sabato 22 giugno 2013

Agricoltura: la Regione Basilicata vuole finanziare gli agricoltori che incrementeranno l'uso dei fitofarmaci.

Il Tavolo Nazionale delle Associazioni Ambientalistiche e dell’Agricoltura Biologica 

chiedono alla Regione Basilicata la revoca del  BANDO SULL'AGRICOLTURA CONSERVATIVA

 che prevede un “sensibile incremento di fitofarmaci e fertilizzanti”

Siamo all’assurdo!!!

Con i fondi dell’UE destinati a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura, la Regione Basilicata vuole finanziare quegli agricoltori che prevedono di incrementare l’uso di diserbanti e concimi chimici, in totale contraddizione, quindi, con le misure agro-ambientali (MISURA 214 - Pagamenti agroambientali (*) ).

Questi agricoltori godranno di un finanziamento comunitario maggiore di quelli che praticano tecniche biologiche, ove l’impiego di sostanze chimiche di sintesi è del tutto vietato!

In allegato riportiamo la lettera del Tavolo alla Regione Basilicata.

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All’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata Via V. Verrastro 12 85100 Potenza

e.p.c.

On.Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Via XX Settembre 00187 Roma

Rete Rurale Nazionale
Direzione generale della competitività per lo Sviluppo Rurale Via XX Settembre 00187 Roma

Oggetto: bando misura 214 az. 6 “Introduzione di tecniche di agricoltura conservativa”

Gentile Assessore,

dall’ ottobre scorso 14 Associazioni del mondo ambientalista e dell’agricoltura biologica hanno costituito un tavolo di lavoro per elaborare strategie e proposte unitarie per una riforma della PAC in grado di riconciliare economia e ecologia. In coerenza con questo lavoro il tavolo ha approfondito la proposta dei 3 Ministeri, Agricoltura , Ambiente, Salute, sul PAN pesticidi mettendo a punto un pacchetto di emendamenti nella fase di consultazione pubblica indetta dai Ministeri stessi.

Recentemente siamo venuti a conoscenza della pubblicazione del bando della Regione Basilicata sulla misura 214 az.6 per l’ Introduzione di tecniche di agricoltura conservativa che nella sua formulazione appare come una modalità di utilizzo di risorse, che l’Unione Europea indirizza verso misure agro ambientali per la riduzione di diserbanti e fitofarmaci di sintesi, nella direzione di una forma di agricoltura che, invece, ne fa uso in modo consistente.

Non siamo pregiudizialmente contrari a tecniche di agricoltura conservativa ed in particolare alla minima lavorazione dei terreni che è utilizzata da anni in agricoltura biologica con ottimi risultati ma occorre evitarne ogni abuso come nel caso di quanto previsto dal bando della Regione Basilicata. Nel bando, infatti, sono previsti interventi chimici a base di erbicidi e conseguente fertilizzazione chimica che annullano notevolmente i benefici ambientali delle tecniche di minima lavorazione e sono in totale contraddizione con il principio dellle Misure Agroambientali. S’incrementa insomma l’uso di pesticidi rispetto ad una misura che dovrebbe prevederne la sostituzione o riduzione.

E’ inoltre inammissibile che l’importo dei pagamenti destinati a questa azione (213 euro per ettaro), siano superiori a quanto previsto per l’agricoltura biologica, l’unica forma di agricoltura in grado di conciliare l’abbattimento dei gas serra con la cessazione dell’uso di diserbanti e pesticidi di sintesi. Soprattutto l’unica forma di agricoltura sostenibile regolamentata in modo uniforme su tutto il territorio europeo e certificata.

Sulla base di queste considerazioni è secondo noi evidente come il provvedimento in questione sia totalmente contraddittorio con gli obiettivi strategici delle politiche europee e del PSR e molto discutibile in merito all’utilizzo di risorse pubbliche vincolate a precisi obiettivi, indicatori di risultato e controlli.

In virtù di tutto questo sarebbe a nostro avviso indispensabile la revoca immediata del Bando che tra l’altro assume in questo periodo un significato particolare in considerazione sia della procedura in atto per la discussione e l’ approvazione del PAN pesticidi che della fase di definizione della nuova programmazione dello Sviluppo Rurale.

Cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente.

I Presidenti delle Associazioni


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