Quello che temevano in molti si è avverato. La Shell comincerà nei prossimi mesi un'indagine geofisica in due aree del mare Jonio, ad una profondita' tra 150 e 1.600 metri, in una zona a largo delle coste della Calabria. Un timore che era stato espresso dai quattro sindaci di Policoro, Nova Siri, Rotondella e Scanzano, appena qualche giorno fa in una conferenza stampa in cui dichiaravano con forza tutta la loro contrarietà a ricerche petrolifere nello Jonio. Adesso per sei settimane una nave esplorerà il fondale marino per la ricerca di un eventuale giacimento di petrolio o gas. L'indagine geofisica studierà i terreni e le rocce del fondale marino per acquisire informazioni sulle loro caratteristiche geologiche, natura, struttura ed estensione. Felice Santarcangelo, proprio questa mattina aveva messo in guardia sul rischio di un'accelerazione dei tempi da parte della compagnia petrolifera per richiedere i permessi. "I plichi della Shell sono arrivati nel comune di Rotondella. È chiaro che vogliono fare in fretta. Sulle trivelle a mare ieri sera ho bloccato l'on. Castagnetti del Pd, che sinceramente mi ha confermato che il Governo non fara' più nulla perchè sono tutti in campagna elettorale e scarica le responsabiità sui parlamentari locali (che sappiamo che hanno votato a favore). Il futuro del mar jonio resta nelle nostre mani e su come sapremo opporci a questo strupro del territorio. Ognuno è artefice del proprio futuro".

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