, affinché siano loro a formulare, con coscienza, un proprio personale giudizio sulla scelta fatta perché (e qui entro nelle motivazioni che mi hanno spinto a mantenere il riserbo mediatico sulla questione) non rientra nel mio credo politico il gioco dell’apparire o difendere (semmai avessi dovuto difendermi…da che cosa?) le scelte intraprese. A chi innalza la questione dell'etica politica e della morale - prosegue il consigliere Bianco - voglio ricordare che lo scrivente, già prima della candidatura, era, è e rimarrà portatore sano di questi principi perché fa politica per passione mettendo a disposizione di questa comunità il proprio tempo e la propria esperienza professionale in modo gratuito e, sulla vicenda, si ritiene moralmente ed eticamente a posto, non avendo interesse alcuno, né di partecipazione al lavoro, né di introito: cosa ben diversa da altri che inneggiano la morale e l'etica politica senza fare autocritica, omettendo alla gente che quando si sono candidati erano già portatori di propri interessi. Sull'incarico, sul professionista e sul dirigente che ha affidato l'incarico (perché ricordo i male informati che gli affidamenti sono atti di gestione e non di consiglio), dico che l'informazione ai cittadini dell'applicazione della Legge va data e, nell'occasione, ricordo che l’arch. Giammetta non riceve incarichi fiduciari dal Comune di Policoro da oltre dieci anni e che, nel suo curriculum trentennale vanta la progettazione di parti importanti di questa città, come Piazza Segni e i Casilini. Se la morale a cui si vuole tendere – conclude Bianco - è quella di eliminare solo una parte dei professionisti incaricati per palesi strumentalizzazioni politiche e non certo per la mancanza di professionalità, allora deve essere più giusto procedere, se trasparenza è uguale a trasparenza, giustizia è uguale giustizia e rotazione è uguale a rotazione, all'azzeramento di tutti gli incarichi, affidati e non ancora conclusi, a tutti coloro che hanno appartenenze e/o mansioni politiche di qualunque tipo”.

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