È iniziata ieri la demolizione del Lido Lo Squalo, su disposizione della DDA di Lecce. La struttura, di proprietà della famiglia degli Scarci, era stata sequestrata nel 2011 durante un’operazione che aveva portato all’arresto di 12 persone affiliate al clan, che operava nel territorio di Taranto. L’area dove sorgeva il Lido era stata assegnata all’associazione Libera, ma non avendo trovato nessun privato disponibile, i lavori di smantellamento sono iniziati per opera del Corpo Forestale dello Stato. L'associazione contro le Mafie di Don Ciotti, aveva già espresso preoccupazione per questo fatto qualche settimana fa durante la manifestazione di Scanzano Jonico "Io non ho paura". Evidentemente qualcuno ce l'ha, aveva detto Don Marcello Cozzi, in quell'occasione, "visto che abbiamo ricevuto oltre 30 rifiuti, in un momento di grande crisi occupazionale, a lavorare per noi. Bisogna alzare la testa perchè quattro balordi non ci spaventano". Il lido, dopo il sequestro in un'operazione antimafia, era stato affidato all'associazione Libera per un suo rilancio nella legalità. La strada però sembra ancora lunga.

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