Un forte boato, come quello di un'esplosione. Erano circa le 11,30 quando lungo tutta la fascia jonica, da Policoro fino a Pisticci, in molti hanno pensato al peggio, a un eventuale disastro, o semplicemente si sono spaventati per il tuono improvviso. Qualcuno si è chiesto cosa sia successo, altri hanno alzato gli occhi al cielo. Ebbene sì perchè sembra che sia da ricercare proprio tra le nuvole il forte rumore. Secondo l'ipotesi più accreditata infatti il boato sarebbe stato generato da un aereo militare che avrebbe superato il muro del suono. Un fenomeno che spiegherebbe il perchè il rumore, forte e improvviso, si sia indistintamente sentito da Policoro fino a Pisticci e lungo tutta la fascia costiera. Se a ciò poi si aggiunge che non è la prima volta che accade, si era già verificato lo scorso 22 marzo nel tardo pomeriggio, il mistero sembrerebbe spiegato. Nulla di preoccupante quindi, come spiegano Carabinieri e Polizia di Stato, che tra l'altro non hanno avuto nessuna chiamata d'emergenza. Cosa diversa sarebbe stato se si fosse trattato di qualcosa di più grave. L'orario inoltre sembrerebbe coincidere con quello in cui normalmente i caccia militari passano sopra le spiagge del Metapontino durante l'estate. Quello che si rabbe sentito sembrerebbe quindi a tutti gli effetti quello che in italiano viene chiamato boato sonico. È il suono prodotto dal cono di Mach generato dalle onde d'urto create da un oggetto (ad esempio un aereo) che si muove, in un fluido, come può essere l'aria, con velocità superiore alla velocità del suono, che è pari a 1.193,04 km/h. Spiegato il mistero, rimane però il problema della vicinanza dei loro passaggi ai centri abitati, con il rischio che qualcuno si spaventi più del dovuto.

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