venerdì 5 aprile 2013

Policoro: Modarelli (Pdl) su dati Istat occupazione in Basilicata

"I fievoli segnali di ripresa dal mercato del lavoro italiano a febbraio - secondo i dati preliminari diffusi dall’Istat, con un calo del tasso di disoccupazione all’11,6% dall’11,7% del mese precedente - sono decisamente smentiti dal confronto con lo stesso mese del 2012 che fa emergere l’assenza di politiche volte alla ripresa dei consumi e del sistema produttivo con il rischio che si continui a caricare solo sul sistema di ammortizzatori sociali il compito di proteggere le persone che rischiano di perdere il lavoro". E’ quanto sostiene il Presidente del Consiglio Comunale di Policoro Gianluca Modarelli (PDL) – per il quale specie "al Sud ed in Basilicata le due facce della medaglia sono i giovani che non hanno ancora conosciuto il lavoro, (il tasso di disoccupazione dell’età compresa tra i 15-24 anni è pari al 37,8%), e gli under 40 che sono stati già espulsi dal mercato del lavoro per la crisi dell’industria e in generale di altre attività produttive e che sono totalmente dimenticati, emarginati, lasciati in balia delle bizze del mercato! Secondo l’Istat, aggiunge – Modarelli – parliamo di oltre 1,5 milioni di persone, disoccupate e scoraggiate (coloro che hanno rinunciato a cercare lavoro), sottovalutando che la disoccupazione in età matura comporta gravi conseguenze sociali. Infatti se la disoccupazione giovanile può resistere è proprio grazie all’apporto e sostegno dei genitori, ma se questi perdono il lavoro anche i giovani ne sono gravemente colpiti. Senza poi contare i devastanti effetti personali di perdita di dignità e identità. L’On. Cosimo Latronico (PDL), in un suo comunicato stampa, ha fatto rilevare le criticità del sistema Basilicata, che personalmente condivido, sottolineando la mancanza di capacità da parte del decisore pubblico, di impostare azioni di sviluppo con uno sguardo nel tempo medio/lungo, indispensabili a confermare che tutte le decisioni vadano valutate nel loro impatto a scadenza non immediata. Basta pensare allo spreco di denaro pubblico con cui si continuano ad impiegare ingenti risorse finanziarie di provenienza Europea per una formazione improbabile senza disporre ancora nè di una anagrafe delle competenze accumulate, nè di un raccordo con le possibili opportunità di lavoro. Sul piano infrastrutturale, invece, si continuano a fare scelte senza una visione di insieme che affronti la questione della discontinuità territoriale della Basilicata rispetto alle reti trasportistiche nazionali. Oggi, una volta giunti a Salerno in treno, il viaggio ha il suo termine, o ancora, giunti in aereo a Bari, mancano anche qui, accettabili proposte di mobilità. Il potenziamento della tratta ferroviaria Metaponto/Potenza/Salerno e le connessioni trasportistiche con il nodo aereoportuale di Bari dovrebbero essere l’impianto di un piano di trasporto regionale che metta in relazione i nodi più vicini (Salerno e Bari) con tutti i centri piccoli e grandi della Regione. Auspico che la politica Regionale per il sessennio 2014/2020 tenga conto di questi rilievi nella definizione del prossimo piano di interventi Europei, con una impostazione che sappia interrompere le scelte inefficaci dal fiato corto che hanno ispirato fino ad oggi gli atti di programmazione della regione Basilicata negli ultimi 20 anni, e confido nella politica Nazionale, in uno scatto di responsabilità con la presa di coscienza che il bisogno primario delle persone è il “LAVORO”, pertanto tutte le politiche e le azioni che si metteranno in atto non potranno che guardare a questo obiettivo. Diminuire le tasse, sbloccare i pagamenti verso le imprese, allentare il Patto di stabilità per far ripartire le opere pubbliche. Una politica che sappia trovare un giusto equilibrio tra le parti sociali (sindacati, associazioni datoriali e istituzioni), nel rispetto delle reciproche esigenze e diritti da salvaguardare".

(Comunicato stampa, Gianluca Modarelli - Pdl)

Nessun commento:

Posta un commento