"È alquanto preoccupante quello che sta vivendo il settore agricolo nella campagna delle fragole 2013. Le piante, all’interno dei campi, sono pieni di frutti. Nonostante la fragola è stata nominata come l’oro del metapontino, quest’anno se si continua ad andare di questo passo, diventa la rovina degli agricoltori e quindi calo di produzione e in futuro, la scomparsa della fragola nel metapontino. Già dall’anno scorso, un po' per motivi metereologici, un po' per motivi di mercato, la campagna fragole non si è chiusa con risultati ottimali. Quest’anno, già in partenza, i mercati dimostrano un calo delle vendite allucinante. La motivazione è sempre la stessa che ripetutamente si ripete anche per le altre colture. Arrivano bilici e bilici, carichi di fragole in questo caso, a dismisura, dalla Grecia, Spagna, Marocco e chi più ne ha più ne metta, svendendo il prodotto per quattro soldi. Non bastano gli sforzi che i fragolicoltori fanno, seguendo disciplinari rigidissimi, analisi del prodotto, imballaggi con prezzi esorbitanti, trasporti sempre più costosi a causa degli aumenti del carburante, a questo punto non è bastato nemmeno l’investimento della nostra regione Basilicata, pubblicizzando la famosa candonga del metapontino sulle televisioni nazionali. I mercati si sono ingolfati grazie a queste cause e il nostro prodotto finisce per essere svenduto per poter competere con i prezzi dei paesi sopra citati. Informiamo la gente e i cittadini, che in Marocco e non solo, non esistono disciplinari che rispettano la nostra salute. L’appello che faccio è di leggere la provenienza e l’origine del prodotto per essere sicuri di quello che si sta acquistando".
(Comunicato stampa, Claudio Scarnato)

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