venerdì 28 dicembre 2012

Un presepe lucano in Piazza San Pietro. Intervista al maestro Artese

E’ un Natale un po’ lucano quello che si respira a Roma in piazza San Pietro: migliaia di persone in fila per ore per visitare il presepe che la Regione Basilicata ha donato a sua Santità Benedetto XVI. L’opera, realizzata dal Maestro dell’arte presepiale Francesco Artese, è ambientata nei Sassi di Matera, emblema della terra lucana che l’artista di Grassano ha in molti suoi lavori reso culla del Natale. E se a dirla con Carlo Levi Cristo s’è fermato ad Eboli, Artese l’ha portata da Cristo e sotto i riflettori del mondo intero con la sua bellezza, i suoi valori e le sue tradizioni. E siccome gli ultimi saranno i primi, la Basilicata è la prima regione italiana ad accedere al presepe di Piazza San Pietro, da sempre realizzato dai Servizi Tecnici del Governatorato. Allestito dalla Direzione dei Servizi Tecnici in collaborazione con l’APT Basilicata l’opera è stata inaugurata il 24 dicembre nel pomeriggio. Alla cerimonia presenti il Governatore Vito De Filippo con un’ampia delegazione lucana e i rappresentanti vaticani guidati dal Presidente del Governatorato, il cardinale Giuseppe Bertello. Sarà possibile visitarlo fino al febbraio prossimo.

Maestro dopo aver esposto in vari luoghi del mondo, quest’anno qui a Piazza San Pietro. Cosa rappresenta per Lei?
«E’ il massimo a cui io potessi aspirare. Un sogno che si realizza grazie a Giovanni Paolo II: in febbraio scorso ebbi un sogno in cui egli mi prese per mano dicendomi “Maestro l’accompagno io in Vaticano”. Dopo un po’ di tempo ebbi la notizia dal Vaticano che praticamente c’era la possibilità di esporre il presepe nel braccio di Carlo Magno. Dopo un paio di mesi mi dissero che c’era addirittura la possibilità di esporre in Piazza San Pietro, interrompendo una tradizione secolare…»

Cosa caratterizza la sua opera?
«Il presepe ha una dimensione di circa 165 metri quadrati. Si sviluppa per un’altezza massima di 6 metri che corrisponde al campanile di San Pietro in Barisano. Al suo fianco troviamo la chiesa di San Giovanni Battista. La natività è ambientata in una chiesa rupestre, il Convicinio di Sant’Antonio che è un raggruppamento di quattro chiese rupestri. E la parte esterna di questa chiesa è un piccolo particolare di San Nicola dei greci. All’interno della chiesa rupestre c’è l’affresco di San Giacomo e di San Pietro. Poi ci sono elementi architettonici sia del Sasso Barisano che di quello Caveoso. Sempre all’interno dell’opera ci sono circa 110 personaggi, realizzati dal Maestro Vincenzo Velardita di Caltagirone e vestiti da Nadia e Daniela Balestrieri (costumiste di Portici) con costumi tipici dei contadini degli anni Cinquanta e Sessanta».

Quanto tempo ha impiegato per realizzarla?
«Tra progettazione ed esecuzione circa sei mesi. Però, contemporaneamente, ho lavorato ad un’altra opera che è il clone di quello esposto qui e che la fondazione Giovanni Paolo II ha donato al Governo argentino».

Qual è il suo messaggio?
«I Sassi di Matera diventano la culla dell’evento scelto da Dio per entrare nella storia dell’uomo proprio per valorizzare ciò che nei nostri contadini lucani si poteva trovare: l’umiltà, la semplicità, il rapporto del vicinato, la povertà, il senso della famiglia, l’amore per il prossimo. Il signore ha scelto l’ambiente povero, umile e semplice. Proprio da qui nascono le radici cristiane. San Francesco realizzò il suo presepe -il primo della storia- perché voleva vedere con gli occhi del corpo le difficoltà che Gesù ebbe quando nacque, ma soprattutto risvegliare tanti cuori che avevano perso la fede. E io con i valori del mondo contadino lucano cerco di risvegliare, di trasmettere ai visitatori la fede che hanno perso e quei valori che adesso stanno scomparendo anche nella nostra terra. Per me è una missione poter portare il messaggio di San Francesco in tutto il mondo. Quando il 31 dicembre scenderà il Santo Padre gli chiederò la benedizione affinché possa continuare a fare questo fin quando il Signore mi darà la forza di vivere».

(Lucia Stefania Manco)



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