sabato 22 giugno 2013

Politica: Critiche a Latronico e Chiurazzi

I miracoli del senatore Latronico.

Nell’ultimo mese non ho potuto far a meno di riflettere sulla mutevolezza dei ranghi del PDL lucano. Diversi sono stati nell’ultimo anno gli ingressi e le uscite tanto anonime quanto inosservate da parte di personaggi che soggiornano nei partiti quasi fossero multiproprietà. Ho notato su tutti il cambiamento di pensiero del consigliere pisticcese Lazzazzera, che fino all’aprile del 2011 sottolineava l’inefficienza del duo Viceconte-Latronico,esprimendo pieno appoggio alla linea dei “falchi”, oggi invece dice di passare dal FLI al PDL perché il sen. Latronico è vicino alle istanze del territorio. Lo stesso Latronico che due anni fa diceva al cons. Lazzazzera di farsi i fatti i suoi e di pensare ai problemi di FLI…….. Quali sono le promesse di salvezza fatte? Una candidatura certa alle prossime comunali pisticcesi? Come si può cambiare idea così radicalmente? Eppure il FLI di Pisticci era forse il più forte presidio finiano della regione, elettoralmenteparlando. È iniziata la campagna evangelizzatrice del sen.Latronico che forse ha convertito lungo la via anche l’ex-candidato di Fratelli d’Italia, Adriano Pedicini, che da amico e consigliere stimabilissimo per impegno e produttività, ha lasciato il progetto della Meloni per rimanere nel PDL. Come si può avere una destra vera in una terra ancora così dorotea? Qual è l’impegno territoriale del senatore Latronico se nonostante tutte le emergenze ambientali in atto lui propone ancora l’hub energetico lucano ed ilsuo memorandum è ancora lettera morta? Basiamo la politica ancora sulla difesa dei presidi assistenziali come il Tribunale di Pisticci? Il Metapontino è un requiem da quando è rappresentato dal duo Chiurazzi-Latronico: aumento dell’astensionismo, perdita graduale del consenso personale per entrambi, inquinamento,disoccupazione, emarginazione sociale, delinquenza e povertà in aumento, territorio ed ambiente abbandonati ad eccezion fatta di qualche amico imprenditore che continua a lavoricchiare perché ha il santo in paradiso: infatti non dimentichiamo l’appoggio lungimirante che il sen. Latronico ha espresso per l’ennesimo porto turistico a Nova Siri quando già per gli altri porti lucani sappiamo come la situazione sia comatosa. Dulcis in fundo arriva la bonifica in Val Basento che chissà perché si anima proprio a ridosso delle regionali, senza dimenticare che l’altra bonifica, quella in Trisaia, interessa ora un sito coperto da segreto di stato. Dove sono i risultati dell’impegno del sen. Latronico? Aveva ragione Andrea Di Consoli quando parlava di facce di bronzo e culi di pietra. Agli astenuti l’ardua sentenza.(Giorgio Santoriello)


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