Continua la polemica inerente alcune ultime assunzioni e nomine dirigenziali al comune di Policoro. Questa volta a sollevare la questione è il sindacato della Cisl Enti pubblici che ha deciso, tramite il suo segretario regionale, Giuseppe Bollettino, di scrivere una lettera indirizzata alla Procura di Matera e alla Corte dei Conti, con cui vengono spiegati i motivi che farebbero presagire a una illegittimità degli atti. Secondo quanto spiegato nella missiva, l'assunzione avrebbe comportato un ingiustificato esborso di denaro pubblico. Per il sindacato infatti la figura di un ingegnere ad "alta specializzazione", ricercata con il bando, sarebbe potuta essere individuata all'interno degli uffici, dove esistono figure professionali già qualificate, mentre le mansioni da ricoprire riguardano "lo svolgimento di compiti ordinari pacificamente esigibili da un qualsiasi dipendente comunale inquadrato in un profilo tecnico: la conferma è anche nel fatto stesso che l’avviso richiede quale requisito di partecipazione nella procedura finalizzata all’incarico, la semplice laurea specialistica in ingegneria (fra l’altro con un voto non inferiore 85/100) e l’iscrizione all’albo professionale di soli 5 anni". Inoltre non sarebbe stato rispettato il piano delle assunzioni, approvato appena qualche mese prima, mentre per quanto riguarda gli incarichi dirigenziali sarebbero stati affidati, "anziché secondo le ordinarie procedure di legge (espletamento di pubblici concorsi previa disponibilità di dirigenti in mobilità) mediante incarichi fiduciari a dipendenti comunali privi di qualifica dirigenziale". Una questione complessa, nella quale il sindacato lucano chiede all'amministrazione di ritirare i provvedimenti messi in atto.

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