mercoledì 16 gennaio 2013

Trivelle nello Jonio: parere contrario ad attività di ricerca del Consiglio Comunale di Rotondella

Il Consiglio comunale di Rotondella, nella seduta di ieri (15 Gennaio), facendo seguito anche ad una precedente delibera di GM ha espresso, con voto unanime, parere sfavorevole alle istanze presentate dalla Shell Italia E&P Spa per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in riguardo alle perforazioni da effettuare nel Mar Jonio, in quanto le indagini previste nel determinare gravi danni alla risorsa mare nel suo complesso, risulterebbero anche estremamente rischiose “per le acque marine e le coste a causa dell’utilizzo di sostanze chimiche utilizzate” oltre al fatto che le stesse produrrebbero, nell’immediato, danni irreparabili all’economia della fascia jonica lucana basata sul turismo balnerare, sull’agricoltura di qualità e sulla fruizione di beni naturalistici come ad esempio la zona SIC della foce del fiume Sinni.
La proposta è stata illustrata nei particolari da Walter Lobreglio (assessore all’ambiente) seguita da un ampio dibattito che ha visto gli interventi di Annunziata Bianco (Udc), di Antonio Divincenzo (capogruppo di maggioranza), di Laura Pastore e Vito Agresti dell’opposizione.
Il documento approvato dal Consiglio evidenzia, inoltre, il fatto che le “piattaforme off-shore hanno un impatto paesaggistico negativo sull’orizzonte marino” determinando -nello stesso tempo- “irreversibili forme di inquinamento conseguenti ad eventuali fuoriuscite di petrolio”.
Viene sottolineata, quindi, la carenza della documentazione prodotta da Shell Italia E&P così come previsto dal quadro normativo vigente e sottolineato “il non coinvolgimento di tutte le istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente”.
Oltre agli aspetti negativi indicati, il documento, nella sua parte conclusiva, evidenzia come il progetto di ricerca della società petrolifera, non preveda nessun beneficio per le comunità locale e per i settori trainanti dell’economia locali dove si ritagliano propri specifici spazi la frutticoltura (albicocche e produzioni biologiche) e l’olivicoltura con la presenza di aziende destinatarie, negli ultimi anni, di importanti riconoscimenti e con prodotti che raggiungono i consumatori europei.
Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Vincenzo Francomano, ha sottolineato l’attenzione sulla questione da parte dei sindaci dei comuni interessati (Policoro, Nova Siri e Scanzano) i quali “hanno raccolto gli umori diffusi e le osservazioni facendole proprie” augurandosi che le istanze di Shell vengano rigettate dal competente Ministero così come si è già verificato nel recentissimo passato.

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